E’ davvero geniale, nonché sinceramente innovativa, l’idea venuta in mente al vicedirettore di Bankitalia di proporre un innalzamento dell’età pensionabile per gli italiani che godono di buona salute e che trovansi in sana e robusta costituzione. Ma anche no, se ci rimettono le penne a lavorare in fonderia per 40 anni, tutto sommato, è quasi un guadagno: non dovremo corrispondere loro la retta mensile costituitasi con decine d’anni di versamenti contributivi.
E’ pur vero che la proposta potrebbe nascondere il virtuoso intento di farci arrivare a guadagnare, in una vita, quanto un deputato ha raggranellato dall’inizio di quest’anno: in questo caso è da riconoscere come l’impegno a non toccare un centesimo delle laute diarie di cui beneficiano i nostri governanti sia stato perfettamente atteso. Tuttavia, a conti fatti, una vita non basta comunque.
Già, il problema chiaramente non si pone per il deputato, che per il solo fatto di aver scaldato per qualche anno una poltrona a Montecitorio (ammesso che le presenze maturate su quello scranno siano state sufficienti a intiepidirla) si troverà comunque in tasca, ogni mese, una pensione che l’operaio di fonderia di cui sopra, nemmeno campando cent’anni, riscuoterà in tutta la sua vita.
Nel frattempo, i cento milioni e passa del Jackpot del Superenalotto, sono stati assegnati a Catania: in questi tempi di congiuntura economica, perdonatemi il legittimo dubbio, potrebbe anche sembrare un’abile manovra per erogare fondi al mezzogiorno disagiato senza dare troppo nell’occhio.
Ora, sebbene possa sembrare off-topic (e vi confermo questa impressione, insomma), mi vorrei congedare con una perla enigmistica che devo ancora comprendere appieno: la CRITTOGRAFIA SINONIMICA. Vista così, sulle prime, è comunque assimilabile alla donna: contorta, criptica, vuol dire e non dice, e comunque finisci per non capirci una sega. Alla prossima.
Crittografia sinonimica
(6, 5 = 4, 7)
RAPIDO RAPIDE
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Non credo alle favole, ma sinceramente non credo neanche che il 6 da 100 milioni di euro sia stato in qualche modo “indirizzato”, neanche fosse stato giocato ufficialmente dal Comune di Catania.
Per quanto riguarda pensioni, parlamentari e stipendi, non riesco a capire come ci si possa aspettare che vengano cambiate le cose da gente che ha solo da guadagnare finchè le cose rimangono così come sono.
Giocano con l’opinione pubblica, ci gettano fumo negli occhi con proposte e controproposte talvolta assurde, ma solo per distoglierci dal vero problema: loro, i parlamentari e il sistema che gli permette di fare una vita da nababbi alle nostre spalle.
Per qualche strano motivo noi italiani siamo abituati a fregarcene, ad aspettare che qualcuno venga a salvarci solo perchè siamo il paese della pizza.