Quindi era chiaro che avrei dovuto riscrivere due parole su questo argomento.
E dire che l’avevo già fatto. E che mi sembrava brutto ripetermi.
Tuttavia devo rifarlo.
Oggi mi scrive Telecom, e io questo lo apprezzo: mi fa sentire parte dei loro pensieri; non un numero (di telefono) qualsiasi, ma qualcuno a cui prestare attenzione, il che ti mette di buon umore.
E poi leggo l’oggetto (Obiettivi 2008 sulla qualità dei servizi di accesso ad internet da postazione fissa) che potevano anche scrivere (Come vogliamo trattare nel 2008 quelli che hanno l’ADSL a casa).
Allora mi rilasso: so già che apprenderò di mirabili iniziative volte alla soddisfazione della clientela, senza distinzioni geografiche, razziali, regionali, provinciali, comunali!
Mhh… no… non proprio…

Beh, ho letto bene. Telecom si prefigge come obiettivo (per l’anno 2008) il raggiungimento del rapporto 1/3 (o giù di li) tra il numero di segnalazioni di malfunzionamenti effettivi e il numero medio (?! medio, perchè medio ?!) di linee d’accesso a banda larga.

Questo significa due cose: 1) spera di aver culo e possedere una delle restanti due linee che (si spera, è pur sempre un obiettivo!) funzioneranno; 2) se questo è l’obiettivo 2008, allora vuol dire che oggi come oggi stiamo almeno a un 35/40%, ovvero se non 1 su 2, più o meno siamo li.

Gradevole.

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