Tengo a precisare che questo aforisma non è farina del mio sacco. Davvero, se c’è una cosa che odio è la gente che si prende meriti non suoi. E poi ha la maledetta abitudine di non rimetterli nemmeno a posto. E perciò, è giusto rendere merito al legittimo proprietario di questa frase, che potrebbe a sua volta averla sottratta con l’inganno ad un terzo, ma la cosa – capirete bene – è del tutto priva di importanza. Comunque, se ci si pensa bene, è drammaticamente vero. Insomma, una volta mio padre considerava futuribili cose che la mia generazione da per scontate: c’è tutto, c’è il benessere,...
Soluzioni geniali, f...
scritto da Clockwise
E’ davvero geniale, nonché sinceramente innovativa, l’idea venuta in mente al vicedirettore di Bankitalia di proporre un innalzamento dell’età pensionabile per gli italiani che godono di buona salute e che trovansi in sana e robusta costituzione. Ma anche no, se ci...
Quelle ricerche un p...
scritto da Clockwise
Alcune precisazioni per quelli che arrivano da queste parti con interrogativi davvero curiosi e bizzarri, ma che talvolta aprono la strada a frontiere del tutto inesplorate (almeno per il sottoscritto). sgnaffo significato Finalmente ce l’hai fatta. Erano mesi che era su, quel post....
L’8 e Superenal8.
scritto da Clockwise
Pensavo che in Italia stiamo raggiungendo l’apoteosi della follia: non solo stiamo consentendo al montepremi di un gioco di raggiungere una cifra improponibile persino per il CODACONS, ma cerchiamo addirittura di tutelare la nostra sicurezza con proposte di questo tipo. Probabilmente non capisco il nesso tra la lotta al traffico di stupefacenti ed una patente di guida, ma di certo so che in Italia una patente di guida è decisamente considerata alla stregua del rotolo di carta da culo. Il che torna evidentemente utile qualora si sia seduti su adeguata tazza, ma continuo a sostenere che con un panetto di cocaina in tasca...
Non per sempre, ma per lungo tempo.
scritto da Clockwise
Ormai è un anno, o forse più, ma il tempo ha cancellato quasi tutte le tracce e sbiadito quel ricordo lontano. Però ricordo bene che era tiepido, il tempo, mite, stavamo tornando dalle vacanze, da quel posto in cui eravamo andati a festeggiare il nostro primo anniversario, ma stavolta non eravamo più soltanto due: quella, e non ricordo nemmeno in che precisa occasione, è stata l’ultima volta che ti ho detto “ti amo”. Eravamo in macchina, mi sembra, accarezzavo la tua gamba, forse allora ti volevo ancora bene, ma non so dirtelo con certezza, perché il tempo ha sbiadito tutto, ha lasciato enormi vuoti, e li ha colmati...
Voi dite…