Luogocomunismi #1: “Voi uomini siete tutti uguali”
| 23 settembre 2008 | psicologicamente
Prende il via oggi, dopo numerose sollecitazioni, una rubrica molto cara allo scrivente: ogni blog che si rispetti ha una sua rubrica propriamente detta, ed il fatto che questo posto non sia poi così rispettabile non mi sembra comunque un motivo sufficiente per privarlo di una peculiarità così importante.
Il luogo comune, il modo di dire, la credenza popolare, l’ancestrale locuzione tramandata di padre in figlio e gelosamente conservata nel bagaglio culturale di ognuno di noi… personalmente trovo tutte queste cose una immensa boiata. Del resto, inutile negarlo, molti di questi assiomi trovano conforto nella realtà dei fatti, ma fare di tutta l’erba un fascio è innegabilmente un errore.
Invece, fortunatamente, non è così. C’è ancora chi si sottrae al luogo comune, ottenendo come risultato – nella migliore delle ipotesi – zero. Quello di oggi, ad esempio, si è cominciato a dibatterlo con Emanuela su Facebook, ma poi lei doveva guardare Beautiful e allora ho continuato da solo: tu chiamali, se vuoi, onanismi.
Il luogo comune di oggi, in fondo, si smonta da se: d’altronde, se fosse vero che siamo tutti così uguali, ci sarebbe da chiedersi se il problema è di Gabriel Garko, che va in giro con uno stuolo di pisella al seguito, o se il problema è nostro, che ce la dobbiamo faticare manco fosse un lavoro in miniera. Oltretutto, se fosse vera questa omogeneità maschile, non potreste, care le mie signorine lettrici, distinguere il bello dal meno bello, il brutto dal meno brutto, e – appunto – Gabriel Garko da un comune saldatore di Ivrea. Fate voi…
Ma escludiamo per un attimo la componente fisica dell’uguaglianza (che, come vedete, va indebolendosi), e concentriamoci sugli aspetti più prettamente caratteriali, di comportamento. Consideriamo, peraltro, l’evoluzione della donna negli ultimi venti o trenta anni, l’emancipazione e l’assunzione di un ruolo sempre più determinante all’interno della società. Questo, a parte determinare il lento decadimento del sistema, ha inequivobcabilmente confuso l’uomo, vistosi privare di una posizione di dominio assoluto, già a partire dal 1946 (con il suffragio universale esteso alle donne). Non lamentatevi, quindi, donne/ragazze/femmine se il vostro uomo appare troppo docile ed accondiscendente nei vostri confronti, perchè evidentemente sotto sotto lo intimorite. Parimenti, se il vostro adorato amante se ne strafrega di voi e non vede l’ora di poter saltare su un’altra cavalla, potrete confermare che – evidentemente – non tutti gli uomini sono esattamente identici. Di più: esiste una terza categoria, quelli coglioni, che ognuna di voi ha incontrato almeno una volta nella vita (posto che abbiate almeno 23/24 anni, età media stimata per l’incontro con il coglione). Il coglione lo riconosci al volo: è l’uomo serio, senza grilli per la testa, quello che ti da la tranquillità di vivere una vita serena senza troppi grattacapi, quello che “se prova a guardare un’altra gli spezzo un braccino“, quello che – infatti – nonostante tutto tendete a sposarvi. Ah, ma no, c’è una quarta categoria: il codardo, sostanzialmente riconducibile all’uomo serio, tuttavia quest’ultimo tenderà a tirarsi indietro al momento di assumere qualsiasi responsabilità nei vostri confronti (in alcune culture tali personaggi vengono definiti eunuchi). In verità, potrei continuare in questa classificazione spannometrica e grossolana dell’uomo, ma credo sia sufficiente già questa prima riduzione a quattro macro-aree per individuare univocamente l’impossibilità di avere due uomini esattamente identici.
Se, infine, volessimo trascurare anche la parte caratteriale del vostro maschio, non ci resterebbe che analizzare quella fallica. E li, dio ce ne scampi, abbiamo serissime dimostrazioni di quanto il signore sia stato ridondante con taluni e tremendamente parco con talaltri. Di questo, ed altro (ma poco altro), parlarono Rocco Siffredi e alcuni intervenuti al simposio “Conta più la forma o la sostanza?“, senza peraltro trovare una soluzione al dilemma.
Vi potrei dare ragione, femminucce, qualora voleste sottolineare la naturale tendenza dell’uomo medio ad avere un pensiero ricorrente verso le vostre parti intime: oltrettutto il pensiero si materializza – sovente – con la produzione di feromoni che non è sempre facile sedare. Tutto questo, inoltre, molto prima di essersi innamorato di voi… tsè… beh, vorrei solo ricordarvi quanto diceva Woody Allen, personaggio che io stimo alla stessa stregua delle foglioline di basilico, ma al quale – evidentemente – viene riconosciuta una certa autorevolezza in merito: “L’amore è la risposta, ma mentre aspettate la risposta, il sesso può suggerire delle ottime domande.“; morale: non vi fate troppe paranoie.
