Archivio di aprile 2008

Sembra ma non è #2

| 29 aprile 2008 | 26 commenti » | umoristicamente

Post: Illusione

Si, è vero, credo di averlo fatto ovunque

Sul tavolo della cucina, meraviglioso, stabile…
Sul letto, al calduccio della coperta in un giorno di marzo…
Sul divano, mentre lei passava l’aspirapolvere, impegnata…
In macchina, con la leva del cambio che impicciava, dannazione…
In ufficio, che se mi beccavano erano noie…

Però, ecco, scrivere un post dalla tazza del cesso, questo no: è la prima volta.

(e i risultati, si vedono)

Essere virile oggi

| 28 aprile 2008 | 30 commenti » | tecnicamente, umoristicamente

Nella blogosfera, fortunatamente, si vive anche di questo!

Post: Blogger Virile 2008 Clockwise

Ed è così che, inatteso, arriva questo meraviglioso riconoscimento, per il quale (in ottemperanza alla promessa fatta) devo ringraziare: (Lady).Chobin, ipocondriaca, HoldMe, evylyn, principasticcio, ventonellanotte e azael. E chiaramente, il mitico Graziano, ideatore del concorso piuttosto originale. Se ho dimenticato qualcuno, ditemelo pure, che il post non lo modifico sicuro…

A dividere la vittoria con il sottoscritto, è stata lei:

Post: Official Betatester 2008 Ipocondriaca

Perciò, almeno per quest’anno, il bannerino campeggerà nell’area Social di questo spazio, rendendo ulteriormente insopportabile l’autore di questo blog: come se l’autostima fosse una caratteristica di cui era sprovvisto.
D’altronde, in assenza di prove documentali atte a giustificare l’assegnazione di un simile – e prestigioso – riconoscimento, ci si dovrà fidare di quanto riportato: 1) dall’Official Betatester (che in virtù della consacrazione a tale carica riceve il diritto/dovere alla constatazione de facto circa l’argomento della contesa); 2) da fonti attendibili – in merito – variamente dislocate nel territorio (tse’); 3) da reperti fotografici comprovanti la validità del titolo (grazie all’idolo!); 4) da quello che ne dirà Tinto Brass (io partecipo volentieri, ben inteso).

Digital-diviso

| 24 aprile 2008 | 18 commenti » | personalmente, tecnicamente

Post: Digital-diviso

Per i prossimi giorni, e probabilmente per altri giorni dopo quelli che sto chiamando prossimi, ma non immediatamente dopo, un po’ dopo, e per un altro po’ di giorni, il Clock si eclisserà all’orizzonte. Un orizzonte vuoto. Giallino. E ho riletto la frase: non si capisce molto, ma nemmeno io ho le idee chiare, quindi…

E’ il problema della divisione digitale, quella che quando meno te l’aspetti (come una bomba) ti piomba tra capo e collo, lasciandoti senza un ethernet a cui affidarti, ne un doppino su cui piangere le amare lacrime del blogger metropolitano. Che nel mio caso, viste le dimensioni della city ed altre peculiarità della zona, potremmo anche chiamare minimetropolitano (e questa, sono certo, l’hanno capita in pochi, a parte me e il mio cane immaginario).

E a volte, uno, la divisione se la cerca: cambiando gestore, ad esempio. Poi si sa, come vanno queste cose: c’è un foglio da firmare, e non abbiamo l’autorizzazione del gestore, e l’ultimo miglio è troppo ultimo, e il carrier è troppo carrier… L’operatore telefonico è donna, di natura: te la promette, te la fa odorare, te la fa agognare, se la tira, e sul più bello – poi, a volte – ti molla. Ovviamente si parla di rete. Si, è donna, e anche di dubbia moralità, se vogliamo.

Di questi giorni senza rete, mi mancheranno un sacco le maratone notturne, quelle si. Tipo quella di ieri sera. Ma anche quella della sera prima. E mi mancherà #twhirl (che poi, perchè ci metto il # qui, è tutto da capire…). E mi mancheranno quelle assurde frasi da geek che trovo così naturale scolpire nel flusso digitale di twitter: se le dici a chiunque altro, ti chiudono al gabbio. Bèh, chiunque chiunque no, ma certo la platea non è così vasta!

So che vivrete senza problemi, in mia assenza. Beh, io no.

Se solo sapessi

| 22 aprile 2008 | 18 commenti » | personalmente, psicologicamente

Tanto lo so, ti conosco.

Ed è tutto qui il tuo errore, persino duplice.

Primo: non puoi conoscermi. Ho delle serie difficolta a conoscere io, me stesso, che dubito seriamente che qualcun’altro possa anche solo immaginare di aver azzeccato un decimo di tutte le possibili spiegazioni che posso darmi. E poi, da animale mutevole, in ogni caso potresti conoscermi per la durata di un istante, che è un po’ poco per sparar sentenze.

Secondo: non puoi saperlo. E, aggravante, non puoi saperlo pensando erroneamente di conoscermi. Perchè il giudizio sulla persona – ammesso che sia necessario e corretto – deve essere necessariamente basato sul fatto e non sull’intenzione. Altrimenti saremmo tutti potenziali psicopatici, o forse benzinai, ma pure onesti impiegati di banca. Nelle intenzioni.

Ma, mi chiedo, se nell’arte di predire il comportamento delle persone sei così capace, non potresti farne un lavoro? Ti basta poco, peraltro, a conoscere le persone e a capirne e prevederne i comportamenti, che tutto sommato un lavoro da talent-scout non te lo rifiuterebbe nessuno.

Se solo ti conoscesse, e – chiaramente – lo sapesse.