Il prezzo del setto di membrana mucosa
Non vedo cosa ci sia di strano a mettere in vendita un pezzo di se del quale si può fare tranquillamente a meno: insomma, capirei l’idiozia insita nel volersi privare di un occhio, l’assurdità nel rinunciare ad una gamba ancora in piena forma, o la stupidità di barattare la propria lingua per poche centinaia di Euro, ma l’imene, consentitemi, l’imene, in questo mercato, deve poter avere libera circolazione.
Peraltro, a voler essere precisi, qui non si parla di distribuire l’imene nella sua interezza, cosa peraltro fisiologicamente complicata dalla presenza di altri organi vitali interconnessi, che ne rendono difficoltosa l’asportazione completa. No, qui si parla di porre sul mercato la semplice integrità del setto di membrana mucosa che sovrasta o ricopre parzialmente l’esterno dell’apertura della vagina, attività che – come noto – non può essere ripetuta più volte nella vita di una femmina. Poi, in effetti, alla medesima donna sarà possibile vendere altre parti anatomiche, non per questo aventi valore inferiore, ma l’integrità dell’imene, quella no, la si può mettere in bancarella una volta sola.
Ora, davvero, mi sfuggono le ragioni per cui una trattativa avente come oggetto un bene di questo genere, debba essere esecrata e ridotta al rango di mercimonio: “quella roba è mia, ed io ne faccio quel che voglio…” (direi io al posto di Raffaella) “…potrei anche regalarla, o tenerla in magazzino a vita, batterla (mi si perdoni il gioco di parole) da Sotheby’s, darla (e ridaje) in beneficenza, ma non affittarla, purtroppo, mi spiace.””
Certo, si può obiettare che la merce dovrebbe essere sempre sottoposta alla valutazione oggettiva del potenziale acquirente: in questo caso non so se sia sufficiente una radiografia, ma di certo non sarà facile il “provare per credere” di Ajazzoniana memoria. Anche la clausola “soddisfatti o rimborsati“, evidentemente, dovrà subire una deroga: a meno che non siate chirurghi plastici e sappiate porre riparo alla vostra cazzata.
Consiglio solo alla nostra paladina, vista la cospiqua base d’asta, di assicurarsi sulla solvibilità dell’acquirente: eviterei di rivolgermi a quelli che avevano dato il rating a Lehman Brothers, se vuole un suggerimento.
Si vede che WordPress ha avuto una specie di premonizione, quando – in prima battuta ed in totale autonomia – aveva chiuso automaticamente i commenti dopo la pubblicazione di questo post: i primi visitatori (dovrebbero essere circa 6 o 7) avranno infatti notato che, all’inizio, il post risultava non commentabile. Bene, la discussione è invece seguita con toni accesi ma pacati (paradosso?), fintanto che non è giunto lui ad apporre la chiosa definitiva, con una delle sue perle. Te lo dovevo, qualcosa, se non altro a parziale compensazione della mancata vittoria ai Macchianera Awards. Vabbè, dai, ho sparato una cazzata…





Eh Clock, stavolta il commento me lo strappi dalle mani:
1) Non trovo esagerata la base d’asta per la membrana mucosa; trovo scandaloso che qualcuno debba pagare un milione di euro per una che, diciamocelo, non sa manco come si tiene il c…o in mano!
2) A voler essere di gusto retrò e romantico, mi sarei tenuto la verginità per una persona che davvero amo e non – come lei stessa ha detto – per una persona che se non le piacerà si berrà un bicchierozzo per farselo piacere.
3) Fortuna c’hai il figlio maschio! Sei proprio sicuro avresti ragionato nello stesso modo se fosse tua figlia? Non penseresti di non avere passato i giusti valori a tua figlia? Io personalmente la disconoscerei.
Fortuna che è solo una trovata pubblicitaria perchè quella non è vergine neanche nelle narici secondo me. Ma la notizia solleva il punto sulla cultura mignottesca che si respira in Italia. Non che prima non lo fosse – ora è solo ufficiale.
