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Accorgersi
Temo di aver frantumato, negli ultimi tempi, ogni infinitesima scatola (perchè il termine tecnico “testicolo” mi pareva fuori luogo) dei quasi quaranta lettori che – più o meno quotidianamente – affollano questo posto. Anche di quelli non dotati di tali attributi, si, gli son cresciuti e si sono distrutti… Non sono uno che scrive una volta al giorno quel che gli passa per la testa, ne tantomento ne fa romanzi da rilasciare a capitoli con cadenza settimanale; ma, ed è inutile negarlo, in questi ultimi tempi, alla diradata frequenza con cui (giust?)apponevo le mie parole su questo spazio, si è andata aggiungendo una vena malinconica che non può non avervi giustamente annoiato.
Ed ha annoiato anche me, in sincerità, ve lo devo confessare. Ci sono momenti, nella vita, in cui le persone – per vari motivi – si fermano a riflettere un po’ sulla loro esistenza, su quel che hanno fatto e su quello che possono o devono ancora fare. C’è chi lo fa in prossimità di una elezione a Capo dello Stato, chi nell’attimo di ricevere la pergamena Universitaria, chi la mattina quando si alza, e anche chi – in tutta la sua vita – ha avuto la fortuna (o la sfiga) di non farlo mai, perchè ha potuto vivere l’ebbrezza (!) di un’esistenza con il culo sul burro, la strada pianeggiante, le verdi vallate, e tutta una serie di altre menate che conoscerete meglio di me. C’è anche chi lo fa in momenti meno felici, è vero, e così tende a farsi una strana concezione del tempo passato, intravedendolo come percorso fallimentare verso una situazione che magari non è così rosea, e giù a far considerazioni pessimistiche su ciò che lo attenderà. C’è chi è rimasto scottato dall’acqua calda, ed ha paura a toccare pure la fredda. C’è chi è stato beffato, e ora vede intorno a se solo persone che vogliono beffarlo ancora. C’è chi ha perso cose e ora vuole ritrovarle.
Ma il fatto è che la natura umana, dall’appartenenza alla quale non ho alcuna intenzione di sottrarmi, ha lo straordinario vizio di rendersi conto troppo tardi delle cose belle che ha perduto, o che non ha voluto sperimentare fino alla loro fine. A me è successo un paio di volte, l’ultima un bel po’ di tempo fa, direi sempre in situazioni piuttosto tristi e dolorose; e da allora ho capito che per quelle cose (fintanto che esisteva la più remota possibilità di riagguantarle) potevo e dovevo invece combattere fino a quando ne avevo forza: non è detto che avrei avuto successo, ma almeno avrei tentato. Questo è un insegnamento che m’hanno lasciato i miei cari, ma – tutto sommato – suppongo me lo potesse lasciare qualsiasi persona di buon senso. E per questo mi spiace per chi raggiunge questa consapevolezza in tempi dolorosi, quando ciò che di bello c’era è svanito e – ahimè – probabilmente irrecuperabile. Sarà lacerante, purtroppo.
Così, tutto preso in uno di questi momenti (che io sono uno che – più o meno – ogni lustro fa, o è costretto a fare, un check-up della propria vita) ho pensato che, ad esempio, questo blog così proprio non va. Il che è una cosa che mi fa pensare un po’, visto che il blog non si fa da solo, visto che ‘sta roba qua ce la scrivo io, e se io non giro lui non gira, e se io sto in quei giorni li (pur non avendone diritto, mancandomi le ovaie) anche lui – povero disgraziato – si trova in un periodo di forte scombussolamento ormonale (che per un blog equivale a problemi con la banda, se tanto mi da tanto): pur essendo un esercizio possibile, infatti, trovo davvero difficile che una persona riesca a descriversi su un blog personale come una faccia completamente diversa della stessa medaglia. A meno che non sia un gemelli.
La verità è che il blog non va perchè chi sta dietro le quinte ha smesso di manovrare, da un po’, e sta perdendo di vista quella cosa meravigliosa che è il sorriso, angosciato in un alone di misantropia da far spavento! Ecco, questa è una cosa per cui combattere, perchè – consentitemelo – una vita vissuta in cotal maniera è una vita di cacca. Si, la cacca, argomento di cui poco si è parlato ma che nasconde (oltre ad un’infinità di batteri) anche un miriade di retroscena non banali, giacchè concentra in se gli scarti della nostra esistenza in vita, e non mi sembra poco. Le dedicherò la giusta attenzione prossimamente, promesso, per vostro sommo gaudio, insomma.
