L’invenzione della statistica, converrete con me, è stata una tragedia.

In generale, questo continuo annotare qualsiasi valore che possa essere poi storicamente riconsiderato, è quanto di peggio la mente umana potesse partorire.

Vorrei ben vedere, dopo milioni e miliardi di registrazioni, come non si possa trovare - in qualche modo - una coincidenza che confermi qualche nostra impressione.

Metti la meteorologia: ah, la meteorologia, parola su cui hanno dibattuto per anni i più noti dizionaristi d’Italia, per sapere se quella “o” ci andava o meno…

Ed eccola qua, la notizia sconfortante: sembra siano venticinque anni che a Giugno non pioveva così tanto! Che al sentire tali impressionanti ragguagli, la mia mente è pervasa da numerose suggestioni, tutte - però - grossomodo riconducibili al concetto dello sticazzi.

Non che la cosa di per se non sia importante, percarità, santoddio: essersi privati di 45 millimetri d’acqua piovuta dal cielo, in questi ultimi venticinque anni, a Giugno, io mi chiedo come possiamo aver fatto a superarlo!

E’ che tutto andrebbe preso con le molle, perchè d’altronde è noto come l’interpretazione statistica del dato riservi sempre delle sorprese; come la storia del pollo a testa e delle sette donne per ogni uomo: tanto che 1) a me non piace granchè il pollo, l’ultimo - intero - l’avrò mangiato che avevo 6 anni e mi ci è voluto un trimestre, e 2) a mia memoria, sette donne con un uomo le ho viste solo su un porno con Ron Jeremy, e purtroppo tra me e lui c’è in comune solo una lettera del nome.

Infine, mi preme ricordare che le statistiche sanitarie dicono che un uomo su quattro soffre di qualche disturbo mentale: pensa ai tuoi tre migliori amici, se loro sono a posto, quello sei tu. (cit. Rita Mae Brown)

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