Catene: modalità di impiego

| 27 settembre 2008 | tecnicamente

Post: Catene

Questo post, caro amico/a, è dedicato a te: te che sei affezionato alle Catene di Sant’Antonio, te che conosci a meraviglia l’uso dei client di posta elettronica, te che ignori i principi più basilari della privatezza (e se la vuoi chiamare privacy sei libero di farlo).

Vedi, amico/a, io non metto in dubbio il tuo legittimo diritto alla partecipazione alla Catena: me ne guardo bene, ognuno è libero di partecipare a qualsivoglia iniziativa, coinvolgendo (o cercando di farlo) il maggior numero di persone che ritenga opportuno; va tuttavia sottolineato che esiste una soglia, la cui entità non è stata certamente valutata dal Sistema Internazione, oltre la quale il tuo desiderio di affiliazione si trasforma – inevitabilmente – in stratosferica rottura di coglioni. E questo è giusto che tu, amico/a, lo sappia, perchè quella soglia è determinata dal buon senso.

Peraltro, spero ti sia chiaro che – una volta che la tua missiva mi avrà raggiunto – il ramo della fantomatica gerarchia che doveva generarsi a partire dal sottoscritto, risulterà inequivocabilmente morto. Qualsiasi sia il contenuto della Catena, e per quanto orrorifiche siano le paventate conseguenze di questo mio folle gesto, dalla mia casella di posta elettronica non partirà MAI un forward di quella porcheria.

Però c’è una cosa che tu, amico/a, devi capire prima che mi veda costretto a comunicartela avvalendomi dei servigi di un legale di mia fiducia. E – per renderti le cose più semplici – ti farò un esempio che risulti comprensibile anche ad un infante.

Supponiamo che esistano al mondo tre persone (bello…) che potremo chiamare A, B e C, oppure Uno, Due e Tre, o anche Alfa, Beta e Gamma, ma che – per comodità – chiameremo Tizio, Caio e Sempronia (che una donna, tra due uomini, ci sta sempre bene).

Ora, Tizio e Sempronia si conoscono da un pezzo, sono anche stati a letto insieme in modo soddisfacente per entrambi (dettaglio del tutto inutile, n.d.r.), e perciò detengono in modo legittimo i reciproci indirizzi e-mail. Tizio e Caio, pure, sono amici di lunga data e, sebbene non siano stati a letto insieme (dettaglio del tutto inutile, n.d.r.), detengono – a loro volta – in modo legittimo i reciproci indirizzi e-mail. Fatto sta che invece, Caio e Sempronia sono tutto fuorchè amici, anche perchè lui era l’ex della sorella di lei che stava con l’ex dell’amica di lui, il quale aveva una relazione con la sorella di lui mentre l’ex dell’amico di lui lo tradiva con un cugino della migliore amica di lei (tutto chiaro, no? tanto il dettaglio è del tutto inutile, n.d.r.): morale della favola, Sempronia vorrebbe l’indirizzo di Caio (e forse anche viceversa) ma di fatto lui non gliel’ha mai dato (l’indirizzo); ovviamente vale anche il viceversa.

Supponiamo ora che un bel giorno, il nostro prode Tizio riceva una catena di Sant’Antonio, la quale invita il ricevente ad inoltrarne copia ad altri dieci amici, pena il trapasso seduta stante: in caso, invece, riesca a reperire dieci indirizzi tra i suoi contatti, le sue finanze ne godranno positivamente (dettagli del tutto inutili, n.d.r.). E cosa fa il nostro amato Tizio? Prende la sua bella catena, smanaccia il tasto “Forward” (o “Inoltra“) del suo bel client di posta elettronica, ed incolla paro-paro gli indirizzi di Caio e Sempronia (oltre a quelli di altri otto o più malcapitati…) nel campo “To:” (o “A:“) della sua bella mail.

