Memorie di un esame clinico
| 30 settembre 2008 | contestualmente, umoristicamente
Potevano esserlo. Memorie, intendo, di un esaminato deceduto. Per la troppa sofferenza, ovviamente. Avete presente quando vi viene estratto un dente senza aver preventivamente praticato una anestesia locale? Troppo poco. E se vi aggiustassero una scapola fuoriuscita dalla sede quando siete ancora abbastanza svegli da percepire il tipico rumore del legamento che ritorna a posto? No, ancora non ci siamo.
Il fatto è che certi esami andrebbero proibiti per legge: come si può autorizzare una pratica che, nel tentativo di diagnosticare una patologia non mortale, possa potenzialmente indurre il paziente alla morte?
Caro lettore maschio, insomma, il giorno che ti verrà richiesto di fare un tampone endouretrale, cerca di trovare un modo per evitarlo. Te lo garantisco, mi ringrazierai per questi preziosi suggerimenti.
Il concetto alla base della sofferenza è piuttosto semplice: da quel nostro aggeggio, da che mondo è mondo, io ho visto solo uscire roba, perlopiù per motivi fisiologici, ma anche in seguito ad intenso piacere. Nulla che avrebbe mai potuto far minimamente sospettare che, invece, l’uomo aveva studiato il modo per infilarci qualcosa: anche roba di poco, insomma, lo spazio è quel che è.
Diciamo che il primo dubbio si materializza quando l’esaminante (donna, baffuta, sempre, piaciuta) ti apostrofa con parole dolci: “Se lo massaggi…“. Lo sgomento si impossessa di te: “non dovrò mica fare dei vergognosi onanismi qui, davanti a lei…” mormori tra te e te… ma l’esaminante, professionista di esperienza pluridecennale, ha già capito dove vuoi arrivare ed aggiunge, con il sogghigno tipico del piece-of-shit: “…ma non così energicamente…“. Oh, bene, devo semplicemente dargli una sfrugugliata, sicchè.
Insomma, dopo un po’ che sei li – appunto – a sfrugugliarti il pacco regalo, la vedi (l’esaminante) che si gira verso di te con in mano un contenitore del tutto innocuo, con dentro un paio di cotton-fioc la cui misura ti sembra spropositata anche per la cavità del tuo orecchio.
Esaminante: Ora si stenda e respiri con una certa profondità, ma non acceleri troppo, soprattutto non contragga i muscoli del corpo, non chiuda gli occhi, non serri i denti, inspiri con il naso ed espiri con la bocca, cerchi di stare fermo, non faccia scatti repentini, durerà solo quale istante (diciamo tre istanti, n.d.r.).
Clockwise: Se può ripetermelo, per cortesia, mi son distratto alla faccenda dei denti…
Esaminante: Preghi. Solo qualche istante.
Clockwise: Mi può suggerire qualche preghiera?
Esaminante: Atto di dolore.
Clockwise: … capisco.
Il resto è inenarrabile. C’è di buono che alla seconda operazione, solitamente, svieni. E ti risvegli circondato da numerosi camici bianchi che tentanto di rianimarti nei modi più curiosi: chi a schiaffi, chi a colpetti sulla spalla, chi impiccandoti per le gambe, chi – semplicemente – dicendoti all’orecchio “guarda che ricominciamo, eh…“. Maledetti. Perlomeno hanno finito.
Il decorso, poi, è quello che è: non potrai pisciare tranquillamente per qualche giorno, ti troverai a camminare a gambe divaricate come accade – tipicamente – ai carcerati dopo la prima doccia, avrai strani sogni con protagonista una esaminante (donna, baffuta, sempre, piaciuta), e ti troverai a respirare affannosamente anche appena sveglio. Un buon quadro, inutile dirlo.
Il mio consiglio è uno solo: senza indagare troppo se la malattia di cui dovreste essere affetti è presente o meno nel vostro organismo (diciamo così)… fatevi curare lo stesso. Fidatevi.

