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Locuzioni di cortesia
Non è detto che se ci incontriamo ad un qualsivoglia convivio, io e te ci si debba necessariamente conoscere o parlare, amico mio. (e si, lo so che può sembrare una contraddizione già questo incipit, ma non è questo il punto)
Insomma, non ti vedo dal tempo in cui Azzurra faceva le regate della Coppa America, nel frattempo entrambi abbiamo cambiato connotati e stato civile, uno di noi è già pure morto e risorto, figurati quanto l’interesse nella tua vita può occupare i miei pensieri… (e no, quello morto e risorto non sono io, ed ho – forse – qualche problema mentale, recentemente, ma non è questo il punto)
Ma sarò cortese ed educato, trovando anche il coraggio di stringerti quella mano sudata che, quella no, non è cambiata per un cazzo dall’ultima volta che ci siamo visti. E allora non faceva caldo, oggi si. (e si, ho problemi di relazione con la gente patologicamente affetta da mano sudata, specie quando mi passa il pane, ma non è questo il punto)
Ti consento anche di invadere il mio prezioso spazio vitale con i lapilli salivari che eruttano dalla tua bocca manco fosse la superficie di un geyser. Non bastava la mano sudata, no, dovevi pure dirmi “Pensavo di trovarti cambiato, invece sei sempre lo stesso!“. (e si, in grassetto sono riportati gli elementi espulsivo-salivari del discorso, ma non è questo il punto)
Ma no, la domanda del cazzo “Com’è?“, proprio non te la posso concedere.
Come è cosa? Chi? Quando? L’unica risposta accettabile a questa domanda, posta da un uomo ad un altro uomo, è: “Normalmente flaccido, utile, sperabilmente resistente in attività, prodigioso quanto a soddisfazioni carnali. Ma dovresti saperlo da solo.“. Avrei anche la versione femminile, ma merita una trattazione a se. O a ma. O a però. (e no, non ho bevuto, ne fumato, ne partecipato all’ultima manifestazione della sinistra (?), ma non è questo il punto)
Invece stai li ad attendere una mia risposta, a quello che è un quesito di natura esistenziale, che lo stesso Piero Angela avrebbe difficoltà a dirimere: e si che lui, di questioni di Quark e dirigibili quantistici, dovrebbe intendersene. L’unico modo per farti desistere, ovviamente, è accecarti con qualcosa di inverosimile (ma vero), al punto da farti pensare di essere un mentecatto non sufficientemente dotato per intrattenere una conversazione di questo livello, e fare il tutto con grande prontezza e riflesso. (e si, maledizione, da piccolo la maestra ci obbligava a vedere Quark per poi fare il riassunto della puntata a scuola, il giorno dopo, ma non è questo il punto)
Ettore: Ciao Ale.
Clockwise: Ciao Rodrigo. (ma non si chiamava Ettore?)
Ettore-o-Rodrigo: Com’è?
Clockwise: Un buco, si apre e si chiude con una certa regolarità, ci escono solo schifezze, e sovente danneggia il fitoplancton.
Ettore-o-Rodrigo: Che fai, mi descrivi il culo?
Clockwise: No, l’ozono. Ma siamo li. Se avessi voluto parlarti del culo, avrei tralasciato il fitoplancton e mi sarei concentrato sull’eziopatogenesi della fistola, non credi?
Ettore-o-Rodrigo: Ah.
Clockwise: Eh.
Per la cronaca, inoltre, ho trovato il punto che andavo cercando in questo post.





io ho un servizio di risponderia automatica che attivo quando non ho veramente voglia di parlare con qualcuno ed ho tempo da dedicargli per non sembrare scortese.
altrimenti di solito fingo di non riconoscerlo e dico non sono io sono il fratello
Sublime. What else?
@Molengai: Ottima l’idea del fratello, mentre trovo complesso usare il risponditore faccia a faccia. A meno di spaccarglielo nella faccia. Ecco. Grazie.
@HoldMe: Non so, accostare la parola sublime alla fistola mi sembra provocatorio. Per rispondere alla tua domanda, invece: nothing else.
Il Fitoplancton richiede trattazione a sè, come daltronde (San Benedetto), la eziopatogenesi della fistola o fistole, latino fistula da findere, fendere. Ma non è questo il punto. Il punto è: la fistole è pilonidale o perianale? No, non è questo il punto, scherzavo. Il vero punto è: quante cazzate si possono scrivere digitando fistola su Google? E senza aprire neanche un link, il tutto solo con l’excerpt?
è eccezionale quanto ingegneria meccanica ti dia spunti per chiudere velocemente i discorsi
tratto da: 100 cose che un ingegnere meccanico può fare ed un laureato allo IULM no
Oh come avrei voluto rispondergli io così…ma tu sei troppo avanti
mi rendo conto che è un pregiudizio (per altro uno dei miei preferiti) ma la mano sudata è forse persino peggio della mano morta
sarò volgare, sarò grezzo, senza offesa, per achille, andromaca, ettore o don rodrigo, o come capperi si chiama l’amico…che poi? E’ davvero ancora amico, che basta passi una settimana e tutto già cambia, gli umori, le pare, la vita, ma comunque.
Fatti i cazzi tuoi e asciugati la bava enea…ettore, scusa, sarebbe stata la risposta migliore, giacché si sa che in quel di troia farsi i cazzi propri è cosa ardua, tant’è meglio ricordarlo sempre.
quanto odio le persone con la mani sudate…
@quentin: Anche tu ti sei impegnato, mi sembra, nella produzione di cazzate. Questo è il posto giusto, ricordalo sempre.
@idolo: Facci qualche esempio, dai: tipo parlare del momento angolare del cardine del portone di casa (ammesso che ne abbia uno, di momento, non di cardine)?
@Hoshimem: Ho fatto di meglio, anche. Una volta, ad un conoscente ipovedente (in verità orbo quasi completamente da un occhio) dissi che per quella volta, e solo per quella volta, avrei chiuso io un occhio. E non mi sono nemmeno vergognato mentre piangeva, con l’altro, sano…
@illa, essa, idda: E della mano morta e sudata, vogliamo parlarne? No, forse è meglio di no.
@paz83: Non solo, è risaputo che chi si fa i cazzi suoi campa cento anni. Insomma sarebbe come augurargli di campare tanto. Che non è un bell’augurio, decisamente.
@mattomatte: Tra l’altro loro odiano me, e non capisco perchè da questo odio reciproco debba nascere una stretta di mano, davvero non lo capisco. Propongo di inserire nella prossima revisione costituzionale un articolo che imponga, ai sofferenti di tale patologia, l’esposizione di opportuno cartello informativo che dichiari lo status sudato del palmo della mano, acciochè i malcapitati conoscenti-non-troppo-conosciuti che trovansi ad incontrare simili personaggi, siano – se non altro – avvertiti della morte di cui stanno per morire. Bleach.
Ehehe… Parlavo delle stesse cose ieri sera con un conoscente.. ^^
Ma la tua risposta è impeccabile… AHAH!
Buona Vita!
DMC