Tags
Post simili
Condividi
E’ vietato fumare?
Quel che penso del fumo, del fumare sigarette, del dar fuoco a rotolini di tabacco e altre merde finemente avvolti in ottima carta e rifiniti con filtri che dovrebbero limitare l’assunzione dell’unica cosa per cui eventualmente varrebbe la pena fumare, credo emerga senza alcun dubbio da queste poche righe di presentazione.
Tuttavia, il piacere di fumarsi una sigaretta è un qualcosa che, non avendolo mai provato (o almeno non avendo mai così approfonditamente sperimentato), non può essere messo in discussione dal sottoscritto. Conosco gente – di entrambi i sessi – che prova immenso piacere nel farsi infilare pali di ebano (di ragguardevoli dimensioni, intendo) tra le natiche, e ovviamente in modo non superficiale. Tuttavia questo non cambia il mio giudizio verso la loro persona: continuerò sempre a provare intensa commozione, per i loro sfinteri.
Il problema del fumatore è stato ovviamente quello di iniziare, perché così come capita per l’alcool, per le donne, per i pali d’ebano, la prima volta è sempre quella che si ricorda per un motivo in particolare. Chi fuma per la prima volta, solitamente vomita. Chi beve per la prima volta, solitamente vomita. Chi adopera pali d’ebano per la prima volta, solitamente piange. A volte si è tentati di iniziare più pratiche allo stesso momento. C’è chi riesce, e c’è chi muore.
Ecco, senza averlo mai fatto, un fumatore non esisterebbe. Io, ad esempio, non esisto certo come fumatore, magari esisto come programmatore (e questa è una maledizione), magari esisto come tifoso di calcio, o magari come guardone, ma assolutamente non come fumatore. Sull’ebanista, ad esempio, mi solletica l’idea di lasciarvi con il dubbio. D’altronde, tutto ciò che non esiste, evidentemente esiste come sua negazione: un pescatore trova il suo perfetto alter ego nel non-pescatore, una persona che non sa assolutamente nulla di lenze, ami, mulinelli e carpe, sebbene possa conoscere in modo approfondito le canne. Questione di punti d’osservazione, insomma.
Tuttavia, è risaputo come il fumatore tenda solitamente ad attraversare – almeno una volta nella propria vita – quella fase in cui si sente una merda per il solo fatto di fumare carta, tabacco e catrame. Vorrei ben dire. Alcuni, poi, riflettono persino sul condensato. Sono quelli messi peggio. E in quella fase, sovente, si prendono decisioni che stravolgeranno il futuro del fumatore. Perchè questi, d’improvviso, intenterà la strada della redenzione, sottraendo alla sua esistenza la nicotina della quale si era impavidamente cibato fino a quel momento. Certo, questo non lo redimerà per la vita successiva, tuttavia cambierà la sua connotazione in quella attuale, degradandolo a rango di ex-fumatore: categoria assolutamente diversa dal non-fumatore, se non altro per la concentrazione di catrame presente negli alveoli polmonari.
Dell’ex-fumatore dovreste diffidare. Per esperienza, hanno la capacità di far sentire dei maleducatissimi e perfetti mentecatti gli appartenenti alla categoria da loro precedentemente occupata, erigendosi a paladini del salutismo-ad-ogni-costo in modo assolutamente monocratico e scostante. No, in verità non è una costante, ma l’incidenza del fenomeno nelle mie frequentazioni (e siamo a tre su tre) mi fa seriamente credere che in qualche modo questo sia un meccanismo automatico connaturato nel DNA del divenuto ex-fumatore.
Altra caratteristica che differenzia sostanzialmente l’ex-fumatore dal non-fumatore è, evidentemente, l’impossibilità di quest’ultimo a diventare un fumatore-ex-fumatore. Egli, infatti, dovrebbe dapprima divenire un fumatore, ma è evidente che la sua natura di non-fumatore gli impedirà questo primo passo. Invece non è raro trovare ex-fumatori di diciottesimo grado, gente che ha smesso di fumare e quindi ricominciato più volte di quanti compleanni ha compiuto. Di loro ho pietà, perchè un vizio è pur sempre un vizio: avrò provato a togliere YouPorn dal feedreader almeno una cinquantina di volte, tuttavia non arriverò mai ad odiare chi ce lo tiene da sempre: buongustaio.
Tutto sommato, comunque, preferirei fumare: dice che si muore prima.





allora, io, pardon, noi crediamo che tu ti dovresti trovare un hobby
voglio dire, ad esempio noi beviamo (e no, non abbiamo mai vomitato, nonostante più e più volte l’assunzione dell’acqua di fuoco abbia seriamente compromesso le nostre atività motorie, come già ampiamente racontato) e andiamo a pesca (e no, non si vomita quando si comincia a pescare), e a volte faciamo entrambe le cose contemporaneamente, devo dire con ottimi risultati
comunque, dove volevo arrivare, ah sì, ne deduco che tu sia un ebanista, per esclusione di tutte le precedenti!
porco!
Mio papà mi dice che lui smette di fumare tante volte ogni giorno. Non so bene cosa vuol dire ma lo dice il mio papà e io gli voglio bene.
Mi sa tanto che hai iniziato a fumare. Bene, ora possiamo tornare ad essere amici di catrame, mentre, amici di YouPorn lo eravamo già.
@il dino & l’idolo: Si, hai fottutamente ragione, un hobby devo trovarmelo. Perchè la semplice navigazione sui siti porno non mi aggrada più, ho bisogno se non altro di toccare con mano. Pensavo alla pesca, appunto, che ne dici?

