Gengive mobili
| 12 maggio 2008 | psicologicamente
Pensavo, usandola, che la scala mobile è una metafora esatta della società italian-style. Il concetto, infatti, è che pur stando fermo, sanza fare nulla, ti ritrovi a salire, mentre altri si affannano a fare scale e ad arrivare sistematicamente dopo, affranti, sfiniti, persi. Non è una bella cosa.
Ma poi si verificano eventi che confermano certe impressioni, le rafforzano, facendo loro assumere i connotati della realtà nuda e cruda. E ti fanno intendere che, in fondo in fondo, non avevi pensato una cazzata.
Ed è così che spunta, dalla cima, il pirla della situazione, giovanotto di poche pretese col pantalone alla zuava. Si precipita giù per le scalette controversamente semoventi, ridente ed allegro come pochi. Per poco, anche. Che quando atterri rovinosamente sulle gengive dopo un volo di qualche metro, certi alimenti solidi cominci ad avere le tue difficoltà, a sgranocchiarli.
Così ho capito che quella metafora era sorprendetemente compiuta: non solo chi non fa un caspita si eleva senza problemi, ma quel pirla che si affanna a remare contro – solitamente – ci rimette in salute!

![Scale mobili Scale mobili, su gentile concessione di Rob And [flickr]](http://www.contrariamente.info/wp-content/uploads/2008/05/post-gengivemobili.jpg)
gengive


Wow, metaforicamente filosofo….
ricorda però il sorriso di quel ragazzo che remava contro, perchè l’importante è lo stato d’animo nel percorso, non effettivamente dove si arriva.
il segreto è gettare una moneta negli ingranaggi, così da far bloccare la scala mobile, poi correre a perdifiato su per le scale e pisciare infine sul passamano. Sali adesso uomo mobile.
c’è da dire che quando vedo uno che fa il pirla sulle scale mobili e poi ci rimette uqantomeno un livido a me vien solo da dire “cosa t’aspettavi: un premio?!?”
ci si possono trovare metafore anche in questo
Mi allaccio alla Signorina Hold me…è importante la percezione, a prendere le scale mobili fai fatica ad accorgerti della salita come della discesa (è un po’ come usare gli elettrostimolatori invece che andare a correre), se ti muovi con i piedi con la testa dici ai piedi di muoversi prima di tutto!
pensieri profondi….
Adoro le scale mobili, ma di solito le trovo sempre guaste e mi tocca prendere le scale, sarà per colpa di una congiunzione astrale??
E’ il destino di una vita!
mettici del ghiaccio, anche questa è una metafora, si perchè in Italia poi quando succede il patatrac tendiamo a fare una sola cosa, congelare tutto e lasciarlo li…
@HoldMe: Accidenti che riflessione importante! E come posso darti torto, io che sono uno dei più accaniti sostenitori di questa cosa? Smacckete!




@azael: La visione d’insieme è drammatica. E perciò ti ringrazio.
@idolo: Io ci trovo, ad esempio, non farla sotto la neve che prima o poi si scopre… che non c’entra un fottutissimo niente, ma la mia mente fa strane connessioni, di questi tempi…
@CptUncino: Gli elettrostimolatori, infatti, altra cagata immonda di questo secolo, anzi, del precedente. Li, però, il rischio è maggiore: si può rimanere fulminati. Comunque mi state facendo riflettere un casino, e questo solo a partire da un pirla che si è spaccato quattro denti, ci devo ragionare sulla cosa, si…
@ventonellanotte: A me succede con i registratori di cassa, quando arrivo io finisce il rullino, si spacca la macchinetta, va fuori linea il Bancomat, la cassiera prende una storta, il mondo si spegne. Una di queste, a scelta. A volte anche più di una, insieme. Un disastro.
@paz83: Ormai il filosofeggiare ha permeato questo post. E io che pensavo di scrivere una cagata… Però! (P.S.: E non essere disfattista, su, che la vita è bella e lunga, dai!)
E’ chi sale a piedi che vince davvero! E’ chi prova ha lottare contro le maniglie dell’amore che ha più speranza di stare in forma.
Un mio vicino di casa, famoso proctologo ligure, mi racconta che ogni volta che sale su quelle scale mobili coperte, simil galleria, gli viene in mente di essere una sonda per colonscopie.
A parte il pensiero dell’esimio dottore, succede anche che le scale mobili si inceppano…
Byez
bella metafora ma chissà perchè io le scale mobili le trovo sempre guaste :-/
Io non uso MAI le scale mobili e neppure gli ascensori.
Primo perchè ho paura di fare la fine di Fichetto rimanendo incastrato nei gradini una volta arrivato in cima.
Secondo perchè penso siano la causa ed espressione della pigrizia dell’uomo del terzo mllennio.
Terzo perchè ho smesso di andare in palestra e perciò devo trovare metodi alternativi per esercitare polpacci e quadricipiti.
Sto anche pensando di togliere le batterie ai telecomandi per potermi alzare e andare a cambiare canale direttamente alla TV.
DMC dal ginnico blog ‘Go ask Rocky”
@Pepenero: Anche la tua è una verità. Ma tutte le mattine 3 file da 80 gradini a piedi son dure, fidati!


@Steve McQueen: Per usare una metafora cara al tuo amico ligure, insomma, è come se ogni tanto succedesse di andare stitici, giusto?
@maracaibo: E’ la condizione dell’impiegato a progetto, quella, fammi sapere se è vero!
@DMC: Facevo come te, prima di acquistare casa al quinto piano di una palazzina con delle rampe di scale che Trinità dei Monti gli fa una pippa, e con tre buste di roba al termine di una giornata di duro lavoro. Purtroppo, in quelle condizioni, l’assenza di un ascensore si fa sentire. Soprattutto ai piani alti (intendo quelli alti alti, dalla ionosfera in su, insomma!)
E dell’ascensore? Ne vogliamo parlare?
Si, bravo, può andare.
Byez
Le gengive non le ho nemmeno più ma il mio problema sono piuttosto le donne al volante che fanno retromarcia con i suv.
Una ieri mi ha umiliato lasciandomi sul cofano un avvallamento che corrispondeva la forma del solo vano della sua ruota di scorta, da allora la mia seicento è un poetico origami.
io parlerei anche delle porte che si aprono da sole a chi sa aspettare i comodi del sistema mentre chi vorrebbe muoversi più veloce del sistema italico ormai apatico ci sbatte contro
@Novecento: Si, c’avevo pensato, ma gengive spaccate in ascensore non le ho mai repertate. Comunque ancora spero di aver molto da vivere, e da repertare. (perchè la parola repertare? boh)


@SteveMcQueen: Evvai, c’ho azzeccato!
@illa, essa, idda: Credo che tu sia finita sul tumblr. I SUV qui non sono ben visti, come potrai notare girellando. In particolare i SUV guidati da donne disattente. Ancora più specificamente quelle sdatte (e qui un giorno scriverò l’etimologia). Ancora ancora peggio quelle che centrano le 600 in retromarcia. E’ un’odio atavico, connaturato.
@molengai: Grandi spunti, grazie mille, ne terrò conto. Se il sistema me lo consente, ovviamente…