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Si, viaggiare

Diciamolo: non c’è nessun articolo, di nessuna legge dello Stato, che ti obblighi ad intrattenere una qualsivoglia conversazione colloquiale con il tuo vicino di sedile, in una qualsiasi carrozza, di un qualsiasi treno, durante un qualsiasi viaggio. E’ proprio una questione di confidenza: non mi riesce di darla ad un perfetto sconosciuto/a, con il quale non ho avuto nemmeno – che so – il piacere di condividere una flatulenza… eh..

Fatto sta che di questa qualità (il non dare confidenza, n.d.r.), una parte sostanziosa del genere umano sembra decisamente essere sprovvista. E quindi non è difficile, affrontando un viaggio in treno, vivere l’esperienza dello scassacazzi finto-simpatico-vorrei-scambiare-due-parole-con-lei: uomo, peraltro, che si ritiene nel pieno diritto di annoiarmi con le sue banalità mentre sto lavorando, mica giocando al campo minato.

Vicino: Ma riesce a lavorare con il portatile in treno?

1. E’ un portatile; se avessi acceso un Olivetti M24 col display a fosfori verdi, ti potevo anche capire, ma il portatile si chiama così perchè è Por.Ta.Ti.Le!

2. Ah, innanzitutto “Buongiorno”, eh…

3. Per la precisione, cerco di concentrarmi su una cosa che è già abbastanza complicato farla in un ambiente di lavoro silenzioso e statico, figuriamoci su un treno con un rasta davanti con l’iPod a palla e i saltellamenti stile Tagadà… dai…

Clockwise: Mah, si, non mi ha mai dato troppo fastidio…
Vicino[+Insistente]: Ah, io vomiterei dopo qualche minuto!

1. Però, onestamente, chi te lo ha chiesto?

2. Questa è un ottima ragione per tenere la bocca chiusa, in caso di necessità – infatti – puoi incamerare tutto e mandare giù…

3. Se proprio non dovessi farcela, c’è sempre il rasta qua davanti, che di certo non si formalizza se gli vomiti sopra le seppie coi piselli di ieri sera…

Clockwise: Guardi, capita a molti, credo sia normale.
Vicino[+Insistente|Impiccione]: E poi, con quelle scritte così piccole!

1. Quindi è ufficiale: ti stai facendo i cazzi miei.

2. Sono righe di codice, non “scritte”: e questi dettagli contano, per il cliente.

3. E’ tutta una storia di diottrie, sai, quelle cose che ti dicevano da bambino di lasciar perdere con le mani… un po’ calvo lo sei di tuo, e per l’occhiale siamo sulla buona strada.

4. Ma poi, scusa, se usassi un Arial 48pt dici che i conati sarebbero di intensità minore?

Clockwise: Ehm….
Vicino[+Insistente|Impiccione|Disadattato]: Io quell’aggeggio lo uso solo per Word e per Internet, e mio figlio ci fa i giochini, ogni tanto.

1. E.sti.cazzi.

2. E.sti.grandissimi.cazzi.

3. Aggeggio + Word + Giochini: peggio della triade Moggi Giraudo Bettega…

4. Ora posso riprendere a lavorare?

Clockwise: [pensa: Application.End();]……
Vicino[!LampoDiGenio!]: La lascio lavorare che sembra una cosa impegnativa!

Lo è.

Morale della favola: Il silenzio vale più di mille parole (specie se una di questa è Vapfangala).