Delitto e castigo
| 22 settembre 2008 | velocemente
La cattiveria e l’odio che una persona può riservarti, sono secondi solo al bene ed all’amore che puoi avergli donato.
Che detta così, potrebbe sembrare una citazione… invece no, solo la triste realtà.
Claudia mi suggerisce un’altra riflessione sull’argomento, che trovo decisamente appropriata. E profonda.
Le persone che non ci interessano, difficilmente riescono a deluderci fino a farci del male.
Grazie.

amore


Hai ragione, le persone che non ci interessano difficilmente riescono a deluderci fino a farci del male
:/
solo se sei una bella persona
Perchè è proprio quella la chiave. Più ci tieni ad una persona, più le presti attenzione, più ti feriscono le situazioni.
Che ti dica “idiota” una persona a cui non tieni te ne frega niente, ma che te lo dica una persona a cui tieni, ci rimani di merda…. in proporzione diretta…
E’ una banalità, ma che difficilmente riusciamo ad assimilare
@sancla: Se mi dai il permesso, aggiungo il tuo commento al post. Conclusione toccante, e decisamente vera.
@il dino & l’idolo: Ti dirò, anche io lo credevo. Del resto non mi ritengo una bella persona, però ho sperimentato questa cosa in troppe occasioni: amici, persone care, gente conosciuta per lunghissimo tempo che poi mi ha girato le spalle. Se la soluzione fosse davvero questa, basterebbe diventare cinici spaccapalle. Ne varrebbe la pena?
@HoldMe: In effetti la mia riflessione arriva – se vogliamo – a margine di singoli eventi: mi chiedo quanto a lungo si possa covare un astio al punto di farlo esplodere in un modo così prepotente. Sarà perchè in vita mia non ho mai provato odio profondo davvero per nessuno: per le persone che mi hanno più deluso, sono arrivato – al massimo – a provare pena.
certo, ci mancherebbe, anzi.
@sancla:
Pienamente d’accordo con la seconda citazione, un po’ meno con la prima. Premetto che il discorso che sto per fare riguarda rapporti importanti, non semplici conoscenze. Comunque, a me basta una sola cattiveria, un solo sgarro (di un certo rilievo, si intende!) da parte di una persona a cui tengo per cancellare i bei momenti trascorsi, i sentimenti di affetto/amore o, per lo meno, per innescare un meccanismo di distacco. Una cattiveria è più forte di una carezza, insomma. Sarà un mio limite… però non sono la tipica persona del “mettiamoci una pietra sopra”.
@La Vyrtuosa: Innanzitutto benvenuta. Poi, ti ringrazio, ma la prima non è davvero una citazione: è tutta roba partorita dalla mia mente, al limite – e per puro caso – potrei aver pensato qualcosa che qualcuno ha detto in qualche film/canzone/etc… ma giuro che è farina del mio sacco! Infine, una volta sarei stato daccordo con te, certe cattiverie possono porre fine a qualsiasi rapporto (e parlo anche io di roba di un certo rilievo), ma nella vita bisogna essere pronti ad incassare tantissime sconfitte, e parimenti ricevere tantissime cattiverie, prima di potersi dire finalmente “salvi”: se finiamo con il cancellare chiunque ci faccia una cattiveria, prima o poi restiamo soli. E’ il difficile esercizio del perdono, al quale non tutti sanno applicarsi, e che richiede tanta forza di volontà e – appunto – bontà d’animo, interiorità, per essere applicato. Mai metterci la pietra sopra, però, e in questo ti condivido appieno: proprio perchè non è possibile cancellarle, certe cattiverie. A presto.
Hai ragione, lo ammetto. E giuro che ci sto provando a cambiare, ma è difficile. Poi magari cerco di non pensarci e, in realtà, continuo a rimuginarci sopra, facendo a mia volta stare male chi mi sta vicino. Insomma, è un circolo vizioso. E credimi che per me è una sconfitta, perchè io ci credo davvero nei rapporti tra le persone e cerco di comportarmi sempre nel modo più corretto. Quando, però, vedo che in tutta risposta ricevo delusioni, allora mi viene da pensare “ma ne vale la pena? Se l’ha fatto una volta, lo rifarà di nuovo” e così prefersico mutare il rapporto e tutelare la mia stabilità emotiva. In questi casi è preferibile pensare un po’ a se stessi…
@La Vyrtuosa: Temo di doverti dare pienamente ragione. Anche se una seconda opportunità, in teoria, la si dovrebbe dare a tutti. Siamo umani, possiamo sbagliare, però certo… approfittarsene è un delitto!