Alla ricezione, Sempronia è la persona più felice del mondo: della catena non gliene frega una benemerita cippa, ma… può bella bella rimirarsi l’indirizzo e-mail del suo odiatissimo Caio (chiaramente visibile tra i destinatari della mail) e prepararsi ad inondare la sua casella postale dei più vituperati improperi e maledizioni. Cosa che farà immediatamente, cestinando – peraltro – la catena. Bravo Tizio, 8+.

Ora, caro Tizio, c’era un modo più semplice per evitare di rivelare a Sempronia l’indirizzo di Caio (e di tutti gli altri destinatari) della tua stronzata: e non ci vuole chissà quale diavoleria elettronica, amico/a mio, basta mettere la fila degli indirizzi dei malcapitati in quel meraviglioso campo della tua missiva elettronica denominato copia carbone nascosta (o BCC, o CCN). Sai, Tizio, così chi riceve la tua stronzata penserà che l’hai inviata solo a lui/lei (e per questo, ovviamente, ti odierà lo stesso), e non riuscirà mai a sapere gli indirizzi degli altri disgraziati. Ora ti è chiaro?

In definitiva, amico/a, se sei arrivato a leggere fino a qui, ci sono solo due possibilità:

  1. mi hai inviato una catena, e ti ho suggerito questo post per dirimere alcune questioni che avrebbero richiesto – altrimenti – troppo tempo per essere esplicate via mail (e perciò mi auguro tu voglia ancora essere mio amico/a, a patto di correggere questo tuo unico neo esistenziale…); oppure
  2. non mi hai inviato una catena, e sei finito qui perchè hai la disgrazia di avermi sul tuo feedreader, per caso, o – peggio – perchè avrai cercato catena di sant’Antonio su Google: nessuna soluzione per voi, qui, ragazzi.

Vi lascio con una citazione di Marsellus Wallace che potrà sembrarvi inizialmente fuori luogo, eppure vi assicuro che non lo è, amici/he.

Questa è una merdosissima realtà della vita, ma è una realtà della vita davanti alla quale il tuo culo deve essere realista.

catenacopia carbonemailpostaprivacysant'antonioundisclosed recipient

27 commenti a “Catene: modalità di impiego”

  1. Gwendalyne scrive:

    La campagna in favore dell’utilizzo del campo CCN è quanto mai meritevole; anch’io, nel mio piccolo, scrissi un post mesi fa al riguardo. Se permetti un parere, ho la vaga impressione che il tuo, per quanto significativo, sia leggermente troppo lungo per essere letto fino in fondo da coloro che più dovrebbero farlo… ;-)

  2. linda scrive:

    Geniale ed “educativo” ed ho la (s)fortuna di averti tra i miei feedreader …

  3. sancla scrive:

    Buona norma sarebbe anche cancellare gli indirizzi a cui il primo della catena ha mandato la mail (che spesso rimangono all’inizio della mail inoltrata), così giusto per essere pignola, puntigliosa e non dare nulla per scontato, no?

  4. azael scrive:

    utile, educativo e, in verità, troppo buono. Chi spedisce ste schifezze, peggio se contenenti allegati in PPT (Polizia Pos Tale, credo) dovrebbe avere poi l’accortezza di morire, anche in CC (Crepa Coglione).

  5. HoldMe scrive:

    io proporrei una gogna pubblica dei catenari…. con pubblico ludibrio leggendo le stronzate che inoltrano…. dai dai dai…

  6. in futuro spero che facebook elimini le catene di sant’antonio, in quel momento io elimierò facebook!

  7. Irish Coffee scrive:

    il tasto “posta indesiderata” ormai si è logorato..
    io le chiamo il male di hotmail, si perchè e solo li che ne arrivano na mare
    o forse è solo li che il buonsenso manca
    e se “moro” niente fiori ma opere di bene :)

  8. Irish Coffee scrive:

    p.s. non sono d’accordo sul “post troppo lungo”
    la storia tra Tizio, Caio e Sempronia è in bell’inciuccio
    abituali alle telenovelas uno si chiede sempre come va a finire..