anestesia


Di solito a Lecce si dice “sta ‘mme pizzacane li carni”… Rabbrividisco ancora al solo pensiero….
Però ti capisco… Prova a fare un prelievo arterioso al polso tutte le mattine per una settimana e arrivare al 5 giorno che ti devono tenere ferma in 4 infermieri mentre la dottoressa (che non era baffuta) scava con l’ago in quello che dovrebbe essere un polso…
mi ricorda un libro di palnhiuuk (non mi ricordo dove va l’h), dovrebbe esser “cavie” se non erro…
aaAAaaaaaaaahhhhhhhh
‘azzo no !, no !, no!, no!
Ti sono vicino ma ho i brividi
Oddio che doloreeee!
io ho rischiato di doverlo fare.
Sto ancora ringraziando il mio corpo di essere guarito da solo, prima di fare l’esame
Oddio mi sembra una cosa traumaticissima
tremo all’idea
e pensa che ci sono dei parafilici che possono raggingere l’orgasmo solo a quel modo
brrrrr
Nel 2008 fanno ancora questi accertamenti barbarici! Sono senza parole!!
Ma il rispetto del corpo del paziente???
Bah
queste sono cose che non dovrebbero essere dette da nessuno a nessuno
oddio poro clock! bbbrrr… non potevi farti addormentare?
@HoldMe: Qualcosa del genere (e non me ne voglia qualcosa…) l’ho effettivamente sperimentato, ma solo perché quel delinquente che mi faceva il prelievo ha sbagliato due volte a trovare la vena (manco stesse cercando l’oro…), perciò ha ben pensato – invece di cambiare braccio – di insistere in quel posto, più o meno vicino agli altri buchi… sgrunt…




@alesstar: Tutto sommato hai ragione… mi sento un po’ cavia. Di un esperimento che non consiglio nemmeno al peggior nemico!
@Rick: Ti ringrazio per la vicinanza morale, ma ora come ora mi serve solo un potente sedativo.
@Pepenero: Dolore e sofferenza. Ah, no, anche qualche lacrima, non lo nascondo… :-\
@Shuren: Se mi è concesso un francesismo… CHE CULO. Son cose…
@(Lady).Chobin: Non sbagli: l’ho messa sul ridere, ma giuro che non c’è un fottuto cazzo da ridere. No.
@Molengai: Non li invidio affatto, anche perché non riesco ad immaginare quale piacere si possa trarre da una cosa così drammaticamente dolorosa…
@Sara: Purtroppo credo (da quel che mi dicono) che sia una cosa del tutto all’ordine del giorno… alla terza o quarta volta non ci fai più caso (perché sei morto, credo).
@azael: E’ vero, certe cose andrebbero taciute, per il bene della collettività… ma chi cazzo se ne frega della collettività?
@piapalmira: Dice che, in quel modo, non funziona. Secondo me è solo una scusa per farti soffrire comunque. E comunque, quando ti svegli, lo scopri che han fatto qualcosa con il tuo coso, caspita se te ne accorgi…
sono svenuto preventivamente a tampone endouretrale, avendo uno zio medico infettologo venerologo so cosa sia, il bastardo più volte si diletta in racconti atti a terrorizzare noi indifese creature, altro che uomo nero, te lo dico io cosa c’è di nero…anzi no va beh, lasciamo stare, pregando il Dio che non debba mai capitare. Ma in caso stai sicuro, a prescindere mi faccio pure metter un by-pass piuttosto che…
@paz83: Saggia decisione, caro. Peraltro vorrei sottolineare che – in grazia di dio – non si sospetta (in me) presenza di malattia venerea (e questo mi pare giusto sottolinearlo visto il tuo accuratamente dettagliato incipit riguardo alla professione del tuo parente): questo per sottolineare che il ricorso ai servigi offerti da transessuali di dubbia provenienza e quadro clinico non mi è ancora necessario. Non si può mai dire, comunque. (Grat Grat)
donna baffuta sempre piaciuta… agli altri!
per il resto mi spiace, ho snetito dolore anche io leggendo!
