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	<title>Commenti a: Eluana</title>
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	<description>avverbio, in modo contrario, diversamente. come dico io.</description>
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		<title>Di: Clockwise</title>
		<link>http://www.contrariamente.info/2008/11/14/eluana/comment-page-1/#comment-1723</link>
		<dc:creator>Clockwise</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Nov 2008 14:17:48 +0000</pubDate>
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		<description>@&lt;strong&gt;Noemi&lt;/strong&gt;: Sono pienamente d&#039;accordo, specialmente sull&#039;ultima affermazione. Non a caso (nonostante la mia &lt;em&gt;giovine&lt;/em&gt; età...) ho già dichiarato in più circostanze le mie volontà in merito. Ma in Italia non è così semplice, come si può vedere, far valere le volontà da vivo... figuriamoci da &quot;non-vivo&quot;! :-(</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@<strong>Noemi</strong>: Sono pienamente d&#8217;accordo, specialmente sull&#8217;ultima affermazione. Non a caso (nonostante la mia <em>giovine</em> età&#8230;) ho già dichiarato in più circostanze le mie volontà in merito. Ma in Italia non è così semplice, come si può vedere, far valere le volontà da vivo&#8230; figuriamoci da &#8220;non-vivo&#8221;! <img src='http://www.contrariamente.info/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':-(' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: Noemi</title>
		<link>http://www.contrariamente.info/2008/11/14/eluana/comment-page-1/#comment-1717</link>
		<dc:creator>Noemi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Nov 2008 15:08:25 +0000</pubDate>
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		<description>Il papà di Eluana aspetta proprio questo. In molti si sono chiesti, &quot;allora gli hanno dato &quot;il permesso&quot; perchè non lo fa?&quot; Perchè non vuole una morte in diretta, perchè ora, dopo una battaglia di cui noi, che possiamo soltanto marginalmente capire una situazione tanto umiliante frustrante e dolorosa, non possiamo che dire grazie, ad Eluana, grazie a lei se qcs finalmente cambierà, abbiamo un padre che vuole vivere nell&#039;intimità della famiglia la morte della figlia. Che non è morta anni fa, mi fa paura dire quanti sono, perchè sono tantissimi, ma che DOVEVA morire anni fa se non ci fosse stata troppa gente che gioca a fare Dio. La vita a tutti i costi io non la voglio e devo avere la possibilità di scegliere per me stessa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il papà di Eluana aspetta proprio questo. In molti si sono chiesti, &#8220;allora gli hanno dato &#8220;il permesso&#8221; perchè non lo fa?&#8221; Perchè non vuole una morte in diretta, perchè ora, dopo una battaglia di cui noi, che possiamo soltanto marginalmente capire una situazione tanto umiliante frustrante e dolorosa, non possiamo che dire grazie, ad Eluana, grazie a lei se qcs finalmente cambierà, abbiamo un padre che vuole vivere nell&#8217;intimità della famiglia la morte della figlia. Che non è morta anni fa, mi fa paura dire quanti sono, perchè sono tantissimi, ma che DOVEVA morire anni fa se non ci fosse stata troppa gente che gioca a fare Dio. La vita a tutti i costi io non la voglio e devo avere la possibilità di scegliere per me stessa.</p>
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		<title>Di: Clockwise</title>
		<link>http://www.contrariamente.info/2008/11/14/eluana/comment-page-1/#comment-1711</link>
		<dc:creator>Clockwise</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Nov 2008 20:05:40 +0000</pubDate>
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		<description>@&lt;strong&gt;paz83&lt;/strong&gt;: L&#039;hai detto, amico, vergogna. Sebbene, ripeto, nella pratica sono soddisfatto della vittoria del diritto ad andarsene dignitosamente, ci mancherebbe altro. Ma mi chiedo: ci voleva così tanto tempo per ammettere di &lt;em&gt;non sapere esattamente che fare&lt;/em&gt;? Insomma, un vuoto giuridico può anche creare un pieno morale. Poi, chi abbia il diritto di parlare di morale... è un altro conto.
