Autoreti
| 20 aprile 2006 | Commenti disabilitati | politicamente
Piccolissima riflessione, quattro passaggi semplici semplici.
Al Senato (ormai i numeri sono confermati dalla Cassazione, anche se Tremonti e Calderoli e tutta l’allegra brigata del nano vuole rifare un’altra volta i conti…), con una autorete di proporzioni spaventose, grazie all’approvazione della nuova legge elettorale, Berlusconi perde un mucchio di seggi nonostante un numero maggiore di voti. Circa 400 mila.
Alla Camera, grazie all’autorete di prima, uno scarto di 20 mila voti dona, con il premio di maggioranza, una sessantina di scranni alla coalizione del centro-sinistra. Per la Camera, però, votano tutti, dai 18 in su; e se non vogliamo credere che qualche italiano ha votato a sinistra per la Camera e a destra per il Senato, allora i 420 mila voti di scarto sono in larga parte da attribuire alla fascia giovane del paese (18/25 anni) che ha potuto esprimere la sua preferenza al centrosinistra solo per la Camera.
E qui scatta la seconda autorete grossolana, perchè se è vero (come è vero, io l’ho sentito con le mie orecchie, e come me milioni di italiani) che Berlusconi classifica gli elettori di centrosinistra come coglioni, vuol dire che quel giorno, da quel palchetto, parlando agli industriali, Berlusconi ha dato dei coglioni a 420 mila giovani: migliaia di giovani, speranze di futuro e forze motrici del paese che si sentono dare del coglione.
A me non era importato più di tanto, ma magari il liceale appena uscito dallo scientifico con in mano un pezzo di carta dal valore pressochè nullo e con l’orizzonte imbrattato di contratti di lavoro occasionali per non dire capestro, il 10 aprile, nella cabina del seggio elettorale, ha preso la matita in mano e si è incazzato!
P.S.: Dai Silvio, andrà meglio con la Champions…. che annataccia….