Soffrite anche voi… maledetti uomini! (E qui esce la femminista che è in me!)
Chi sa perchè mentre raccontavi io immaginavo Silvio Berlusconi al tuo posto… e stavo meglio.
p.s: questo commento è stato prodotto dal fantastico e nuovo nuovo Acer One A150X. Che scikkeria!
Probabilmente se tu mi avessi fatto pervenire il banner richiesto, tanta sofferenza ti sarebbe stata risparmiata…
@il dino & l’idolo: Della donna baffuta ho sempre avuto tremenda pena, anche perché basterebbe così poco per rimuovere quella terribile peluria ispida… diosanto che schifo…


@La Vyrtuosa: Comunque, pure voi donne potete essere oggetto di questo esame, ma non credo abbia su di voi le stesse dolorose conseguenze. Questo non mi sembra assolutamente giusto… al tempo del suffragio universale avrebbero dovuto pensarci!
@quentin: Ecco, ora che hai fatto la tua uscita spocchiosa, puoi rientrare nei ranghi… a breve avrò anch’io quel gioiellino, e allora vedremo…
@Novecento: Alla fine, mio caro amico, ho dovuto fare per conto mio, che se aspetto che certe persone mi fanno un piacere, una gentilezza, un favore… eh… sto proprio comodo! E del resto, convengo con te: disegnare quel banner è risultato decisamente più piacevole!
Mi unisco al commento di La Vyrtuosa!
No dai, scherzo, povero Clockino! :*
Che fo**u*o incubo del ca**o!!!
DMC
Non so se questo esame sia doloroso o meno per le donne… però, noi abbiamo sofferenze peggiori e di tutti i tipi… un esempio? Sopportare voi uomini! (Ok, è una serata di m****… dovrò pur sfogarmi con/contro qualcuno!!!)
@Bimba Stronza: Non aggiungerò niente per educazione…
@Devil-May-Care: L’hai detto, fratello! La verità è che gli incubi si fanno ad occhi chiusi, addormentati, che farli da svegli, così, è mooooolto peggio.
@La Vyrtuosa: Beh, certo, è sempre meglio mangiarsi un gelato o fare l’uncinetto, per dire. Comunque, tranquilla, quando ti serve di sfogarti, mandare a cagare qualcuno, o trascrivere in codici ASCII una serie di belle paroline utili per sfogarsi di una giornata di cacca… prego… vieni pure. Tanto so’ abituato…
@Clock: hai notato quanto astio nelle parole della Vyrtuosa?
Comunque non ti abbatere così, ricorda sempre che noi ci si sollazzava in compagnia del wolly, della hoshimem e di tutta l’allegra brigata, s.mario compreso, e mica per sfogarci…a proposito, chissà se dopo quella sua scampagnata anche il nostro senatur ha avuto bisogno di tal tampone…brivido solo a pensarci….
Dolooooor!
Però tu hai un modo di raccontare le cose che mi fa sorridere sempre
sarà anche perché non ho il pistolino…un motivo in più per sorridere
@paz83: Ho notato l’astio, caro Paz. E quando una donna arriva a sprizzare tanto astio, vuol dire che è incazzata. Dicci, La Vyrtuosa, qual’è il motivo di cotanto livore?
@Hoshimem: Diciamo che nella vita bisogna saper sdrammatizzare. Tuttavia mi pare davvero impietoso sorridere perché non si è dotati dell’attributo maschile: se non altro, questo attrezzo, non ci scassa le palle con regolarità ogni 28 giorni…
@Clockwise
Argh! La tua è una vendetta tremenda
la descrizione è stata così accurata e dettagliata che ho avuto i brividi di terrore nel leggerla….non oso immaginare il dolore!
io sarei svenuto prima, o comunque avrei finto.
@mauro: Ho come l’impressione che, se fossi svenuto prima, avrebbero continuato al mio risveglio… sai… diventava un circolo vizioso difficile da chiudere!