Pubblico volentieri questa vignetta di Mauro Biani, vignettista acuto e semplice.
E tanto che oggi siamo di bilanci, vedrei - se non vi annoio - di chiacchierare su quanto di buono abbiamo saputo produrre negli ultimi tempi… niente di noioso, solo qualche considerazione.
Interdizione perpetua dai pubblici uffici
Il presidente della Regione Sicilia è stato condannato a 5 anni per favoreggiamento e gli è stata inflitta l’interdizione perpetua (che mi sembra significhi a vita) dai pubblici uffici. Eppure è sempre li: qualche gabola legislativa glielo consente. In Svezia un ministro si dimette perchè non ha pagato canone e contributi alla colf.
Giudice: Da quanto tempo si dedica alla pratica del favoreggiamento?
PdRS: Ah, sicuramente meno di 16 anni…
Giudice: L’importante è che paghi i contributi alla colf e sia in regola con il canone !
PdRS: Purtroppo non ho la televisione in casa, sa da noi non si usa molto… e neanche la colf… ogni tanto degli amici ci portano degli ottimi cannoli…
Giudice: Bene, che qui non siamo in Svezia e certe cose non passano inosservate. Lei è condannato ma, per come la vedo io, libero di non sentirsi condannato.
PdRS: Grazie, deciderò in coscienza…
Dilemmi morali
Il Guardasigilli è indagato. La moglie è indagata agli arresti domiciliari. Ventitrè colleghi di partito arrestati o indagati. Il figliolo prende 1800€ con un contratto Metalmeccanico 7° livello (beato lui, aggiungerei), e senz’altro non ha mai beneficiato delle posizioni ricoperte dai propri familiari. C’è senz’altro un accanimento giudiziario nei confronti di questa persona e del suo entourage, tuttavia è difficile pretendere un voto di fiducia da parte del governo a protezione della famiglia, no?
Guardasigilli: Cazzo, però ce l’avete tutti con me!
PrimoMinistro: Ma no, non fare così, vedrai che la verità pagherà…
Guardasigilli: Nel frattempo, però, ti spiace se tolgo i miei dalla combriccola?
PrimoMinistro: Fammi pensare, ne posso parlare con il boss?
Guardasigilli: Si ma ci tenevo a farti sapere che per me è davvero molto penoso fare questa cosa…
PrimoMinistro: No, no, tranquillo, capisco… domani porta un torrone che - si mormora - porteranno una bottiglia…
E le munizioni?
Un ministro, un rappresentante del governo e della nostra nazione, della classe politica che la governa, intima con una certa veemenza di andare subito al voto, o si insorge, radunando pattuglie dalla laguna e luoghi limitrofi. Nel caso, qualche arma la si trova: anche a salve, basta fare un po’ di teatro. La nostra costituzione puniva con la condanna a morte (prima, e con la detenzione a vita poi) anche il solo tentativo di insurrezione, anche solo con la minaccia dell’uso delle armi. Bello.
Ministro: Chefew sef nwhon anfhiamho allhe hurvne, èh uwno schfandhalwo, e fishognwa inshorsjereh! (biascica così, non è colpa mia! e nemmeno sua… dai…)
Padano: Va, va, va scuà l mar cun la furchèta… (senta, caro amico, sarebbe d’uopo che andasse a proferir parole altrove…)scrivicar();
Ministro: Scwi hmanka qvalghje armha… la trhuvèjm…
PadanoColto: Mi consenta, occorre operare con oculatezza e determinazione, agendo con i modi e con i tempi giusti, onde evitare inutili e controproducenti scontri finalizzati alla sola ed inutile conquista violenta del potere, laddove è raggiungibile un più proficuo e subdolo - ma educato - rovesciamento del regime.
Padano: Scarliga merlüss che l’è minga el tò üss… (le consiglio vivamente di cambiare aria…)
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