A Silvio (sulle categorie sociali)
| 14 marzo 2008 | politicamente
Caro Silvio,
ti scrivo queste poche righe per dirti che fortunatamente non sono un precario. Oddio, precari nella vita lo si è sempre, perchè non puoi sapere se domattina, passeggiando tranquillamente sotto un cornicione, questo si stacchi d’improvviso e ti precipiti rovinosamente nel cranio, ponendo fine alla tua esistenza. Più precari di così…
Però, il fatto di non essere precario lavorativamente-parlando un po’ mi tranquillizza, perchè mi esclude – di fatto – dalla casistica da te così genialmente rappresentata relativamente alla categoria. Che in Italia, quella dei precari, è proprio una categoria sociale, lo si sappia e lo si dica. Visto quanti sono, siamo al limite che due lavoratori atipici su tre sono precari. Questa è una piaga che ci sta affliggendo, sulla quale non è ragionevole mettersi a fare facile ironia, perchè chi la subisce dalla parte della lama, ha dei seri problemi di integrazione e – a volerla dire tutta – anche a campare non è che riesce proprio benissimo.
Io sono molto fortunato, ho un lavoro (per il momento, eh, poi non si sa mai, ma vediamo ’sto bicchiere mezzo pieno, dai…) e, forse anche grazie al fatto che ci spremo sopra anche un bel po’ di sudore, sembra che le cose vadano bene (ma di questi tempi, mai fidarsi delle apparenze…); poi ci siamo potuti permettere un mutuo e un figlio, che oggi come oggi ti guardano da extraterrestre, eppure tutto lavorando e faticando. Già, la fatica, il sudore, che non è propriamente e solo quello fisico, è anche quello che ti procura la responsabilità di dover portare avanti la baracca-mediocre, di gestire problemi da-uomo-mediocre, che non siamo milionari e che non lo diventeremo mai. Anche in questo c’è una certa distanza, tra di noi: io la noto, e tu?
Però, se mi consenti un’osservazione, nella tua divertente considerazione sembri esserti dimenticato che in questa categoria sociale, i precari, ci sono elementi maschi ed elementi femmine: non so dire in quale percentuale e non m’interessa, ma certo non saranno tutte donne. Perciò, del tuo discorso (che l’ho capito che era una battuta, eh…) mi sfugge comunque un particolare: oh che – percaso – se son maschio e son precario devo andare in Spagna e sposarmi Piersilvio? oppure è sufficiente che mi trovi una donna milionaria in Italia, che – si sa – pullula di donne milionare in attesa di prendersi in casa un precario…
Piuttosto inquietante come prospettiva, capiscimi se nutro delle perplessità, anche nella consapevolezza che si trattava solo di una provocazione. E’ che purtroppo alle provocazioni non sono avvezzo, e ancora – pensa quanto sono sciocco – mi duole quel coglione e ripenso al fatto che forse me la cercherò anche ’sto giro.
Siamo lontani, io e te. Ma io non sono più un giovane (almeno non quanto lo sono quelli a cui ti rivolgi e che cerchi di convincere) , e quindi è probabile che non riesca a cogliere appieno l’eleganza e la valenza (in termini di promozione pre-elettorale) delle tue osservazioni. Me ne cruccio, ma suppongo che riuscirò a viver bene anche ’stavolta senza questi capisaldi.
Con affetto, il Clock.


berlusconi


una lettera che sottoscrivo
quoto p.s.v. e il fatto che non so se lui, berlusconi, intenda anche esser spiritoso, ma noi giovani (parlo dai 24 anni che ho) non siamo più troppo disposti a ridere, basta provocazioni, che non portano da nessuna parte, è mai possibile che non si sia in grado, politicamente parlando, in Italia, di esplicare un idea, chiara, senza tergiversamenti o attacchi a forze altrui per sviare dal reale probelma? Sento le interviste ai politici in questi giorni pre elettorali, ma a domanda si risponde con accuse agli altri, non dicono mai: noi siamo intenzionati a fare..a..b.c..e pure la d, no, si sente solo: noi volevamo fare, ci abbiam provato ma gli altri l’hanno distrutto, inevitabilmente la questione finisce sempre su gli altri. Invece di provocare, attaccare, e fare facili ironie, facili a loro che non hanno problemi di nessun tipo, si mettano davanti alla camera da presa e dicano: ecco quello che noi vogliamo fare..in maniera chiara e senza tirare in ballo “gli altri”.