Ma siamo fuori di testa?! Ma che cosa è questa st*****a? devo evitare di leggere questi post di prima mattina, rischio di rovinarmi l’intera giornata… e tu, fratello, consentimi di dirti che sarebbe meglio che non li scrivessi
Ho sempre avuto il sospetto che la gente fosse pazza ma non credevo fino a questo punto. Concordo con supervacuum, comunque!
@supervacuum: Allora ti devo rispondere puntalmente, eh! 1) Ma ti pare possibile? Dai, che cristo fosse morto dal freddo pur essendo signore delle legna volevano farcelo credere un sacco di tempo fa… trovo molto poco plausibile la premessa, per i tempi che corrono, magari mi sbaglio, ma secondo me i presupposti son diversi. 2) Oh, ma vedi che il mio post è del tutto ironico, ed a voler essere anche sentimentalista (quale sono) è ben chiaro che aborro un simile atteggiamento: tuttavia, con quel che è suo, la signorina, ci deve poter fare quel che vuole, no? 3) Assolutamente si… salvo poi spezzarle i braccini.
Non so se sia pubblicitaria o meno, la faccenda, e rimarremmo sempre con il dubbio che la ragazza sappia o non sappia davvero cosa sia e come si pratichi del buono e onestissimo sesso… a meno che non facciamo una colletta, insomma.
@Clocksister: Vedi che spezzerei i braccini anche a te, eh. Oh, ma un po’ di ironia, no? Che gente musona, che siete.
ma sì, ma sì che si capisce che il tuo vuol essere un post ironico! stai tranquillo, clockwise! è solo che ultimamente a forza di prendere tutto sullo scherzo, a forza di azzerare tutti i parametri morali (che parola scomoda, vero? chi ha più il coraggio di usarla, ormai, a parte qualche incallito cattolico tipo che so, un papa), va a finire che poi mastichiamo un po’ tutto, ci aiutiamo con la secrezione di acidi a base di ironia e sarcasmo, e il risultato è, fatalmente, la digestione. capisci,clock? alla fine digeriamo tutto, ecco. e non so se è giusto. mi chiedo anche se sia giusto continuare ad accusare le persone che abbiano problemi di digestione di diventare come noi, di assumere massicce dosi di ironia per “guarire” dal loro “problema”. ecco, è un periodo che ci penso spesso a questa cosa qui.
Grazie Pia.
Hai centrato proprio il punto del mio intervento – forse non troppo efficace in termini di chiarezza semantica. Non che non avessi capito l’ironia (quasi cinismo) del post del Clock, solo che sono profondamente irritato da questa cultura (da me definita “mignottesca”) che ci ha narcotizzato, che ci vuole fare passare per normale tutto, anche il fatto che una ventenne sia disposta ad avere il suo primo rapporto sessuale (ammesso che, io dubito, sia vero) con il primo che capiti purchè paghi.
Quello che la giovane meretrice in carriera forse non sa è che la verginità è un concetto ben più alto della membrana al cui Clock si riferisce. È uno stato mentale. Paradossalmente (ma non voglio addentrarmi in temi troppo complessi ora), anche le prime masturbazioni della pubescenza sono una perdita di verginità. Ma sono anche naturali e non vanno colpevolizzate – fanno parte di un processo di conoscenza del proprio corpo.
Questo per dire che forse c’è stata e ancora c’è un’ossessione (tutta maschile) per la verginità della propria donna, e questo è un male – la donna ha diritto di fare le proprie esperienze come gli uomini. Ma la mercificazione di qualcosa che comunqua ha ancora un suo valore, beh questo no!