Ora, in grazia di dio, attendete quantomeno che esaurisca le mie preziose ferie per poter nuovamente godere di qualche sprazzo di lucidità, anche perchè ora sto dedicandomi ad una attività per la quale – vi assicuro – qualsiasi sforzo in vita non sarebbe mai abbastanza, specialmente ora che è rimasta l’unica cosa veramente importante (per il resto, perchè ci sarà nuovamente un “resto”, fortunatamente, si tratta solo di rimboccarsi le maniche e ricominciarne un altro). Vi dico solo che, in questo momento, mi guarda da lassù…
P.S.1: Non sono improvvisamente diventato mistico, “lassù” significa tante cose, eh!
P.S.2: Sia ben chiaro che la battuta sui gemelli è per tutti quelli che si son letti questo (o meglio i commenti). Mi raccomando.





personalmente non mi hai annoiata, ma aiutata a riflettere (credo di essere anch’io in uno di quei momenti).
Per il resto, goditi la cosa veramente importante e torna quando ti pare.
Un sorriso
beh, direi che non esiste niente di più importante
Sorrido nel sentirti un pochettino pochettino più sereno. Bene! Sorrido ancora.
:*
Un bacino a te ed all’ubicato lassù da parte mia.
Non credo di poterti spiegare quanto sia felice di aver letto questo tuo post.
io non lo so cosa ti stia succedendo, e non voglio domandartelo, ma il modo in cui non lo hai scritto è davvero bello
@sancla: Son contento di esserti giovato… ho solo riportato qui alcune riflessioni che – a dirla tutta – erano mie da molto tempo; dovevo solo farne tesoro. Spero, vivamente, che in uno di questi momenti ci si trovino in pochi, perchè in fin dei conti, anche se ne esci “rinforzato”, non son momenti belli. E non li auguro nemmeno al peggior nemico. Ti ricambio il sorriso, augurandoti – prossimamente – di ridee (spero) per qualcosa di più divertente e spensierato!



@Teiluj: Son punti di vista… ne vorrei altri sei o sette per vedere moltiplicata quell’importanza… ma non sono tutto. Però… dannazione se ti rimettono la vita in corpo!
@Bimba Stronza: Bacio consegnato. Serenamente! (e guarda che non è un pochettino pochettino… eh…!)
@Novecento: Parimenti, non posso dirti da quanto tempo speravo di poterlo scrivere… per qualche tempo ho pensato che non ci sarei mai riuscito… son cose che possono succedere anche da un giorno all’altro, eh!
@il dino & l’idolo: Guarda, te lo spiego con una similitudine, no? E comunque grazie per i complimenti! Dicevamo, in pratica immaginati di litigare forte con l’Idolo (in qualità di Dino) o – peggio ancora – di avere un feroce diverbio con il Dino (in qualità di Idolo), e poi uno dei due prende e si cava per un bel pezzo… cioè, io penso che il Dino da solo starebbe come un cane, no? Ma pure l’Idolo, tutto d’un pezzo, con le sue convinzioni, certo che non ti direbbe mai niente, ma poi – in fondo in fondo – ci starebbe male anche lui, no? E metti che non fanno pace? Come ti ci troveresti a vivere una personalità singolare tu che sei n-esimo?! Eh… oh… cazzo che similitudine che ho fatto! Mi complimento con me!
Dirti che non le frantumi mi sa che ha poca importanza, no?
però mi fa sempre piacere leggerti propositivo. E come diceva qualcuno “bisogna essere ottimisti fino in fondo, perchè potrebbe essere Domani la fine del mondo”.
sì hai ragione, sarebbe fuori dal mondo, sarebbe fare qualcosa che non è parte di me
grazie, mi hai illuminato
Pressapoco quanto sta succedendo anche a me.
Grazie per aver scritto il post che avrei voluto scrivere io.
Mi hai risparmiato la fatica
In bocca al lupo.
Non sei tedioso affatto, personalmente seguo i tuoi post perche’ mi piace il tuo stile di scrittura, le tue battute ironiche e anche perche’ certi temi, gira e rigira toccano un po’ tutti.