Insomma, gentili pulzelle, non è per farvi cadere un mito, ma mi sembra di aver dato dimostrazione che il vostro pensare comune circa l’uguaglianza di noi uomini è basato su esperienze personali che poco hanno a che vedere con la realtà dei fatti: in fondo non è colpa di nessuno se vi impelagate sempre con maschi degni di considerazione quanto io apprezzo le foglioline di basilico… e si che le apprezzo, eh!
Il dibattito è aperto, i consigli anche. Se avete qualche altro luogo comune da sfatare, sarò lieto di applicarmi in ricerche atte a dirimere le questioni controverse. Nel caso le ricerchè non dovessero produrre gli effetti desiderati, perorerò personalmente la vostra causa, perchè del luogo comune dobbiamo cancellare il ricordo.

amore


ti diro’: non faccio per nulla fatica a darti ragione. basta che poi non mi appiccichi addosso una sindrome pre-mestruale che non ho (ci sono anche differenze fisiche su queste cose tra le donne: io ho cura del mio corpo e conosco bene il mio ciclo, e quindi non ho dolori o sindromi.)
per dirne una, eh, ma ce ne sarebbero molte altre.
insomma, anche le donne non sono tutte uguali, ma e’ lapalissiano tanto quanto.
le persone sono tutte diverse, e poi sono anche uomini e donne.
qualcosina in comune i generi ce l’hanno, ma a volte e’ quasi solo un caso.
siamo esseri culturali e molto poco naturali, non e’ strano non essere condizionati dalle differenze di genere.
ah cmq scusa eh ma dal 46 a oggi potevate anche chiarirvi le idee non credi?
[...] di mamma, dal ‘46 ad oggi ne e’ passata di acqua sotto i ponti, ancora state confusi? e suvvia.] ContrariaMENTE – Luogocomunismi #1: “Voi uomini siete tutti uguali”. [...]
@xlthlx: Suppongo che si fossero pentiti già a Natale, del ‘46… ma sai, ormai avevate già preso il sopravvento! E non che voglia fare la vittima, per carità, ma è indubbio che il sesso forte sia divenuto il vostro, DONNE. D’altronde, evidentemente, ci piacerà soffrire…
P.S.: E grazie per la tumblrata! Però estratta così, dal contesto ludibrioso nel quale l’avevo volutamente inserita… rischio di passare per misogino, tsè
ahahahha ma no, ma no, che misogino. il pensiero di per se’ e’ abbastanza neutro, e ha un suo fondamento. io ci sto solo facendo dell’ironia sopra
c’è un adagio che dice: “la forma è funzione”. credo sia roba d’architettura, ma mi sembra che qui ci stesse bene a propostio di una parte del tuo post.
Hai colto il punto, siamo noi donnine che ci ostiniamo ad avere a che fare sempre con la stessa tipologia di uomini perché prima o poi dobbiamo farcela a cambiarne uno. Capisci? Si tratta di una sfida con noi stesse, contro il determinismo e l’evoluzionismo, contro le leggi della genetica, Nulla di più esaltante può esistere ma la regola è sempre quella: debbono essere tutti uguali, altrimenti non c’è gusto.
PS: sono andata “leggermente” off-topic, ma spero tu possa trovare uno spunto per un altro luogo comune, no?
si si è vero: gli uomini sono tutti diversi; è solo che alcuni son meno diversi di altri
ecco mo’ mi sbrigo a commentare se no poi mi chiudi la discussione.
A) Allora sfatiamo un altro luogo comune : il femminismo.
Il femminismo è stato c o n c e s s o
E con questo intendo che anche il voto alle donne è stato c o n c e s s o.
Del resto lo capisci da te che siamo troppo fesse per prenderci qualcosa da sole.
Ma questa sarebbe una discussione lunga lasciamo perdere.
B) altro luogo comune
Gabriel Garko mi eccita come un sedano bollito probabilmente perché è frocio, come molti del suo stampo, e con questo non voglio assolutamente offendere i froci ci mancherebbe.
Il perchè il cinema e la tv propongano gli stessi modelli a donne e gay è un mistero oltre che una forma di poco rispetto.
Lo stesso non si può dire per il saldatore di Ivrea, il tipo di lavoro già me lo qualifica come masculo e me lo fa apprezzare enormemente.
C) era il più interessante infatti me lo son scordato
@xlthlx: Ma l’avevo capito, facevo solo lo scemino! E ricorda, da oggi ti chiamerò Grazia.



@piapalmira: Assolutamente daccordo, basta non concentrarsi solo sulla forma e mirare un pochetto anche alla sostanza. Poi è ovvio che andreste a letto più volentieri con Raul Bova che con Magalli (anche se, ricordiamolo, le apparenze talvolta ingannano, e più d’uno sostiene che la “regola della L” non sbaglia mai!).