quant’è il prezzo di partenza? Così, per curiosità…
Che poi te mi tiri fuori il guido angeli e mi fai partire la nostalgia. No. Non dell’imene, ma di quelle stupende sessioni pubblicitarie ipnotiche che scorrevano nei pomeriggi sulle tv locali, sverginando, questo si, noi fanciulli, al sommo rito della pubblicità…
@piapalmira + supervacuum: Tecnicamente, con l’ironia si guarisce ogni male. Ma questo era solo un incipit che mi sentivo di fare, anche se in verità volevo commentare altro, rispetto alle vostre onorevolissime osservazioni. I VALORI, amici miei, sono andati a puttane. Senza pagarle, peraltro. Non credo esistano più tante persone disposte a credere fermamente in qualche valore diverso dal “fammi fare i cazzi miei“, e questo si riallaccia al vostro ragionamento circa lo sdoganamento ufficiale di qualsivoglia rito o comportamento umano, pur nella sua esecrabilità in termini di moralità comune. Non è necessario essere incalliti cattolici per avere una moralità degna di essere chiamata tale, permettimi: non lo sono (incallito cattolico) eppure credo di avere buoni principi al punto di saper discernere quando una cosa è moralmente accettabile o meno; poi, è ovvio, son punti di vista, e quello che per me può essere una cosa improponibile per te diventa una banalità. Perciò convengo decisamente con voi, quando mi dite che a forza di azzerare e farci scivolare tutto addosso, perdiamo di fatto la nostra identità. E no, non è affatto giusto. Ma purtroppo dobbiamo adeguarci: il mondo che ci circonda, a parte poche rarissime eccezioni che evidentemente non è facile reperire, digerisce ‘ste stronzate e finisce per accettare tutto. Il meglio che possiamo fare, consentitemi, è sopravvivevere (dignitosamente, magari!).
P.S.: Prossimamente sarà aperta una rubrica su “Sessuologia-for-dummies: psicologia di base e consigli utili” a cura di supervacuum, che mi sembra avere idee piuttosto chiare in merito…
@paz83: Si parlava di un milione di Euri. O Euro (diatriba ancora aperta sull’esatta pluralizzazione di codesta parola… mah…). Non credo di poterci ritenere interessati, vero Matteo?
Queste cose mi fanno venire solo tanta, ma tanta tanta tristezza.
clock, non ho mai scritto che nessuno aderisce più a una “morale”. ho scritto che nessuno ha più la forza di dichiararne il possesso. c’è come una vergogna a dirlo: vendere il proprio corpo, in toto o a pezzi, è immorale. tu la pensi così? io la penso così? supervacuum la pensa così? chi la pensa così? tu l’hai capito? qualcuno l’ha detto a chiare lettere? e c’è qualcuno che sia disposto a portare avanti il ragionamento? qualcuno ce la fa a dire che se partiamo da questo, allora per esempio la prostituzione è immorale? e se la prostituzione è immorale, chi è disposto ad ammettere che l’idea della sua legalizzazione è immorale? che lo stato pappone (che percepisce un guadagno dalla prostituzione sotto forma di tasse)sarebbe uno stato basato su principi di immoralità? vuoi che vada avanti con la droga? ma soprattutto: c’è bisogno di aderire alla religione cattolica per credere ancora a qualche principio di moralità? o c’è ancora qualcuno a cui basti il cielo stellato sopra di sé? vabbe’, dai, in fondo si scherza! o no?
Ringrazio Clockwise per gli ottimi spunti letterari. Se non son fighe son vagine e consimili. Perdonatemi lo spam ma questo post richiedeva questo commento
piapalmira: no, non si scherza affatto. Il post del Clock è in verità un vaso di Pandora – tu stessa hai detto che ci pensi da un po’ a queste cose.
Vuoi che lo dica a chiare lettere? Sì, penso che vendersi sia decisamente immorale. Il fatto che la prostituzione sia il “mestiere più antico del mondo” non la nobilita affatto – semmai, riporta l’umanità intera alla sua dimensione più primordiale, quella carnale.
Sono moralista? Tanto in questo mondo chi non è d’accordo viene sempre bollato come fascista, comunista, moralista, perbenista, libertino, ecc.
La risposta è no – non lo sono. Credo invece che un po’ di poesia, di romanticismo e perchè no, un po’ di rigore interiore potrebbero essere da freno a quello che evidentemente è il declino della cultura occidentale.
