Archivio di giugno 2008

Frazioni di sentimento

| 29 giugno 2008 | 20 commenti » | personalmente

Post: Sentimenti

Sapevatelo.

Che a me è giunta nuova.

Dopo dodici anni ho scoperto che i sentimenti si possono acquistare (e giustappunto rivendere) in frazioni dell’intero!

Sia S un sentimento qualsiasi (affetto, rabbia, gioia, dolore, culogiratismo, …): è dunque possibile provare un ottavo di S per una qualsiasi persona o cosa (questo sembra ormai accertato: chi non ha mai provato un terzo di rabbia nel vedersi svuotata casa dai ladri?); tuttavia, in casi eccezionali si può raggiungere anche, che so, nove tredicesimi di S, se proprio costui/costei/cotal cosa se lo merita! Bene, nella malaugurata ipotesi che si riesca a centrare il punteggio pieno, beh, è pur sempre possibile smarrire per strada qualche frazione: tipo che uno si sposa (per – diciamo – un buon settannove ottantesimi di amore, ben inteso, che mica stavamo li a pettinare sette trentaduesimi di bambole!) e dopo un po’ scopre che – ma non è colpa di nessuno, ti pare… – da qualche parte ti sei perso questi quattro quindicesimi di amore, e che pertanto ti ritrovi in mano esattamente centosettantatre duecentoquarantesimi di sano, genuino, purissimo love-for-life. Che detta così, tutto sommato, non vedo nemmeno cosa ci sia da lamentarsi, ad aver per le mani grossomodo tre quarti della torta!

E’ chiaramente solo questione di farci l’abitudine: di diventare un po’ meno idealisti e di capire che è tutta una questione di politica, che bisogna saper approfittare di tutto e tutti, sfruttare le occasioni, fregarsene delle persone e delle cose. Anche dei sentimenti, ovvio. E pisciarci sopra, mica tanto, qualche frazione di litro. Ma sarà dura, e non poco: prevedo almeno un quattro quinti di legittima tristezza.

Se dovessi scegliere fra il tuo amore e la mia vita, sceglierei il tuo amore, perché è la mia vita.
(Jim Morrison)

Detto diversamente

| 26 giugno 2008 | 6 commenti » | sportivamente

Post: Donadoni

La lingua italiana è bella perchè talune parole, spostando un accento, cambiano di significato in modo incredibile! Ancora, ad esempio, è un oggetto che serve a mantenere una imbarcazione nella sua posizione, o piuttosto un incitazione a continuare nell’attività sessuale che si sta perpetrando. Ma non è questo il punto.

Le parole, se le metti insieme, fanno una frase. Grazie. Prego. E’ che la frase mica significa per forza quel che significa! Mi devo spiegare meglio? Fallo. Punizione. Gol. Germania ai quarti.

Si sappia ad esempio che, da oggi, la locuzionesi conferma sincera stima personale e apprezzamento per serietà e qualificato impegno professionale che hanno contraddistinto il suo lavoro” può essere considerata una valida alternativa a “beh, con tutto il rispetto, un calcio nel culo non te lo leva nessuno…“.

Nella diapositiva, potete chiaramente osservare il pensiero dell’ormai ex commissario tecnico della nazionale, relativamente alle opinioni circa i suoi ormai ex superiori.

Sulla naturale caducità delle cose

| 25 giugno 2008 | 7 commenti » | personalmente, velocemente

Post: Gnomo

Pare che in questa vita non mi sarà consentito di vivere in pace.

E questo, per uno come me che crede all’esistenza degli gnomi qualcosina in più di quanto creda alla reincarnazione, non può che essere motivo di giubilo.

Certo che, ad averlo saputo prima, tra una lunga vita di cacca ed una breve vita gioiosa, avrei quasi sicuramente scelto di essere gnomo

Spiagge condominiali

| 24 giugno 2008 | 11 commenti » | contestualmente, psicologicamente

Ombrelloni

Che la nostra società stia affrontando un severo periodo di recessione, è decisamente evidente. Basta considerare che Briatore, che è Briatore, in totale austerità, ha ripiegato per un viaggio di nozze alle Eolie: lui che poteva permettersi, che so, Singapore (c’era un po’ da aspettare, però).

Tuttavia, l’evidenza del disagio ci viene anche da segnali che, senza rifletterci specificamente, rischierebbero di passare inosservati.

Prendi gli ombrelloni in spiaggia: domenica ero li, all’ombra del telo multicolore, che leggevo amabilmente Novella 2000, e non ho potuto fare a meno di farmi una saccocciata di fatti non miei, venendo a scoprire – con orrore e tremendo sdegno – che la nipotina del vicino aveva fracassato un pezzo del pregiato servizio di porcellana della zia: cosa che chiaramente ne ha sancito il disconoscimento dalla carica di nipote, e l’arretramento a rango di teppista, come peraltro era giusto e legittimo che fosse.

Ben inteso, pettegolezzo per pettegolezzo, una vale l’altra: ma di sicuro – stante la vicinanza del confinante, sarebbe stato impossibile non farsi i fatti suoi. Oramai, lo spazio vitale tra un ombrellone e l’altro si va riducendo allo stesso ritmo (e con la medesima inesorabilità) con cui si consuma il ghiaccio polare. Tanto che è stimato (Vendelf e Rinorri, 2003, “Zand en schaduwen: de toekomst en contractuele voorwaarden”, p.153) che nel 2017 si raggiungerà la piena occupazione del suolo sabbioso, essendosi ridotta la distanza – fra ombrelloni aperti – a 0.2mm: verrà ovviamente introdotta l’ICI sul primo ombrellone e la fattura potrà essere portata in detrazione alla stregua della retta dell’asilo, fino ad un massimo di 150€/anno.

Non mi stupirei se, prossimamente, venissero approntate piattaforme galleggianti mono-ombrellone, gonfiabili, in vari colori. Si prega di non fumare, a bordo. Per informazioni, rivolgersi al bagnino. Grazie.