Solo di sfiga può trattarsi.
Nel breve arco di qualche ora, un novello Schumacher elvetico trapiantato all’ombra della Madonnina (o è il contrario?), e un Pavese, poco accorto alla presenza dei segnali di arresto sulla sede stradale, hanno procurato due incidenti coinvolgendo entrambi un autobus.
Diverse le sorti, fortunamente: nel secondo caso, infatti, non ci sono stati morti.
Ora, premesso che reputo il SUV in assoluto il concetto (nemmeno il veicolo) più assurdo che la mente umana potesse mai partorire, devo ammettere che questa crociata puzza di pretesto. Se mettete un vecchietto di 80 anni sopra a un Porsche (ed è successo) e gli consentite di sfrecciare a 200 all’ora su un’autostrada, non è che farebbe più danni se avesse sotto al culo un BMW X5. Anzi, forse con l’X5 non arriverebbe alla velocità del Porsche.
Quindi, il problema non è la dimensione della macchina, ma la dimensione del cervello di colui che la guida. Avere un incidente in auto può capitare, ma se ci scappa il morto vuol dire che qualcuno non ha tenuto un comportamento degno e rispettoso degli altri, così come dovrebbe essere quando si guida un veicolo in mezzo ad una città. Indipendentemente dalla dimensione del veicolo. Se entro in una vetrina con una Smart lanciata a tutta birra, sfondo, sfascio e ammazzo allo stesso modo.
Comunque, certo, lassu’ di SUV ne girano parecchi, eh…





































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