Fino a qualche anno fa un’istituzione: l’istituzione della rottura di coglioni ufficiale, alle 8 di mattina della domenica, o di un qualunque giorno festivo messo sulla terra.
A bordo, principalmente, di una Fiat Uno rigorosamente bianca e opportunamente fatiscente e malridotta, con due altoparlanti immensi sul tettino che pronunciavano a gran voce queste parole…
…fino a qui - a parte qualche maledizione tirata da mio padre svegliato dalle urla - tutto bene, se non che oggi, a distanza di più di quattro lustri da quei meravigliosi tempi, scopro con non poco stupore una cosa che in realtà è sempre stata chiara: tutti gli arrotini (o presunti tali) d’Italia usano la stessa cassetta! Forse sarebbe meglio dire usavano, giacchè oggi è ben difficile trovare persone disposte a (e soprattutto in grado di) togliere il fumo dalle cucine a gas(se) o fare l’ombrellaio.
Ma chi sarà mai stato l’autore della cassetta? Esiste una vera e propria associazione degli arrotini, che opera in tutta Italia e che probabilmente annovera fra i consociati anche il presunto speaker originale dell’opera, che a dirla tutta, in realtà, sarebbe costituita da un testo molto più lungo e articolato, che ogni arrotino seziona e ricostruisce a piacere.
In fin dei conti, però, chiediamoci chi è(ra) ’st’arrotino: l’unica speranza di avere sempre coltelli perfetti come una affilatissima katana? l’ultimo baluardo per una cucina a gas(se) sicura come poche? la chimera di offerte sempre strepitose e irrinunciabili?
No, probabilmente solo l’ennesimo, ultimo, scontato e maldestro rompicoglioni!





































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