@sancla: No, non sei off-topic, poichè questo luogo comune nasce proprio a seguito delle esperienze di numerose donne che – appunto – trovano stucchevolmente uguali a se stessi gli uomini che frequentano, e tutti confacenti ad uno stereotipo decisamente negativo di figura maschile. Ed io lo so perchè NON sono una donna. Se, tuttavia, la vostra è una ricerca quasi scientifica, allora figliuole mie non posso farvi niente: chi è causa del suo male, pianga se stesso! (e questo, purtroppo, non è un luogo comune!)
@Teiluj: Infatti, in generale potremo dire che gli uomini si distinguono in 10 categorie: quelli che hanno cognizione del sistema di numerazione binario, e tutti gli altri. Ma questa è vecchia, talmente vecchia che non riesco nemmeno più a venderla su e-bay…
@illa, essa, idda: Mi spiace di aver chiuso i commenti a quel post, ma devi capire che dove si manifesta qualcosa, bisogna lasciare un segno tangibile del suo passaggio. A meno che non ci pensi da solo come un cagnolino sui cerchioni delle auto (maledetti). A) Del femminismo parleremo, ma devo informarmi approfonditamente prima di sentenziare su argomenti a me parzialmente sconosciuti: credevo di conoscere le “femmine” e non è così, figuriamoci se posso avventarmi ora in discorsi sul “qualcosa-che-riguarda-le-femmine“! B) Dubito che rientri tra le categorie da te apprezzate, ma visto che le tue osservazioni mi hanno convinto, gradirei una tua opinione sulla figura dell’”analista programmatore di Vimercate“, specificamente la sua collocazione tra il saldatore di Ivrea ed il centrocampista del Lanerossi Vicenza: perchè, a parte gli scherzi, il lavoro di un uomo dice molto dell’uomo stesso, credo, o anche questo è un luogo comune? C) peccato, tranquilla, non chiudo i commenti, puoi ripassare quando vuoi!
e l’uomo mestruato dove me lo lasci? Scusa… e sì che ne hai di documentazione… O preferisci studiare il caso da vicino? Dimmelo che te lo mando a cena
O del fatto che quando i gatti si puliscono le orecchie poi piove? (poveri gatti… sempre con le orecchie zozze per non scatenare uragani!).
Questa rubrica mi piace assai… Quando parlerai delle donne hanno la fissa di fare la ruota durante il ciclo?
Ah… per il post “ogni scarrafone è bello a mamma soje” mi prenoto io! o ti fisso un colloquio per analizzare mia mamma…
Gli uomini, come le donne, non sono tutti uguali.
Diciamo, in verità, che molto spesso si tende a cercare uomini dello stesso stampo o con le stesse caratteristiche di me**a (pardon per la parola poco educata!). C’è anche da dire, però, che ultimamente queste generazioni che sono state sfornate non siano proprio l’emblema della correttezza e della sincerità… vero è che se fai una statistica, 7/10 hanno fatto qualcosa che ben poco ha a che vedere con la lealtà, onestà e quant’altro. Ovviamente, mi riferisco anche al sesso femminile di cui faccio parte ma da cui mi allontano ben volentieri.
applausi!
no, ormai c’ho l’attacco di panico che qualcosa si manifesti e che quindi tu decida di chiudere i commenti.
guarda l’analista in se è per sè sarebbe una figura affascinante se non fosse che tutti gli analisti studiano da analista per risolvere i propri problemi psicotici.
invece l’analista programmatore già è una buona mediazione tra l’ordine e la follia.
Il centrocampista è buono come soprammobile.
@HoldMe: Mi ha dato i compiti per le vacanze? Ghghgh… terrò in considerazione i tuoi suggerimenti, sebbene sull’argomento ho l’impressione di aver collezionato un numero di elementi trattabili da far spavento ad Avogadro (che, tutti sappiamo, è l’unico uomo ad avere un numero tutto suo… che culo…)


@Clocksister: Io l’ho sempre detto che abbiamo i sessi scambiati. Te dovevi nascere uomo e io donna, benedetto signore, come hai potuto compiere questa svista? In ogni caso, come si suol dire, te la sei suonata e te la sei cantata. Quando vorrai partecipare come redattore per la rubrica della Clocksister, basta dirlo e un angolino – in questo postribolo di perdizione – te lo trovo sicuro.
@il dino & l’idolo: Inchino!
@illa, essa, idda: Vado a dormire rincuorato, stanotte, nella convinzione di essere una buona mediazione tra ordine e follia. La cosa veramente inquietante è che temo tu abbia davvero azzeccato quella che probabilmente è la migliore definizione della mia persona che sia mai stata proferita da alcuno. E pensare che non ci si conosce! Vedi, lo dicevo che il lavoro di un uomo parla di lui…
[...] [belli di mamma, dal '46 ad oggi ne e' passata di acqua sotto i ponti, ancora state confusi? e suvvia.] ContrariaMENTE – Luogocomunismi #1: “Voi uomini siete tutti uguali”. [...]