Post: Amici

Ora ti spiego un paio di cose, amico, che l’esperienza mi ha insegnato a sua volta, amico. Come? Ah, si, ho capito, hai ragione, vuoi che ti chiami diversamente, amico… che so, vuoi che ti chiami lettore? Ecco dai, facciamo lettore e non se ne parli più, di questa questione del nome, lettore.

Dunque, caro lettore e cara lettrice, dicevamo di questo paio di cose, che - ti anticipo - hanno a che fare con l’amicizia. Ma non solo. Anche con i soldi e le intenzioni, e comunque troverai un maggior dettaglio relativo agli argomenti di interesse nella zona solitamente preposta all’uopo, che tu sai essere l’area dei tag.

Delle due cose, dunque, la prima riguarda l’amicizia, caro lettore, ed il modo per sincerarti che colui/lei che te la sta dimostrando possa essere a buon diritto denominato/a buon amico/a, valido amico/a, ragguardevole amico/a, amico/a meritevole di particolare menzione e perciò degno/a di essere chiamato/a tale: c’è un solo modo, lettore, e devi aspettare un po’ perchè devi vedere se alla fine il/la tuo amico/a aveva un secondo fine. Ora diciamo che mi sono rotto di mettere queste varianti dell’amico/a, quindi - d’ora in poi - parlerò d’amico e tu, lettore, intelligentemente, capirai. Insomma, lettore, non è che voglio metterti in guardia… ma non ti nascondo che sarà una cosa difficile e lunga, capire quando l’amico è buono o è così così, e - insomma - io smetterei di farmi amici dai quaranta in su, perchè un conto è prenderlo nel deretano a trentacinque, e un altro è prendercelo sopra i cinquanta… vabbè che i muscoli si distendono… ma ci sono muscoli e muscoli, via. Oh, è un consiglio.

Per dire, il buon amico ti presta casa per il weekend al mare, e anche se tu ti sentirai in obbligo (seppure sprovvisto di equipollente bene immobiliare) di contraccambiare al favore, egli non ti farà mai sentire in difetto: tu al massimo potrai recapitargli, a fornire pareggio, dell’ottima e finemente lavorata porcellaneria di Deruta, ed è solo a quel punto che si, dannazione, ti sentirai in forte difetto. Questo ci insegna anche che il detto “se credi di star facendo una cazzata, non farla” (inutile cercarlo giacchè coniato or ora da me medesimo) andrebbe seguito con una certa diligenza.

Un buon amico, inoltre, non ti fa un regalo da 100€ per il compleanno nella convinzione che al suo (prossimo) ti presenterai con oggetti il cui valore complessivo sia stimabile in 118.45€ (calcolando la svalutazione media su base annua dell’Euro e l’indice di inflazione correnti); a quel punto hai due possibilità, che prevedono entrambe la pessima-figura fra le inevitabili conseguenze: 1) puoi non presentarti per niente, adducendo motivazioni poco credibili se non insostenibili, allorquando verrai rassicurato che la mancata contropartita economica andrà a fare da cumulo al regalo per l’anno successivo ancora, oppure 2) presentarti con dono di valore grossolanamente diverso dai primitivi 100€. Ecco, il buon amico non fa caso a questa roba, altrimenti c’è chi - in casi come questo - predispone una cassa continua, all’uscita, dove depositare la differenza in contanti. No VISA/MasterCard/Bancomat/PostePay.

E’ vero, l’assenza del fine ennesimo è un indicatore abbastanza valido delle qualità socio-sentimentali del nostro amico, ma non per questo l’unico. Per questa volta, lettore, accontentati di questo e non aver timore: dirimerò approfonditamente le questioni che ti crucciano tra qualche altro tempo. Fidati, davvero.

Oh, la seconda cosa che va detta, lettore, è che tu puoi anche credere che Madonna (e mi riferisco alla cantante) sia giunta virginea al concepimento di Lourdes Maria, beneficiando dell’intercessione di un qualsivoglia Spirito Santo (del resto, un nome significherà pure qualcosa), ma dovrai convenire con me sul fatto che tra uomo e donna non possa esserci amicizia, pura, disinteressata, genuina, legittima amicizia. Ecco, lo sapevo che ti saresti allarmato, lettore, ma fammi spiegare un po’, dai…

Cioè, tu non puoi pensare che l’amico che ti riaccompagna a casa la ragazza all’uscita dalla discoteca perchè “tanto è di strada” lo stia facendo solo per amicizia tua, dai… qui non c’è un secondo fine, c’è proprio che te la vuole ciùlare: ora che a te stia bene son fatti tuoi, e se sta bene anche a lei, buona camicia a tutti, ma lui te la vuole ciùlare, fidati.

Cioè, tu lettore uomo o donna che sia, mettiti nei panni di una donna, non è che puoi sperare che un uomo si subisca tutti i tuoi drammi esistenziali di donna, senza che a margine nutra serie - e tutto sommato giustificate - pretese di giungere ad una risoluzione positiva dei suoi conflitti ormonali, n’evvero? Si sa che il buon samaritano esiste, è vero, ma in una parabola. Pure vecchiarella…

Cioè, non ti nascondo, caro lettore, che come in tutte le cose esiste una eccezione a questa regola non scritta: ma la regola rimane. Oh, è un consiglio, poi se vuoi farti riaccompagnare a casa la fidanzata dall’amico… sei liberissimo di farlo. Chiamami, nel caso.

Altri post che potrebbero interessarti: