Partecipare ad un barcamp è come preparare una enorme insalata mista: non sai, al principio, quali ingredienti sceglierai per comporla, o quali spezie userai per condirla.
Gli ingredienti arrivano, alla spicciolata: alcuni li conosci, così finiscono inevitabilmente nella scodella; altri devi conoscerli meglio, assaggiarli, perché loro non sanno della tua esistenza, ma alla fine verrano necessariamente inclusi nel manicaretto.
Di molti, poi, ne ignoravi l’esistenza, e qui sta il bello: puoi decidere tu se aggiungerli alla tua ricetta, rischiare l’abbinamento, dare un nuovo sapore all’insieme.
Ecco, io ed altri amici, ieri abbiam preparato una grandiosa insalata.
Si potrà discutere - al solito - di organizzazione e star, di contenuti e wi-fi, di ciò che è andato bene, di ciò che poteva andare meglio e di ciò che inevitabilmente è andato male. Modestamente, è un esercizio che non mi spetta.
So solo che da ieri ho dato un volto a tante persone che leggo quotidianamente, delle quali, giocoforza, conosco opinioni ed orientamenti, ma che erano mute, finché non hanno preso voce, si sono animati.
Un po’ come un enorme live itinerante, tra un salotto, un intervento e un chiosco di focacce e birra, dove tutte le cam erano accese, e i microfoni aperti. Ok, non tutti.
E questi sono quelli che ho immortalato.
Mi dispiace non poter linkare tutti, ma ho reso il giusto tributo di tag e citazioni su flickr.






































è stato davvero un piacerozzo carissimo, una giornata stupenda. Che sia camp o meno speriamo di trovare altre occasioni, un cazzeggiocamp per esempio, insomma, famolo, famolo strano, basta che lo famo, di beccarci si intende. Detto questo, non avendo flick, non avendo fatto foto, io ho messo un pochino di link, ma giusto così..