Archivio di aprile 2008

Premiate architetture pelviche

| 19 aprile 2008 | 36 commenti » | tecnicamente, umoristicamente

Attenzione: post con contenuti femminili non adatti ad un pubblico femminile poco autoironico. Poi non dite che non vi ho avvertito…

Pettine

Dunque, c’era da raccogliere la provocazione dell’illustrissimo p.s.v., che in queste pagine ha ribadito la latitanza di blogger fantasiosi e impavidi abbastanza da star dietro alle sue elucubrazioni. E bèh, qui si dica e non si neghi, da queste parti ci sono pani per le sue dentiere! E a breve, li inforneremo.

Nella pratica, l’obiettivo è quello di idealizzare le cinque vagine migliori della rete, chiaramente secondo il proprio punto di vista: che le donne, si sa, ci tengono un mucchio ad esser sempre ordinate e composte, chi più e chi meno. Che poi, se è difficile idealizzarla conoscendone personalmente la proprietaria, va da se che potendo trarre informazioni solo da cio che essa scrive (e specialmente da come si legge!) l’impresa diviene titanica.

Del resto, al luogo comune secondo cui gli occhi sono lo specchio dell’anima non ho mai creduto parecchio, e sarei disposto a scommettere qualche spicciolo in più che, a riflettere la personalità femminile del soggetto, sia più probabilmente (e meglio) la cura riposta nel trattamento delle pelvi e zone limitrofe. A tal proposito, è d’uopo ricordare che importanti aziende specializzate nel settore, producono strumenti appositi acciochè la realizzazione dell’opera sia di precisione millimetrica. Sticazzi Mecojoni! (su gentile suggerimento di Automatic Blogstar)

E quindi, ho provato a stilare la mia personalissima (e spero ironica) classifica – non me ne vogliano le escluse (infatti non credo me ne vorranno…) – in rigoroso ordine crescente. Ma crescente di cosa, non è dato sapere. O forse si. Non me ne vogliano, comunque, nemmeno le incluse, che già ad avermi come lettore è un bel dispetto! Di fatto c’è che le bloggers investite di cotanta evidenza sono cinque, come cinque sono gli accessori dello strumento sopra pubblicizzato: e ne verrà giustamente assegnato uno ciascuna!

5. La Flauta
Cuore di mamma, di certo soave e bastante incazzereccia; risoluta, quello si, ma nelle cose quotidiane, poi diventa passionale; almeno, ti dice le cose in faccia (e farsele dire da un cuore, bèh…)
4. Hoshimem
Quadrata, preliminari a suon di reboot (se fosse corrotto il settore di avvio, per dire…); sempre in ordine, e ci mancherebbe pure: rassettata, precisa, patchata, chiaramente molto esigente in termini di prestazioni; se hai poca memoria, lascia perdere; se hai poco processore, allora puoi anche togliere il disturbo, caro.
3. Ninna
Perfetta, non c’è niente da dire, non si può trovare imperfezione; così, morbida e vellutata, se ne trovano poche; pochissime; ma non fatela incazzare, perchè a chiudere i battenti fa un attimo!
2. Fulvia Leopardi
Spigolosa, scevra di inutili fronzoli, al naturale ma estrosa, probabilmente in tinta finto-biondo-platino, è tutta una cosa da scoprire, ogni volta nuova e sorprendente; peraltro, le daresti almeno 10 anni di meno, complimenti!
1. Ipocondriaca, a.k.a. EffeCinque
Esuberante e ricercata, davvero lo specchio dello spirito; decisa, manto regolare, sportivissima ma elegante, sempre in movimento (bèh, vabbèh…), giocosa ma seria, amante del pericolo, pericolosa, pericolosissima; il primo posto non è mai stato in discussione.

Chiaramente non metterò nessuno nei pasticci, ma mi piacerebbe tanto sapere cosa ne pensano, ad esempio e tra gli altri, Molengai, il vecchio azael, oppure il ContePaz83… magari pure l’amico Novecento (ma non vorrei inguaiarlo…) e tutti gli altri che passano di qua. Quanto a me, mi riprometto che questo era l’ultimo. Fino al prossimo.

Del resto, comunque, facciamocene una ragione: alle donne piace, quando si parla di loro (specialmente bene). E parecchio!

I sei piaceri

| 16 aprile 2008 | 20 commenti » | psicologicamente, tecnicamente

Meme: ma chi l’ha inventato? Karl Popper sosteneva che era possibile resistervi, ma probabilmente si riferiva ad altri concetti.

Il ContePaz83, invece, ha deciso che era d’uopo solleticare l’attenzione del sottoscritto, introducendomi all’ultima (in ordine di tempo) divagazione tecnologico-sentimentale sulla natura e i comportamenti dei blogger compulsivi.

E’ inutile premettere che non sono appassionato ai meme, e peraltro – in questa sede – risulterebbe anacronistico: e che fai, li odi e poi li segui? sarebbe l’osservazione più immediata. La verità è che a un amico non si può dire di no, a meno che quest’ultimo non avalli richieste a sfondo sessuale: e no, nemmeno quelle di carattere economico/amministrativo. Insomma, se ti accontenti del meme, bene, altrimenti ciccia.