  9. Clockwise scrive:

    @Gwendalyne: L’essere prolisso è sempre stato un mio difetto. Tra l’altro, scrivendo sul blog, questo mio difetto si è anche aggravato. Povero me. :-D
    @linda: Nessuno mi aveva mai detto di essere stato “educativo”… sia mai che in futuro, a scuola, aggiungano ’sta roba qua ai testi di base delle elementari… tse’! :lol:
    @sancla: Assolutamente giusto, e non solo: l’indirizzo del mittente originale resta comunque (o almeno, quasi tutti i client di posta elettronica aggiungono in testa al reply/forward un estratto dell’intestazione della mail, comprendente – appunto – l’indirizzo del mittente). Grazie! ;-)
    @azael: Daje, un altro che mi da dell’educativo! Va a finire che mi monto la testa, seppure sprovvisto delle necessarie istruzioni. :roll:
    @HoldMe: Ho un amico che ha l’accortezza, prima di girare a me e ad altri 726 destinatari l’ultima catena ricevuta, di chiedere il mio parere sulla fondatezza dei fatti contenuti nella missiva: una sorta di preview della catena, insomma. Non so come mai, ma in pratica da quando ha adottato questa accortezza, non ha più dovuto inoltrare nulla! :mrgreen:
    @il dino & l’idolo: Faccialibro è fondato sulla catena, chi la interrompe muore. Alcuni sostengono che Faccialibro sia stato inventato per contrastare il calo di diffusione delle catene tradizionali. Un giorno ho aperto Faccialibro ed ho trovato una notifica: “invita altri 10 amici a Faccialibro o ti cadrà il pisello” (per fortuna l’ho fatto). E potrei continuare ancora, nei facts di Faccialibro, ma mi fermo qua. Continuate voi, se volete. :-)

  10. Clockwise scrive:

    @Irish Coffee: Hai ragione, Hotmail è particolarmente foriero di stronzate del genere. E comunque, se hanno inventato il filtro anti-spam (la cui efficacia – in effetti – a volta lascia a desiderare), temo che sarà piuttosto complesso studiare un algoritmo anti-coglione. Diverso dal NON-APRIRE-LA-MAIL, intendo. :-D

  11. Bimba Stronza scrive:

    Vedi? Tu sei uno che le cose che dice le fa :lol: Avevo promesso anche io un post simile, come tu ben sai, ma non ne ho avuto il tempo materiale… Tuttavia penso che potrei semplicemente copia incollare la mail che ho spedito ai miei contatti su msn…. :roll: :lol:

  12. Clockwise scrive:

    @Bimba Stronza: Vedi, tra le mie pochissime qualità c’è sempre stata quella di mantenere fede alla parola data. Oltre ad una certa modestia, intendiamoci… :-D A parte gli scherzi, mi pare però giusto sottolineare che – in effetti – la tua mail è stata un ottimo punto di partenza per la mia disamina. Ma te c’avevi da fare con le feste di laurea… beata… divertimenti… ah… che invidia! :-P

  13. Molengai scrive:

    credo di essere abbastanza fortunato ma ricevo poche catene
    le poche hanno però tutte quel difetto e quindi capisco il motivo del tuo post
    tra l’altro sono rimasto affascinato dalla storia non storia di caio e sempronia e spero in ulteriori sviluppi

  14. Bimba Stronza scrive:

    Feste di laurea altrui, ci tengo a sottolinearlo, non mie. Me tapina. :’(
    Ah, Clockino, non so come dirtelo.

    …..Devi cambiare la “mia” foto al blogroll.
    :P
    Ti adoro, lo sai!
    :D

  15. [...] funesta dellA pelidA AchillA Ne parla l’uomo dalla mente al contrario, altresì conosciuto come il mio omonimo per eccellenza. Uno [...]

