
E’ di poche ore la notizia che il primo produttore di supporti ottici in Europa (per fatturato e importanza) abbia deciso di cessare le proprie attività in Italia: dati alla mano, torneranno a casa 250 dipendenti per un indotto complessivo di circa 500 unità.
Io non avrei certo avuto il coraggio di spiegare alle famiglie, colpite da questa disgrazia, che devono la loro cattiva sorte ad uno dei decreti più incredibili tra quelli emessi nella storia di tutte le legislature avvicendatesi fino ad oggi in Italia. Il decreto Urbani (68/2003), infatti, sancisce il concetto di tassazione per presunzione di reato, collegata al semplice acquisto di un supporto ottico e fondata, appunto, sull’idea che del supporto verrà fatto un uso illegale in termini di violazione del diritto d’autore. Ora il fatto è che la tassa sul reato presunto è ben superiore al prezzo del supporto all’ingrosso, determinando aumenti fino al 60%.
Gli italiani, da parte loro, hanno agito come era ovvio attendersi ad una simile provocazione: si compra lo stretto necessario e, quando possibile, si cerca di comprare all’estero. In Spagna, ad esempio, pare che ci sia un ottimo mercato. Favorendo la produzione estera e affaticando quella italiana.
Se non altro abbiamo trovato 500 dei 100.000 posti di lavoro persi l’anno passato…





































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