Forse sto andrando troppo al largo…
@Bimba Stronza: Tristezza e rassegnazione, appunto.
@piapalmira: Ohibò, io affermo esattamente di possederla in toto questa MORALE! Ma non posso dire che la mia sia quella giusta, insomma. Ti posso dire che se esisteva un equivalente maschile della verginità (posto che concettualmente – a mio avviso – esiste) avrei decisamente considerato immorale mercimoniare sul primo sacrosanto uso del mio coso. E se pensi che questa mia concettualizzazione di moralità derivi da una mia adesione (anche parziale) ai dogmi della religione cattolica, mi duole darti un dispiacere confermando la mia assoluta lontananza da quel mondo. La mia moralità deriva in larga parte dall’educazione e dai principi che mi sono stati inculcati per 30 e passa anni, nonchè dalle contaminazioni del contesto in cui vivo che sono stato in grado di elaborare in autonomia; in modo giusto o sbagliato, non lo sapremo mai. Ma so che se mia figlia un giorno volesse mettere all’asta la sua verginità, comincerei a nutrire qualche serio dubbio sulle mie capacità di padre, quantomeno riguardo al trasferimento di principi morali come questo. Che non mi sembra poco. Certo che si scherza, e – come dici anche tu – l’ironia, tutto sommato, ci fa stare meglio in questa gabbia, no?
@Quentin: La prossima volta che vieni qua a fare cross-posting ti spengo il computer da remoto, così consegni i progetti con due giorni di ritardo e ti licenziano. Ecco, mi pareva giusto avvertirti.
eccezionale…il mondo poi la gente mi stupirà sempre…sempre.
Il culo a quanto sta?
Noi si pensava di organizzare una colletta
Il solo profumo del mio Blog ti dovrebbe rendere grato del fatto che io faccia spirare il vento verso queste parti. Eolo
Lasciando perdere la disquisizione su quale vento possa produrre Quentin e sulla qualità quantomeno olfattiva della sua brezza (sant’iddio se esisti, ti ringrazio che tal diatriba avviene via blog e internet non ha ancora un sistema di odor-sharing), vorrei dire la mia. E cioè che mi pare che le argomentazioni stanno perdendo di vista la partenza. Davvero credete che questa tipa possa fare l’asta del proprio imene? Non pensate invece che possa essere la provocazione alle continue domande dei giornalisti sulla conservazione del suo stato? Si tratta di ironia, tale e quale quella usata dal clock nel post. Si chiama rovesciamento della realtà, ed è alla base delle tecniche comiche. Piuttosto, non sarebbe da interrogarsi sulla morbosità circa l’informazione sullo stato sessuale di questa ragazza? Non saranno un po’ “cazzi” suoi? O vogliamo farci imbambolare ancora una volta dal sensazionalismo dei titoli giornalistici perdendo di vista la veridicità dei fatti? Mi pare che è quello che sta accadendo anche in questi commenti, dove peraltro ci si trova in disaccordo avendo però la stessa idea! Favoloso…
sì va beh, ma se inizia a far pagare la prima alla seconda costa meno perchè è usato garantito?!?
@Stefigno: Ad oggi mi stupisco solo che ogni mattina c’è ancora il mondo intorno a me…




@BoNzO: Fonti attendibili lo danno in discesa, nelle quotazioni delle ultime ore, ma ancora la borsa di Tokio non ha emesso alcuna valutazione precisa. Aspetterei di vedere come va l’asta del davanti per occuparmi del dietro, no?
@slacko: Si, anche noi si era pensato di fare una sorta di piatto delle offerte, ma poi si è anche valutato che anche avessero partecipato in 100, poi a beneficiare poteva essere solo uno… e fare una lotteria ci sembrava… ehm… fuori luogo…
@Quentin: Non so perchè tu abbia tirato fuori Eolo. Ma ti assicuro che non puoi venire a rubare in casa dei ladri. Che qui abbiamo l’intera scuderia Daikin, se proprio vuoi saperlo. E ti possiamo anche ghiacciare, insomma.
