L’ora muta delle fate

| 21 agosto 2008 | personalmente

Il tempo è una trappola, è come la sabbia all’interno della clessidra, è come l’acqua nel mare, è come l’aria: esiste da sempre, è presente anche in questo momento, e ci sarà fino alla fine.

Ma è quando ti serve, che non riesci a prenderlo: che come la sabbia ti scorre tra le dita, che come l’acqua si perde nell’oceano, che come l’aria respiri e consumi… ma ritorna… in aria…

E senza darti il tempo di spiegare, di dire la tua, lui corre, impassibile, inarrestabile. Silenzioso. Vorace, anche, nel divorare quel che è stato, e misurato nel partorire quel che sarà. Come la notte chiude il giorno, impassibile: e non ne resta niente, se non il ricordo.

C’è un tempo perfetto per fare silenzio,
guardare il passaggio del sole d’estate,
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l’ora muta delle fate.

C’è un giorno che ci siamo perduti,
come smarrire un anello in un prato,
e c’era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende:
perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo,
per questo mare infinito di gente.

fossatimusicapoesiatempo

18 commenti a “L’ora muta delle fate”

  1. sancla scrive:

    il tempo è un artificio che non riusciamo a controllare, ma solo a calcolare e non è mai lo stesso per persone diverse.
    PS: Il tempo che hai dedicato a scrivere questo post e la sua delicatezza mi hanno commossa.

  2. Bimba Stronza scrive:

    C’è un tempo bellissimo tutto sudato
    una stagione ribelle
    l’istante in cui scocca l’unica freccia
    che arriva alla volta celeste
    e trafigge le stelle
    è un giorno che tutta la gente
    si tende la mano
    è il medesimo istante per tutti
    che sarà benedetto, io credo
    da molto lontano…….

    Mi hai toccato il cuore.
    Ale

  3. paz83 scrive:

    il tempo è il suo stesso paradosso e non ci si può fare niente e si può fare tutto. Dipende da noi, almeno in parte. Ci si prova a fare la nostra parte nel nostro tempo.
    Un’abbraccio!

  4. sì ma il tempo è galantuomo disse Bennato ed infatti il coccodrillo aveva la sveglia appesa al collo se non sbaglio.

  5. HoldMe scrive:

    Cronos non a caso era il dio supremo, colui che uscì dal Caos. Ricordalo. E fagocitava i suoi figli, ricorda anche questo. Poi tornò Zeus, il dio che rappresenta la giustizia, e ristabilì l’ordine delle cose, ridando nuova vita a tutti i suoi fratelli. Ricorda anche questo. I Greci avevano metaforizzato tutti gli aspetti della vita, per questo i loro Miti sono così belli e così veri anche ora.

  6. Clockwise scrive:

    @sancla: Questo post era in bozza in me da qualche settimana… come vedi anche in questo caso m’è sfuggito il tempo, perchè poi oggi ho appena fatto in tempo a riprenderlo per qualche istante, ed ho capito quel che volevo scrivere. Ha commosso anche me, questa poesia, e meritava le giuste parole.
    @Bimba Stronza: Il merito non è mio: ci sono parole che hanno bisogno di una melodia per esprimere al meglio il loro concetto… ci sono significati in questa poesia che stento ancora a comprendere, eppure ne trovo di nuovi ad ogni ascolto. Spero solo che abbia ragione Ivano Alberto, che ci sia ancora la possibilità di vedere quel tempo sognato che bisognava sognare. Anche una sola volta, sarebbe per sempre.
    @paz83: Hai ragione, infatti è quello che sto facendo: la mia parte, nel mio tempo. Sarà per questo che vivo una sensazione di costante insufficienza, di impotenza, di sconfitta. Passerà, ovvio, con il tempo. Un abbraccio a te.
    @illa, essa, idda: Lo voglio sperare, che almeno renda il giusto merito a chi ha saputo attenderlo, questo tempo. Perchè non è semplice, no, quasi mai.
    @HoldMe: Ho paura di Zeus, non te lo nego: il suo ordine potrebbe non coincidere con il mio, anche se so che sarà quello giusto. O, almeno, lo spero.

  7. CptUncino scrive:

    ho sentito parlare di coccodrillo e sveglia e son corsa subito, via…
    vedrai che lo prendi sto tempo, e cinque e sei e sette eh…

  8. Clockwise scrive:

    @CptUncino: Voglio vedere il bicchiere mezzo pieno, una volta tanto, come ai vecchi tempi, e fidarmi di te. Ce lo sapremo ridire… ;-)

  9. quanto è vero, quanto è vero!!!
    meglio guardare avanti come hai scritto da me
    ma io un occhio dietro lo tengo sempre, hai visto mai che ci sia da imparare qualcosa
    forse imparare è l’unico modo per non far fuggire via tutto il tempo

  10. Clockwise scrive:

    @il dino & l’idolo: Ricordare il tempo passato è l’unica cosa che possiamo fare per evitare di farlo completamente svanire: ci servirà, peraltro, per non incorrere nei medesimi errori, nel futuro.

  11. FulviaLeopardi scrive:

    chi ha tempo…non aspetti tempo :)

  12. Clockwise scrive:

    @FulviaLeopardi: Ti rispondo citando Baudelaire, che non me ne vorrà per averlo tirato in causa… “C’è solo un modo di dimenticare il tempo: impiegarlo.“, anche se forse non era proprio “opportuno” scomodare un bohemièn come lui. ;)

  13. Arcadi scrive:

    mi hai fatto conoscere un grande autore. Grazie.

  14. Clockwise scrive:

    @Arcadi: Si, decisamente un autore superiore. Prego, ho fatto cercato di fare solo la mia piccola parte! ;-)

  15. poetaminore scrive:

    Chi ha tempo ne dia un po’ a mcgyver…bello il post! ciao

    http://www.siamotuttimcgyver.blogspot.com/

  16. Clockwise scrive:

    @poetaminore: McGyver troverebbe il modo di prendere tempo anche solamente munito di 3cm di nastro isolante nero ed un pacchetto (vuoto) di caramelle. Faccio un salto da te a vedere se riesco a trovare qualche trucco per guadagnare tempo, eh… ;-)

  17. Steve McQueen scrive:

    Come diceva Totò ne La Banda degli Onesti: “Il tempo stringe e col ristringimento son dolori.”
    Byez

  18. Clockwise scrive:

    @Steve McQueen: Stringe, infatti, con tutti i suoi dolori. E’ che non riesco a trovare una dannata forbice per tagliare la cintura… ;-)