Sull’ora legale
| 30 marzo 2008 | contestualmente, psicologicamente

Tra qualche ora entrerà in funzione l’ora legale (o ora estiva), quel sofisticato meccanismo – teorizzato nientemeno che da Benjamin Franklin nel lontano 1784 (quando, evidentemente, tra un fulmine e l’altro trovava il tempo di pensare anche a ’ste cose…) – secondo il quale l’anticipazione di 60 minuti dell’ora solare apporterebbe benefici consistenti all’economia nazionale, in termini di risparmio energetico.
Gli orologi li ho già spostati un’ora avanti, cosicchè riuscirò a vivere alcune ore che altri non vivranno, poichè le mie già saranno legali: questo guadagno effimero, unito allo studio dei cervelloni Californiani, mi concede un discreto lasso di tempo da perdere dietro all’ennesima riflessione sulla completa inutilità di questo perverso meccanismo.
Che abba ripercussioni negative sull’organismo umano è un dato di fatto: l’orologio biologico non è che abbia pulsantini o ghiere da regolare in avanti o all’indietro a piacimento. Qui anticipare di un’ora la levata mattutina, o coricarsi un’ora dopo, e bèh, si digerisce malamente.
Invece, ogni santo anno messo in terra, nei pressi di questa fatidica ultima domenica di marzo, eccoti la flotta di illuminati economisti ed esperti di settore a sbandierare le mirabolanti conseguenze dell’ora-di-sonno-in-meno: e giù di statistiche sulla corrente elettrica risparmiata, sulle faune salvate dal minor inquinamento necessario per produrla, dai milioni di euri sonanti salvati dalla manna oraria.
Continuo a non capire. Un’ora di lampadina accesa in casa, in meno, può combinare davvero tutto ’sto casino? Ditemelo, perchè di sole lampadine trattasi. Che tutto il resto continuiamo a usarlo uguale, il forno, il frigo, il PC, la televisione, lo scaldabagno, la lavastoviglie, la macchina per il caffè e l’ascensore (tralascio molto sapendo di tralasciare…): semplicemente li usiamo un’ora prima, eh!
Ora, sul discorso “ora di lampadina” farei un inciso: ma se non l’accendo la sera – che grazie alla gabola nazional-popolare dell’orologio farlocco posso tardare 60 preziosi minuti – dici che per solidarietà rinuncio ad accenderla la mattina? Che ti svegli alle sette, immerso nelle tenebre, e vai tastoni in giro per casa cercando il dentifricio? Suvvia, siamo onesti.
Ci saranno motivi per tirare avanti con questa storia, sicuramente validi e dai benefici documentabili, ma onestamente addurre ancora questa teoria sul risparmio energetico…
[youtube JCNO_ZAHfR8]