@HoldMe: Profonda riflessione. Che però la tipa sia quantomeno oggettivamente “chiacchierabile”, mi sembra evidente. Saranno anche cazzi suoi (tant’è che mi sembra di averlo ironizzato a sufficienza), e aggiungerei anche in tutti i sensi, è però pur vero che – sia con un obiettivo cristallino che con un secondo fine – la cosa è e resta oggettivamente una piazzata di dimensioni astronomiche. Figlia dei tempi che corrono, per carità, ma pur sempre una pessima caduta di stile. Lo stile, vabbè…
@il dino & l’idolo: Conosco delle concessionarie che te la rivenderebbero per “chilometri zero”… eheheh!
Stile? Da gente uscita dai realiti sciò? Non so… per me equivale a sentirmi spiegare cosa è un bosone da Antonella Elia…
@HoldMe: Non vorrei che tu avessi, involontariamente, suggerito cose (delle quali pentirsi, prossimamente) a persone che potrebbero prenderle sul serio. Ahia.
Quando Antonella Elia spiegherà cosa è un bosone, vorrà dire che sto mondo è davvero andato “a puttane”…
La pubblicità è l’anima del commercio.
Ma a volte è il commercio ad essere l’anima della pubblicità…
@HoldMe: Mettiamola così: non volevi lasciare spazio a fraintendimenti.
@Novecento: Il problema di certi commerci è che non vengono quotati in Borsa. Altrimenti non avremo i problemi di Morgan Stanley, per dire…
una volta ho comprato la verginità di una tizia su ebay.
nonostante i leggittimi dubbi suscitati dai numerosi feedback positivi.
Q.
una g di troppo in legittimi.
sono costernato.
(non è vero, sono qualcosa).
Dopo questa, dovresti chiudere i commenti…
Non c’è altro che possa essere aggiunto sulla questione.
@qualcosa: Non t’avrei corretto nemmeno se avessi scritto “socquadro“, dato l’immenso rispetto che nutro nei confronti della tua persona. Cristo, quanto c’ha fame la tua persona…
@Novecento: L’hai detto, fratello, l’hai detto. Ed è stato fatto.
Ecco adesso tu capisci bene che ora che hai “spontaneamente” riaperto i commenti io dovrei dire qualcosa di sensato e questa è una responsabilità che nessuno mi aveva mai assegnato.
Ma siccome pare io abbia un naturale talento come trollatrice
dirò che la verginità non è mai stata un valore femminile, se non come indotto della cultura dominante (= maschile)
Perché la femmina sarebbe naturalmente portata a sentirsi pure anche quando “copula”(faccina abbacinata) esattamente come il maschio.
Tanto più se pensiamo che il piacere dell’atto meccanico per uan donna è veramente risibile, e conseguentemente essa non è portata a cercare storie da una botta e via, se non come conferma della sua appetibilità..
Alle femmine di essere pure non frega nulla, finchè un uomo non le chiamerà puttane, anche se devo dire che gli uomini per non lesinare ti chiamano puttana con molto più gusto quando non gliela dai.
Insomma la verginità è un parametro pene-centrico, tiè.
Ma per tornare strettamente al tema, se fossi un uomo alla ricerca della purezza non pagherei per una membrana intatta, ma per una mente non corrotta.
Ora posso esser lapidata con immensa soddisfazione.
@illa, essa, idda: Pare che la responsabilità di cui ti ho investito sia stata ampiamente ripagata da un commento che, di per se, vale un post. Non è detto che non lo elegga a tale, prossimamente. Quanto a ciò che affermi, devo riconoscerti un’invidiabile schiettezza nell’assumere certe posizioni che – credimi – non molte femmine condividono. “Ce l’ho solo io, e se la vuoi devi pagare“, insomma, è una forma mentis abbastanza radicata in certi esemplari della vostra specie, che poi – guarda caso – si fanno infinocchiare dal primo principe azzurro che usa le tre parole giuste (VISA, denaro, e amore, in quest’ordine) e poi le manda gentilmente a cagare una volta consumato il consumabile (con lo squallore che solitamente accompagna tutto ciò). Insomma, la conferma della propria appetibilità, ho la vaga impressione che sia una necessità che buona parte delle donne conserva fino ad età inoltrata: indipendentemente dall’integrità dell’imene, voglio dire. Con tutto questo, temo di aver fatto un discorso molto meno sensato del tuo, però volevo dire che credo di aver detto “puttana” ad una donna solo in condizioni di reale necessità (salvo poi pentirmene, data la mia profonda sensibilità). E, giuro, me l’aveva data.