Forza! Ci aspettano ancora mille entusiasmanti avventure (e ricorda che il tempo e’ un buon giudice).
Dai un bacio in fronte al tuo angelo custode che da quassu’ ci osserva
Il blog non è per definizione qualcosa di spensierato, quindi non vedo perchè tu debba limitarti. Hai dei problemi? Sei depresso? (No, non vi propongo nessun prodotto miracoloso) E’ giusto che il Blog rifletta il tuo stato d’animo:
1) perchè in questo momento “stai così”
2) perchè in teoria il Blog non serve a scopi di notorietà ma si può portare avanti anche senza lettori (dirai che la faccio facile io che ne ho 10mila al giorno, e forse hai ragione)
3) perchè le cose positive non si godono senza quelle negative
4) perchè scrivi un sacco di cazzate ed è un piacere leggerle
5) perchè altrimenti il tuo contatore su Feedburner conterebbe 0 finchè tu non ricominciassi a scrivere, e chi lo conosce sa perchè
Comunque, buona fortuna.
@HoldMe: Dai, un po’ palla lo son stato, mica è un difetto, è una cosa che quando uno sta in un certo modo è quasi normale… mica dura una vita! Comunque son sempre stato ottimista, quindi questa doveva essere una parentesi momentanea, un apostrofo nero tra le parole “macchissene” e “frega“!

@Campanellino77: Guarda, puoi anche fare un bel copia-incolla e metterlo su tu: considera che una cosa del genere è stata già fatta con mio sommo disappunto, ma data la tua cordialità sarei persino felice di una cosa del genere!
@tarantatu: Attendiamo allora le entusiasmanti avventure, piuttosto aspettiamo questo giudizio del tempo, che son sicuro sarà un ottimo giudice… basta che non sia pure impietoso!
@Pizzicone: Ti quoto appieno la 3, ma comunque son daccordo su tutti i punti. E’ che preferisco scrivere le cazzate, in generale, ma non di sole cazzate vive l’uomo, si sa! Non ricordo esattamente la giusta risposta a “buona fortuna“, ma “speriamo che non cachi” mi sembra comunque opportuna!
volevo inserire il commento acidello ma la conclusione del post non l’ho capita benissimo e vorrei evitare figurelle di merda… vero è che siamo nella blogosfera e puzzano un tantinello di meno ma non mi sembrerebbe comunque il caso.
Temevo volessi rubarmi la palma d’oro di blogger più prolisso e scassa palle della blogosfera. Ero solo sicuro che sulla periodicità di aggiornamento solo molengai può far meglio, e lo fa, ma questo è un’altro discorso. Quello che importa è quello che è insito in ciò che hai scritto, celato non celato. Detto ciò, se il dino e l’idolo dovessero litigare fino alla scissione allora altro che cern e buchi neri, sarebbe l’apocalisse, con le trote salmonate che escon dall’acqua e vanno a mcdonald.
In fine, beh non poteva che concludersi così questa giornata, con un sorrisetto che mi si stampa sulle labbra.
Ho notato che hai iniziato ad usare le imagini a tutto post desaturate come il sor Quentin. Io ti rompo il culo! Scherzo! Te lo allargo solo quel tanto che basta per farci segnare Gilardino! E comunque se vuoi sentirti meglio vai a vedere l’ultimo film di Ozpetek (si scrive cosi? ma chi se ne frega)
@Pepenero: Ma ti prego, non esimerti… acideggia, acideggia pure! Non vedo la possibilità di fare figurelle di merda, credimi. Al limite ti sarai sbagliato…

@paz83: Alla scissione interna dell’idolo davvero non vorrei pensare, quella illustrata da te potrebbe essere la meno dolorosa delle conseguenze! Comunque, per raggiungere Molengai, ho pensato che potremmo scrivere i nostri post in puntate quotidiane di sole due righe: secondo me raggiungeremo un rateo di fuoco avvicinabile al suo, ma credo che i nostri beneamati lettori ne risentirebbero quanto a comprensione del testo!
@quentin: 1) come vedi alterno immagini desaturate a colori vivaci; 2) ho l’abitudine di arricchire i miei post con immagini di testata da quando Quentin era ancora solo un piccolo seme nella tua testa (e non vorrei darti del testa di minchia, eh!); 3) stasera vado a vedermi Ozpetek con popcorn e cicuta, pensi che possa andare bene?!