Che la nostra società stia affrontando un severo periodo di recessione, è decisamente evidente. Basta considerare che Briatore, che è Briatore, in totale austerità, ha ripiegato per un viaggio di nozze alle Eolie: lui che poteva permettersi, che so, Singapore (c’era un po’ da aspettare, però).
Tuttavia, l’evidenza del disagio ci viene anche da segnali che, senza rifletterci specificamente, rischierebbero di passare inosservati.
Prendi gli ombrelloni in spiaggia: domenica ero li, all’ombra del telo multicolore, che leggevo amabilmente Novella 2000, e non ho potuto fare a meno di farmi una saccocciata di fatti non miei, venendo a scoprire - con orrore e tremendo sdegno - che la nipotina del vicino aveva fracassato un pezzo del pregiato servizio di porcellana della zia: cosa che chiaramente ne ha sancito il disconoscimento dalla carica di nipote, e l’arretramento a rango di teppista, come peraltro era giusto e legittimo che fosse.
Ben inteso, pettegolezzo per pettegolezzo, una vale l’altra: ma di sicuro - stante la vicinanza del confinante, sarebbe stato impossibile non farsi i fatti suoi. Oramai, lo spazio vitale tra un ombrellone e l’altro si va riducendo allo stesso ritmo (e con la medesima inesorabilità) con cui si consuma il ghiaccio polare. Tanto che è stimato (Vendelf e Rinorri, 2003, “Zand en schaduwen: de toekomst en contractuele voorwaarden”, p.153) che nel 2017 si raggiungerà la piena occupazione del suolo sabbioso, essendosi ridotta la distanza - fra ombrelloni aperti - a 0.2mm: verrà ovviamente introdotta l’ICI sul primo ombrellone e la fattura potrà essere portata in detrazione alla stregua della retta dell’asilo, fino ad un massimo di 150€/anno.
Non mi stupirei se, prossimamente, venissero approntate piattaforme galleggianti mono-ombrellone, gonfiabili, in vari colori. Si prega di non fumare, a bordo. Per informazioni, rivolgersi al bagnino. Grazie.
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Per quello che al mare o continuo a parlare coi miei amici per coprire le petulanti signore dai problemi irrisolvibili, o mi sparo la musica a volumi epici con le cuffie…
ps: come ho già detto in qualche altro blog sparso, non fare troppo caso ai miei commenti oggi, sono in fase “zombie”
Ciao ^^