Questa è la volta delle sei cose che mi piace fare, in generale, nella mia vita. Ci ho dovuto riflettere un bel po’, perchè non possono essere solo sei, ovviamente. E tra tutte, selezionarne sei diventa difficile: e poi perchè sei e non otto, perchè sopra e non sotto, perchè detto e non fatto? Non lo so, perciò questo è quello che sono riuscito a tirar fuori:

  1. Scrivere: è la mia passione, altrimenti – suppongo – non lo farei qui; ma ho la tendenza a farlo ovunque, con qualsiasi mezzo e in qualsiasi maniera; persino con il sangue sul muro, se fosse necessario, ma prima ci sono in ogni caso le penne, i lapis ed altri strumenti opportunamente studiati per la funzione, direi.
  2. Inculturarmi: che a prima vista potrebbe apparire una pratica onanistica di dubbio gusto, ma non è così; non si nasce imparati e nella vita bisogna esser sempre pronti a fare tesoro di nuove cose che si apprendono, si disconoscevano in precedenza, o addirittura se ne aveva una conoscenza errata; ecco, quando mi capita poi quest’ultima cosa, ho proprio un godimento estremo, come di orgasmo culturale, finànco ai tremori, pensa…
  3. Parlare: lo puoi scrivere, lo puoi leggere e studiare, ma finchè non ne parli non ne hai la piena consapevolezza; di questo ho fatto tesoro in tante discussioni avute con tante persone: nulla può sostituire la parola agli strumenti di comunicazione, e nulla ha più potere della parola nell’esternazione delle proprie idee e delle proprie posizioni, nulla.
  4. Elisabetta Canalis: non poteva mancare; le ho dedicato un post, e condivido il piacere – mi sembra – con un po’ di altra gente, nel mondo; il problema è che è bella, che se fosse – che so – la figlia di Fantozzi, probabilmente non avrebbe lo stesso effetto. Mi vergogno.
  5. I Live di Yahoo: c’è certa gente, che non immaginate: personaggi dai più discutibili orientamenti politici ed intellettuali, articoli dalle più inquietanti tendenze sessuali, uomini, donne, maschi, femmine, adulti, anziani, giovinastri, bianchi, rossi, neri, verdi, Bossi, Tremonti e Maroni: in pratica il Governo, per dirla tutta. E io mi ci diverto, come un bambino.
  6. Sentire musica: più o meno di tutti i generi; non comprendo esattamente gli Einstürzende Neubauten, ma mi adeguo; ho difficoltà ad ascoltare certi autori italiani, ma soprassiedo senza tristezze; è anche possibile che in un solo giorno mi muova dai Massive Attack ad Enya, passando per Francesco De Gregori e non disdegnando qualcosa di Prezioso. Ma giusto qualcosa.

Chiaramente anche a me sembra strano di non aver citato il sesso, il cibo, i blog, le corse di Formula 1, il calcetto, gli amici, le bacche e le radici (per molti ma non per tutti) ma come detto non c’è possibilità alcuna di estrarre sei cose dal mondo dei piaceri e scriverle qui, a rappresentanza di tutte.

Non distribuirò il meme a nessuno. No. Ma se qualcuno lo vuole raccattare, può farlo senza problemi: non mi offendo mica!

La nuova Caporetto

| 14 aprile 2008 | 9 commenti » | politicamente

Post: Caporetto

Sicchè, alla fine, la Sinistra ha tirato le cuoia.

Come in ogni buona democrazia dell’alternanza, la classe politica dirigente degli ultimi anni di governo – non riscuotendo il sufficiente plebiscito popolare – è stata cordialmente invitata a sgomberare il campo, lasciando spazio a forze di rinnovamento che, almeno sulla carta, promettono di fare di questo Paese Grande, un Grande Paese.

C’è da interrogarsi, quantomeno, sulle evidenze catastrofiche di un simile tracollo.

Una volta pensavo che gli operai votassero tutti comunista, e probabilmente per il tempo non sbagliavo: oggi i numeri mi dicono, con una certa solennità, che questo possibile connubio è di fatto disatteso, con buona pace del comunista e – specialmente – dell’operaio.

“Vabbè”, mi son detto, “son certe figure che non attraggono più la classe operaia…”, che hanno il sapore di sessantottismi rimasticati e demodè, roba da cartoline ingiallite… vuoi vedere che taluni che non gradiscono l’erre moscia si siano spostati verso una sinistra più socialdemocratica? Macchè…

Tra due giorni se ne parlerà di meno, perchè si sa, in Italia il politico è comunque immune alle sconfitte, e quand’anche la disfatta dovesse essere completa, questo sarà ancora li il giorno successivo a paventare brogli, questionare su accordi mal riusciti o non voluti, e dare la sua personalissima ricetta per la rinascita; c’è da ammirare, se non altro, la posizione auto-critica di quelli che capiscono di aver raggiunto la fine di un percorso, e si defilano per consentire un’agevole ripartenza.

Voglio essere critico anch’io, con la sinistra che ha fallito, perchè nella battaglia ci sta di perdere qualche unità: ma qui ha indubbiamente subito lo smacco di una disfatta senza precedenti. E di sicuro c’è che gli Italiani hanno spostato – in maniera consistente – il proprio orientamento, per una serie di motivazioni che evidentemente sfuggono a questa parte politica.

E quel limbo di qualche manciata percentuale di voti che copre, ad ogni buon conto, poco più di un milione di italiani, domani non avrà un esponente in Parlamento, espressione delle sue criticità e portavoce dei suoi esposti.

Per quel poco che possa contare.

Cose che possono capitare

| 12 aprile 2008 | 12 commenti » | umoristicamente

Michele e Luisa, colleghi d’ufficio, un giorno come un altro, solo che fuori piove.

Luisa: Oh, buongiorno Miche’, sei venuto a prendere i faldoni?
Michele: Ma cos’è questa aria pesante?
Luisa: Aspetta che t’aiuto…
Michele: E’ morto qualcuno e l’hanno lasciato in magazzino?
Luisa: Ti servivano le contabili del 2006?

…ora che Lei è vicina, molto vicina…

Michele: Lui’… ho qui delle mentine, ne vuoi una?
Luisa: No, grazie, ho appena preso il caffè, mi rovinano il sapore…
Michele: Insisto.