@paz83: hai ragione, e purtroppo non aggiungiamo nulla alla famosa teoria del “voto contro”; in Italia (ma anche in altri paesi, forse in forma meno scandalosa) si è passati dal voto come oggetto di elezione di una classe politica, al voto come sistema di denigrazione della classe politica avversa; la cosa, oltre ad essere profondamente sbagliata, consente a tutti di vincere e a nessuno di governare. Con la conseguenza che le campagne elettorali, per quel poco che ancora valgono, non hanno più l’obiettivo di convincere – con asserzioni giustificate – che l’uno farà la cosa giusta, ma piuttosto di dimostrare che l’altro non è stato, non è e non sarà in grado di farla. Se hai notato, ormai, le proposte sono piatte, parificate, che bisogna inventarsi teatrini non da ridere per accaparrarsi un elettore. Del resto, prendersi responsabilità e non mantenerle è pericoloso, molto pericoloso… perchè rischiare?
ma fa sempre figure de merda durante la campaNNia elettorale?
@paolo: che poi, in un secondo momento, ho anche pensato che si fosse cominciato a stufare della futura nuora…
Comunque avete tutti sottovalutato le capacità del nostro futuro premier… uno che alla sue età riesce a tenere cinque donne sulle sole ginocchia, nenache fosse Seedorf, qualcosa ne capirà pure… e allora, se ha detto che il problema della precarietà si risolverà con il matrimonio, vedrai che quest’anno, in Sardegna, ci vado con il vestito buono, non si sa mai, mi accampo con la tenda di fianco alla sua villa (praticamanente devo mettere un picchetto in Corsica e l’altro appoggiarlo sull’isola di Formentera, tant’è vasa la catapecchia che si ritrova) e vedrai che qualcosa succede, non si sa mai qualche ricca ereditiera sdrucciola fuori da qualche jacht di passaggio e me la cucco io… anche se passa Lele Mora…
Ha ragione Clock, noi i risultati dobbiamo sudarclei…
Hasta siempre.
Sarà pure una battuta.
Sarà che lo conosciamo e c’è poco da stupirsi.
Sarà che ci sono cose più importanti di cui discutere che le stronzate di Berlusconi.
Certe cose però non vanno dette perchè sono offensive, sintomo di facciaculismo e menefreghismo. Fanno capire come questi se ne sbattano gli zebedei dei nostri problemi, di come prendano le cose sotto gamba, che non sono persone serie ed affidabili.
Cazzo. Un parlamentare non può permettersi neppure di pensarle certe cose.
Uno statista serio non può fare certi discorsi da bettola in un parlamento nazionale o europeo, nè in TV, ne alla radio, nè sui giornali.
Per carità… Ciarrapico è solo un candidato su mille, passiamo sulle cose che si è fatto per i suoi porci affari, tappiamoci le orecchie su tutte le boiate che dice prendendoci per scemi, dimentichiamoci delle sue origini piduiste, facciamo pure finta di non sentire le offese ai suoi colleghi parlamentari europei, crediamo pure alle sue promesse e ai suoi patti con gli italiani (abolire l’ICI? sappiamo di cosa stiamo parlando?)… passiamo su TUTTO… ma Giuda Ballerino! Tutte insieme ’ste puttanate conteranno pure qualcosa? Riusciremo mai a renderci conto di chi abbiamo di fronte o NO?
Mha. Io sono seriamente preoccupato.
E fortunatamente sono un’ottimista!
Scusate lo sfogo.
DMC
@khenzo: azz, ormai già me lo dai come futuro premier, siamo dunque spacciati in partenza? Ma quindi, alla fine, ripieghiamo sulla Sardegna?
@DMC: che già gli hai dato dello statista gli hai fatto un complimentone! D’altronde, parafrasandolo, direi che se dalle urne uscirà il verdetto paventato da khenzo, vuol dire che gli italiani… se la sono cercata!
@ Caro Clockwise, era solo un esorcismo quello di chiamarlo “futuro premier” anche se, per non saper nè leggere e nè scrivere, è meglio che ci si abitui a pensare il paese di pulcinella ancora governato dall’ottavo nano.
tra l’altro il figlio di berlusca non era fidanzato? quello più grosso…il piccolo c’ha il suo perché ma non mi attira…
@Fulvia: massì, quello più grosso sta con la ex-letterina che poi ha condotto NonSoloModa e che poi ora conduce Verissimo (che carriera, raga’, altro che precariato!), quello più piccolo fino a 45 secondi fa non ricordavo che fosse in età da matrimonio, invece si. Che sembra che sono informato di gossip e dintorni, invece è tutto dovuto alle visite che ogni tanto faccio a mia nonna e alla sua collezione di Chi/Oggi/Gente/TVSorrisiECanzoni/Novella2000/Burda/AltriGiornali(Vabbè,Giornali).