…per chi non riesce a scaricarsi in streaming questo pezzo di storia della televisione, e comunque per chi preferisce la versione integrale senza censure…

Antefatto:
Sgarbi e la Mussolini nella giuria di Pupe e secchioni (o qualcosa del genere…); la Mussolini punzecchia ripetutamente Sgarbi (che, si sa, è uno che sa stare al gioco); poi comincia ad apostrofarlo con toni acuminati e si arroga il diritto di metterlo a tacere con una mano davanti alla bocca; non paga, e questo accade più volte, smanacciando davanti al volto di un infuriante Vittorio, provoca la caduta dei suoi occhiali.

Fatto:
Sgarbi: Comunque, lui è perfetto, lei lo ha fatto diventare un uomo…
Mussolini: …e te straparli…
Sgarbi: Ma chi cazzo sei tu? Capra! Oca! [tono di voce alterato]
Mussolini: Ma come ti permetti [smanacciando, spintonando]
Sgarbi: Ignorante! [si aggiusta con livore la capigliatura]
M: Tu straparli, cretino! [aggiusta i fogli smanacciati]
S: Ma vai a fare in culo, merda secca! [quasi rassegnante]
M: Ma tu straparli… ma che scherziamo? Ma questo è matto [incredula]
S: Merda secca, hai rotto il cazzo! Cretina.
M: E’ matto.
S: Mi hai rotto i coglioni: parla per te e non toccarmi!
M: E’ matto.
S: Vaffanculo.
M: Ma tu sei matto, veramente!
S: Mi hai rotto i coglioni.
M: Ma tu sei matto, veramente, ma questo, ma io…..
S: M’hai rotto pro…. pensa per te, ignorante… [poi ci ripensa] … e fascista!
M: Ma vaffanculo, stronzo! [e via a tirare oggetti] e ‘tte ne vai allora….
S: Che non sei fascista?
M: Mhcshdhfgshdn…. [dannati beep che coprono il meglio!]
S: Cretina di un pezzo di merda, FASCISTA!
M: Non ti permettere, non ti permettere, non ti permettere…
S: Fascista!
M: Tu sei matto. Ma è matto? Ma è matto?

[nel frattempo Sgarbi si prende a spinte e parole con la produzione, poi fa per riprendere il suo posto, giustappunto accanto alla Mussolini]

M: No… io non mi siedo qui! No no, mi dispiace, questo è pazzo. Se è matto io non ci sto, so’ cazzi suoi. Ma che è matto? No ma a me non me ne frega niente. Scusami, un conto era la cosa, un altro conto… è il gioco… un altro conto vaffanculo, eh… scusami, eh… che me ne frega a’mme… mi devo fa… me metto lla’, tiè! Non ci sto, io, ecco. In mezzo a Rampinelli, tiè. [si siede in mezzo a Rampinelli...?!?!?] No, la pace no, con uno stronzo non se fa la pace! Che c’entravo, scusami? Io non lo so! Che c’entra fascista, la cosa… ma proprio è drogato [perchè c'hanno messo il beep, su drogato?] ()()()()()()()()() boh!
S: No, lei ha menato me, cara! [riappare la voce, finalmente, censurato con chiusura del microfono!] Mi ha toccato [è vero, l'abbiamo visto], chiuso la bocca [è vero, l'abbiamo visto], spinto [è vero, l'abbiamo visto]… Non rompere i coglioni! [ma chi? boh!] Io parlo, non tocco, io parlo, lei è fascista e mi ha toccato, spinto e tolto gli occhiali [beh questo è vero, l'abbiamo visto :-D] Io non ho toccato nessuno, io ho parlato. [un po' ad alta voce, però, dai...]

[continua la gag... dura un po'... frasi inutili... poi l'epilogo]

M:
Io voglio sapere che è successo… [ma lo dice lontano, Sgarbi nemmeno la sente...]
S: E io vi giudico meglio di tutti, brutta troia [credo, anzi spero, fosse una della direzione/produzione, che domani, oggi, lo querela, povero disgraziato :-)]

[pubblico: booohhhh, fuori fuori fuori fuori]

M: Ammazza, e questo è l’assessore alla cultura (a Milano, n.d.r.)… tenetevelo!

Se non è stupendo tutto questo, ditemi cos’altro manca per fare un vero reality show!
Il concetto di “merda secca” rompe tutti gli schemi in merito ad appellativi ingiuriosi, il “fascista” in crescendo di tono è da chapeau. E poi dare del “drogato” a Sgarbi è quanto di più innovativo ci sia in questo piatto mondo televisivo. D’agostino non avrebbe saputo far di meglio, lui si era accontentato di qualche cc di minerale…

Ho deciso: da grande voglio fare la Panicucci (almeno certe cose le vedo in diretta).