effimero


Si risparmia un paio di palle, grazie agli aumenti del 4% di luce e gas che entreranno in vigore dal primo aprile. L’immagine della lampadina della testata del blog è più che mai rappresentativa della palle degli italiani…
E intanto muore un tifoso del Parma in autogrill… salta la partita, esattamente come accadde alla stessa giornata del girone d’andata ? Cosa è cambiato quindi ?
Guarda, in barba agli economisti io l’ho messa avanti mezz’ora fa, che col piffero che dormo un’ora in meno, non scherziamo, paz se ne frega di queste barbare abitudini terrestri!
@Ghost: Se volevi credits per la testata, bastava dirlo…
Quanto al tifoso del Parma, ti invito a leggere il mio ultimo post: non ci vedo onestamente molte analogie, e comunque reputo uno scandalo la strumentalizzazione che si fa di certi eventi. Punti di vista, eh…
@paz83: eh, si, infatti, ci son quelli dell’ora-di-vita in meno (mai rinunciare al sonno! mai!)
io vivrei SEMPRE ad ora legale.. ché il buio a partire dalle quattro del pomeriggio mi intristisce assai. Più luce del sole, più vita. Non sarà una ragione scientifica, ma tant’è
@Teiluj: Ti quoto in toto, anche se sono notoriamente un animale notturno (è che troppa luce mi da fastidio agli occhi, eh
); l’importante è non fare ’sta tiritèra dell’ora avanti e dell’ora indietro, che oggettivamente non ha senso…
Per me non dovrebbe vigere il cambio d’ora dato che vivo sempre al buio (e Felter fa come me
nei Live sembriamo sempre 2 vapiri) e al massimo è accesa una lampadina a risparmio energetico.
E invece no! PEM! Faccio la fine di stamattina che alle 9.10 ero ancora a letto rotolandomi come un verme….morta di sonno.
@Hoshimem: Felter E’ un vampiro!
Visto? Senza ora-di-sonno-in-meno sarebbero state le 8.10… eh…
Si’, cambiare gli orari alle abitudini non fa bene al corpo, di una o enne ore, avanti o indietro, è cosa nota. In parecchi se la prendono con l’ora legale, molti meno per il jet lag, forse perché nell’ultimo caso è una scelta, mentre il primo viene imposto.
Una sola cosa utile ho trovato scritta nello studio da te linkato: il fatto che il risparmio pomeridiano ottenuto verrebbe compensato da un aumento del consumo la mattina presto.
Peccato che il fatto non sia uguale per tutti, dipende a che ora ci si alza… presumo che gli unici che accusano sono quelli che si svegliano precisamente all’alba: svegliandosi un’ora prima trovano il buio fuori, e quindi tic, tic, tic… (gli interruttori della luce).
D’accordo con te col risparmio esiguo: il problema oggidi’ non sta nelle lampadine accese, ma in tutti gli apparecchiozzi tenuti costantemente in stand-by, 24 ore su 24. Fra televisori, computer, console varie, portatili tenuti sotto carica anche se ci stanno da 4 giorni, almeno ai 60W di una lampadina canonica ci si arriva.
D’accordo anche con Teiluj: a prescindere dai presunti risparmi energetici, a me fa piacere l’ora di luce in piu’, specie a giugno quando l’allungamento s’avvicina ai massimi (è l’età, per inciso, 18 anni fa non vedevo l’ora che facesse buio, mi piaceva molto la notte). Meno d’accordo sul mantenere sempre l’ora legale: si arriva al punto che alle 7 e mezza è ancora buio – ecco perché in origine la toglievamo già a settembre, ma l’Europa fa tanto figo…
Insomma, è un fatto di gusti e, come si dice, dove c’è gusto non c’è perdenza.
Per quanto concerne il tuo uso del verbo “quotare”, ti rimando al mio tumblog, c’ho postato in merito di recente – magari trovi interessante anche il paradosso di Jevons, che tutto sommato ha a che fare col risparmio energetico.
Eh si, JJFlash, hai proprio ragione, e ti ringrazio per la riflessione che mi hai fatto fare sull’uso del termine “quotare”.
Personalmente non ne faccio largo uso, ma è sempre giusto sottolineare l’esatta natura per la quale sono stati coniati (o forse, in questo caso, inventati – giacchè non esiste in italiano un verbo “quotare”!) certi termini.
A volte, in effetti, sottoscrivo o approvo può rendere meglio l’idea e indicare più appropriatamente il concetto.
Alla prossima, dunque.
Carissimo,
leggo solo oggi il tuo scritto, cercando su internet un sito dove segnalare la mia adesione al SI’ per l’ora legale tutto l’anno!
Non l’ho trovato! ma ho trovato questo sito è ti ho letto!
Ho una sessantina di anni, quindi sono anzianetto e già in pensione, ma anche quando lavoravo ero dell’idea di mantenere tutto l’anno l’ora legale! Tanto di più adesso! Adesso che vedo del mio orto! E sai tu vosa vuol dire poter vangare o seminare o sistemare le viti o smuovere la terra o cacciare la talpa o raccogliere le foglie o tagliare la siepe o togliere le erbacce o bagnare i fiori e l’insalata che cresce fino a un’ora di più? E sai tu che oggi, mentre scrivo, tutto nuvolo e pioggia, alle ore 3 del pomeriggio era già buio e adesso è pesto? E sai tu che a quest’ora una settimana fa e fino a sabato scorso ero ancora fuori a sfrangiare gli alberi lungo il canale Ledra? Da adesso in poi, per 5 lunghi mesi, dovrò ritirarmi nel chiuso delle mie stanze, magari davanti alla tv o a un computer (come in effetti è!), perchè c’è ancora qualcuno che non capisce che, come nel trascorrere dei secoli e dei millenni si sono spostate le stagioni, così si è spostata anche l’ora, da sola!, senza leggi o disposizioni! e che quindi sarebbe la cosa più naturale della natura mantenere come ora solare effettiva l’ora che chiamiamo adesso legale!!! Non occorrerebbero politici o governanti o europei d’accordo nè scrittori nè scienziati nè economisti e nemmeno i forumisti su questo argomento: basterebbe un naturale e ovvio e lapalissiano buon senso: DA DOMANI E PER SEMPRE L’ORA LEGALE è SOLARE!
@Dinotta: Carissimo, hai semplicemente confermato il mio ultimo inciso, ovvero che i motivi validi per cui giocherellare con le ventiquattro ore avanti e indietro si trovano altrove e non certo nel risparmio di vagonate di Euro. Anzi, mi confermi che questo “anticipare” ti costringerà a rinchiuderti in casa davanti a TV (che, cristo santo, poco che vuol consumare, comunque, consuma) o computer (che, altrettanto cristo santo, pochissimo che vuol consumare, comunque, consuma). E – in ogni caso – sarei (ovvero sono) daccordo anche con la tua teoria, ovvero quella di lasciare sempre l’ora legale, o anche un’ora tutta nostra che decidiamo una volta per tutto con un bel referendum popolare, tipo, chesso’, che l’Italia tira le lancette avanti 3 ore e 15 minuti per tutto il santo anno. Ma, ripeto, giocherellare avanti e indietro, per quanto priva di interesse popolare possa essere la mia opinione, continua a rimanere una perfetta stronzata. Piacere di averti avuto, anche se per pochi istanti, come mio lettore.