Post: Sentimenti

Sapevatelo.

Che a me è giunta nuova.

Dopo dodici anni ho scoperto che i sentimenti si possono acquistare (e giustappunto rivendere) in frazioni dell’intero!

Sia S un sentimento qualsiasi (affetto, rabbia, gioia, dolore, culogiratismo, …): è dunque possibile provare un ottavo di S per una qualsiasi persona o cosa (questo sembra ormai accertato: chi non ha mai provato un terzo di rabbia nel vedersi svuotata casa dai ladri?); tuttavia, in casi eccezionali si può raggiungere anche, che so, nove tredicesimi di S, se proprio costui/costei/cotal cosa se lo merita! Bene, nella malaugurata ipotesi che si riesca a centrare il punteggio pieno, beh, è pur sempre possibile smarrire per strada qualche frazione: tipo che uno si sposa (per - diciamo - un buon settannove ottantesimi di amore, ben inteso, che mica stavamo li a pettinare sette trentaduesimi di bambole!) e dopo un po’ scopre che - ma non è colpa di nessuno, ti pare… - da qualche parte ti sei perso questi quattro quindicesimi di amore, e che pertanto ti ritrovi in mano esattamente centosettantatre duecentoquarantesimi di sano, genuino, purissimo love-for-life. Che detta così, tutto sommato, non vedo nemmeno cosa ci sia da lamentarsi, ad aver per le mani grossomodo tre quarti della torta!

E’ chiaramente solo questione di farci l’abitudine: di diventare un po’ meno idealisti e di capire che è tutta una questione di politica, che bisogna saper approfittare di tutto e tutti, sfruttare le occasioni, fregarsene delle persone e delle cose. Anche dei sentimenti, ovvio. E pisciarci sopra, mica tanto, qualche frazione di litro. Ma sarà dura, e non poco: prevedo almeno un quattro quinti di legittima tristezza.

Se dovessi scegliere fra il tuo amore e la mia vita, sceglierei il tuo amore, perché è la mia vita.
(Jim Morrison)

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