  16. Pepenero scrive:

    Posso anche accettare l’idea di dover essere costretto a buttare 4-5 mail al giorno per la superstizione altrui o in nome del presunto bambino malato che ha bisogno del mio sangue o del mio rene. Cioè, voglio pure tollerarlo e chiudere la cosa con un sorriso.
    Ma dover leggere della questione degli ideatori di msn, delle fantomatiche “risorse” che stanno per finire, della “verifica” di funzionamento dell’account non lo posso sopportare…

  17. falcon82 scrive:

    quanta saggezza!

  18. CptUncino scrive:

    Colpita anche io oggi da catena…sticazzi, quella di msn…oh ma sticazzi. Ecco quello è il motivo per cu per le stronzate uso quell’indirizzo di mail li, mai capiranno che son io…

  19. piapalmira scrive:

    undiscolsed recipient. così tra le chiavi di ricerca hai anche quella più importante.

  20. piapalmira scrive:

    undisclosed recipient. anche l’ortografia ha un suo perché…

  21. Clockwise scrive:

    @Molengai: Da quel che ne so, Caio l’ha presa molto male, la faccenda… (che quel Caio, spesso e non volentieri, sono io!) :roll:
    @Bimba Stronza: Così va meglio?! Uh, meno male che Novecento non è così puntiglioso, altrimenti dovevo stare una settimana si e l’altra pure a cambiargli la thumbnail… :-D
    @Pepenero: Ti capisco, a forza di donare reni e sangue mi sono ridotto pelle e ossa pure io; per non parlare dei magoni nel dover apprendere che lei, si, quella piccola indifesa poppante del Madagascar, si potrà salvare solo se girerò la mia mail ad altri sedici disperati… :mrgreen:
    @falcon82: Tutta sprecata, però. :-\
    @CptUncino: Spero solo che chi di catena ferisce, di catena perisca: e me lo immagino, tutto aggrovigliato in una spirale di mail stampate e ridotte a striscioline incollate in modo da formare gli anelli di una lunghissima catena che lo stritola… ok, vado a prendere il caffè. :lol:
    @piapalmira: Ahahahah, ma straLOL… ma ‘mo la aggiungo pure ai tag! I miei complimenti! :-P

  22. killer loop scrive:

    A me sembra di leggerci qualcosa di personale… mi sbaglio Clock?

  23. Clocksister scrive:

    Odio le catene! E chi me le invia ha la fortuna che raramente lo incontro per strada! comunque le cazzate si riconoscono dall’oggetto della mail… dunque basta cancellare senza aprirle! anche se tu fratello, perdonami, ma sei esagerato! :-P

  24. Clockwise scrive:

    @killer loop: Uhm, no, non direi… cioè, ce l’ho un po’ a morte con chi manda ’ste cretinate (e quest credo sia annoverabile tra le “questioni personali”), ma se ti riferisci alla faccenda Tizio, Caio e Sempronia, direi decisamente di no! No no, assolutamente no! ;-)
    @Clocksister: Non vedo perchè dovrei perdonarti, e non vedo l’esagerazione… e tu zitta, che all’inizio spammavi come una disperata, prima che ti educassi alla civile convivenza cibernetica… mah… ’ste consanguinee… :roll:

  25. paz83 scrive:

    no, le catene no, non le apro, non le scrivo, non le invio, non le inoltro, a meno che queste non siano meme che mi portano tanti link, e anche in quel caso mi tira il ciapet…

  26. Clockwise scrive:

    @paz83: Il solito blogger alla ricerca del link perduto! :-P (scherzo, facciamo tutti così, inutile negarlo!)

  27. illa scrive:

    ok io quando ho letto su questo post “catena di S.Antonio” mi sono rifiutata di continuare a leggere.
    Nel caso fosse una catena di S.Antonio.
    Il problema è che mi sono sempre rifiutata di leggere ste cose e sono una rompitrice di catene professionista.
    Infatti nella mia vita posso vantare una sfiga di ottima fattura.