@oniduke: Se non altro tuo padre è una persona intelligente, non vuol convincere nessuno del fatto che possa smettere “…quando gli pare…”. E fai bene a volergli bene.
@quentin: Mettiamola così: se riesci a fornirmi un’altra valida motivazione (oltre al fatto che si muore prima, intendo) per la quale avrebbe senso – oggi come oggi – far di me un fumatore, ti giuro che inizio. Ma devi essere convincente, o con Vincenzo, fai tu…
beh, potresti avvicinarti per gradi, per esempio conosco un sacco di gente che pur restando a lavorare di sega e di raspa, si costruisce pesci finti, in legno, così potresti conciliare le seghe, l’ebanismo, e la pesca, giusto per gradi… poi le vai a provare sui laghi, che nel centro italai avete dei laghi favolosi
e poi lo sai che la pesca alla fine si riduce sempre nel celolunghismo tipico dei maschi (per molti, ma non per tutti)
e poi oh, il tevere da voi in umbria è uno dei fiumi più belli d’italia, vedi te
in parole brevi, da fumatore, senza stare a far un discorsone inutile; l’ex fumatore rappresenta il perfetto esempio di ipocrita nazional popolare. Un pò come quelli che donadoni è un mito quando vince ma che poi appena perde era certo meglio Lippi, senza alcun dubbio. Insomma, la mia massima disciplina sportiva è sbuffare il fumo in faccia ad un exfumatore nel caso questo mi si pari davanti. Non ha prezzo, se non altro perchè non è giusto che io muoia prima senza ipocrisie e lui no.
oh bischero d’un clock, c’è già tanta roba che ci accorcia la vita e tu vuoi metterti a fumare? Suvvia lascia perdere, e se vuoi ti racconto la mia testimonianza.
Facevo il secondo superiore, e le mie amiche fumavano. Quasi ero “emarginata” per il mio status di “non fumatrice”. E provai. Divenne un fattore di socialità, come oggi lo è plurkare o twittare: negli intervalli ci si faceva la sigaretta. Poi mi fermai a pensare: perchè devo farmi di merda? E smisi, senza rancore, senza cedimenti, senza problemi di nessun tipo.
Per questo io non capisco in generale quelli che fumano: sarà che non concepisco il vizio, o forse solo questo tipo di vizio. Però alla fine, finchè non vengono a fumarmi in faccia e a darmi fastidio, facciano quel che gli pare: si rovinano i polmoni da soli. Che poi già ci pensa l’aria (quantomeno a Milano) a farlo da sola…
@l’idolo (in quanto pescatore): Capisco che sia difficile dare un senso ad un hobby, d’altronde se fosse possibile smetterebbe di essere un hobby e diventerebbe un’occupazione. Tuttavia temo di avere davvero serie difficoltà a capire quello della pesca. Ma è un momento no, nel quale – ad esempio – anche andare a travestiti mi sembra quasi scontato e poco divertente, quindi, risentiamoci tra qualche giorno…
@paz83: Applauso. Per l’ex-fumatore in quanto ipocrita. Comunque ho anche qualche esempio positivo, tipo gente che ha smesso di fumare perché l’han chiusa in un polmone di acciaio…
@HoldMe: Dicevo all’idolo, appunto, che è piuttosto complesso trovare le motivazioni che spingono le persone a fumare. A patto che non gli si dia fuoco, nel qual caso mi sembra quasi scontato. Avallo la tesi dei polmoni spaccati. Ma anche le cellule celebrali vengono particolarmente provate, dall’assunzione di cotal cacca… non credere…
Sei alquanto menagramo, sallo!
Noto noto, oh clockwise. Credo che la nicotina bruci svariati neuroni, perchè tutti color che fumano ch’io conosco non hanno per niente le rotelle apposto. E te ne potrei portare di esempi… Sono ancora, come insegna il caro Karl Popper, alla ricerca di quel cigno nero che mi smentisca che tutti i cigni sono bianchi, ma ancora non ne ho trovato uno che sia uno.
non che centri col post ma ai visto i politici Abruzzesi, Finalmente al passo con i nostri parlamentari Italiani
mai ubriacata, mai fumato.
Mi detesto un po’ per questo.
Però so come e dove procurarmi l’Aulin su suolo nazionale.
@Novecento: Lo so che porto una sfiga incredibile, tra l’altro l’ho potuta sperimentare sulla mia stessa pelle. E c’è pure in giro chi dice che porto bene… tse’…


@HoldMe: Queste sono dichiarazioni importanti, dalle quali mi sento di dover prendere le distanze. Ecco, anche questa cosa di prendere le distanze, ma dove diavolo si comprano, ‘ste distanze?
@stefanodilettomanoppello: C’entra con il post, Stefano. Quasi tutti ex-fumatori anche loro…
@illa, essa, idda: Ah, si, condivido appieno le gioie dei ritrovati chimici di quel genere, naprossene, nimesulide, tutto ciò che lenisce i miei proverbiali mal di capo è cosa buona e giusta. Ma si potrà fumare una spolverata di diclofenac?
non so manco che è, io curo con l’aulin tutto anche l’alitosi.