Ah, che bella. Una sana fila al Centro Assistenza Fiscale per la compilazione del 730 è un’esperienza che una persona non dovrebbe mai farsi mancare, in vita!
Però suggerisco ai titolari di quello a cui mi rivolgo io, di porre in essere le seguenti regolette di buona creanza: poche, semplici, ma fondamentali.
- dotare il locale di un climatizzatore: che aspettare in fila con una mandria di capre sudanti che stanno in continuazione a sollevare le braccia manco glielo abbia ordinato il dottore, non da gusto;
- hanno inventato un attrezzo chiamato “elimina-code“, per evitare che il simpatico di turno ignori bellamente la fila e si presenti come l’amico del ragioniere, salvo poi venir ricoperto di insulti e sputi che la lapidazione al confronto è una passeggiata: evitatelo, acquistatene uno;
- vogliate considerare l’idea di non consentire all’anziano pensionato di ingolfare la coda del giovedì pomeriggio quando lui - che oggettivamente ha molto meno da fare di me, impiegato - potrebbe tranquillamente presentarsi il venerdì mattina: che poi la gente il venerdì mattina non è incline a sputare, si sa;
- apporre un foglietto con riportati in chiaro i prezzi del servizio: a voi non costa nulla, a me evita un arresto cardiaco alla presentazione del conto;
- spostare quella cazzo di fotocopiatrice dal corridoio, o almeno silenziarla, che stasera mi sento profondamente audioleso;
- gli orari, vanno rispettati: se aprite alle 14,30 e ai 45 c’è solo gente in fila, tre bossoli in busta gialla è il minimo che potete attendervi.
Si: lo so che sono una sega, e che non mi sta mai bene niente. Embeh?





































Insomma, un bel pomeriggio di relax.