“Ma per tornare strettamente al tema, se fossi un uomo alla ricerca della purezza non pagherei per una membrana intatta, ma per una mente non corrotta.
Ora posso esser lapidata con immensa soddisfazione.”
Io credo invece che tu meriti un applauso. Ci vorrebbe, come dice il saggio Clock, un post solo per dire cosa penso sia l’amore tra uomo e donna; cercherò di essere sintetico. L’uomo cerca una donna che non pensi che le sue grazie siano solo un modo per accalappiare il miglior offerente; io avrei pagato (sono convinto di averla trovata senza pagare) davvero un milione di euro per una donna che sappia vivere con me una vita semplice, che sappia godere delle piccole cose di ogni giorno e che viva la storia con me con l’entusiasmo della prima storia e con l’esperienza delle precedenti, indipendentemente dal numero e dal tipo.
Sono troppo all’antica o completamente bevuto di cervello?
Per il clock – sono tornato al vecchio nick – back in time!
@killer loop: Bentornato, vecchio Killer! Dovrei quotare tutto il tuo commento, cosa che trovo abbastanza inutile, però una bella tumblrata non te la toglie nessuno… che certe “perle” di saggezza non vadano perse nell’ethernet!
grazie Clockwise,
ovviamente tu sai che il “ce l’ho solo io” è una cosa assolutamente istintiva che la donna possiede per proteggere se stessa e l’eventuale prole, cioè una forma si selezione, che se appare perversa e spietata sotto l’aspetto sensibile, è assolutamente corretta sotto l’aspetto della continuità della specie.
Questo lo dico per sottolineare che è un istinto che prevarica qualsiasi ragionamento.
……
…( cmq son convinta che quella che se la tira però rimane il vostro sogno perverso! )
@ illa, essa, idda: con questo commento hai spalancato un mondo
“cioè una forma si selezione, che se appare perversa e spietata”
Vuoi dire che chi se la tira effettua una selezione? Guarda, mi riferisco alle mie esperienze pregresse: in genere quelle che puntano in alto (che quindi, come dici tu selezionano attentamente) finiscono puntualmente tra le braccia di uno o più bastardi. Sicuramente belli, ricchi o cos’altro, ma che, essendo altrettanto “ottima specie” sono altrettanto selettivi.
Quelle che se la tirano vanno poi a finire che a 35-40 anni si buttano tra le braccia del primo fesso di buon cuore; non lo ameranno, ma almeno si sentono trattate bene.
@illa, essa, idda: Mi spiace deluderti, ma la maggiorparte dei maschi di mia conoscenza (t’assicuro, parecchi…) si incazza e basta quando una femmina non gliela da, con la naturale conseguenza che vanno a cercarla da un’altra parte. Solo pochissimi virtuosi, che veramente sono perduti di colei che gliela sta negando, arrivano a giocarsela per mesi. Poi, è vero, son quelli che ci rimangono peggio! Malefiche, avete l’imene dalla parte del manico…
@killer loop: Nulla da eccepire, si vede che hai visto il mondo!
@ killer loop
, prometto che la chiudo qui altrimenti apriamo un forum.
non ho capito la differenza tra una donna e una donna che se la tira.
@Clockwise
che ci rimangano male è sicuro, tuttavia questo non esclude affatto che rimanga il loro sogno perverso
@illa, essa, idda: Pol’esse… in ogni caso un uomo che insista solo ed esclusivamente con quelle che non gliela danno mi pare più un cretino che un perverso!