@&lt;strong&gt;illa, essa, idda&lt;/strong&gt;: Ma infatti, la cosa pietosa è questa: che ci si debba accontentare di una stortura legislativa per giustificare la laicità di uno stato che dovrebbe averla come dogma, questa laicità. Insomma, è come se io portassi la mia vecchia caretta dal meccanico, il quale sa benissimo che - ridotta nelle condizioni in cui è - l&#039;unica logica destinazione sarebbe lo sfasciacarrozze, eppure, per dovere deontoligco, volesse ugualmente aggiustarla, salvo poi appellarsi a qualche clausoletta relativa all&#039;anno di fabbricazione per mandarla ufficialmente al camposanto... essu&#039;...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@<strong>paz83</strong>: L&#8217;hai detto, amico, vergogna. Sebbene, ripeto, nella pratica sono soddisfatto della vittoria del diritto ad andarsene dignitosamente, ci mancherebbe altro. Ma mi chiedo: ci voleva così tanto tempo per ammettere di <em>non sapere esattamente che fare</em>? Insomma, un vuoto giuridico può anche creare un pieno morale. Poi, chi abbia il diritto di parlare di morale&#8230; è un altro conto.<br />
@<strong>illa, essa, idda</strong>: Ma infatti, la cosa pietosa è questa: che ci si debba accontentare di una stortura legislativa per giustificare la laicità di uno stato che dovrebbe averla come dogma, questa laicità. Insomma, è come se io portassi la mia vecchia caretta dal meccanico, il quale sa benissimo che &#8211; ridotta nelle condizioni in cui è &#8211; l&#8217;unica logica destinazione sarebbe lo sfasciacarrozze, eppure, per dovere deontoligco, volesse ugualmente aggiustarla, salvo poi appellarsi a qualche clausoletta relativa all&#8217;anno di fabbricazione per mandarla ufficialmente al camposanto&#8230; essu&#8217;&#8230;</p>
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		<title>Di: illa,essa, idda</title>
		<link>http://www.contrariamente.info/2008/11/14/eluana/comment-page-1/#comment-1707</link>
		<dc:creator>illa,essa, idda</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Nov 2008 20:30:23 +0000</pubDate>
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		<description>Io credo che si sia dimostrato che viviamo in uno stato laico, e penso che di questi tempi sia un principio non trascurabile.
Inoltre si è data alla famiglia, per la prima volta, la possibilità di una  scelta a prescindere da quello che succederà e neanche questa è cosa di poco conto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io credo che si sia dimostrato che viviamo in uno stato laico, e penso che di questi tempi sia un principio non trascurabile.<br />
Inoltre si è data alla famiglia, per la prima volta, la possibilità di una  scelta a prescindere da quello che succederà e neanche questa è cosa di poco conto.</p>
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		<title>Di: paz83</title>
		<link>http://www.contrariamente.info/2008/11/14/eluana/comment-page-1/#comment-1701</link>
		<dc:creator>paz83</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 00:53:19 +0000</pubDate>
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		<description>Tutto ciò dimostra come in Italia sia defunta da un bel pezzo la dignità del paese. La sua, permettetemi, vigliaccheria è invece in pieno boom. Perchè è facile parlare dallo scrano, molto meno lo sarebbe a trovarsi in quella situazione. E&#039; innegabile, siamo un paese schifosamente bigotto e ipocrita. I primi cantori della morale sono spesso gli stessi che dietro i paraventi la infrangono, quando ci va bene e il minimo pudore rimasto si impossessa di loro. Hanno parlato di etica...di deontologia. Voi credete che l&#039;etica e la deontologia possano permettersi di trascinare nello strazio una situazione del genere per 16 anni trasformandola in un circo mediatico? No, l&#039;etica e la deontologia si son perse, fermate, se va bene, dopo quattro o cinque anni. Quello che ne segue è un braccio di ferro tra i soliti poteri per far prevalere le proprie ragioni, per mostrare ancora una volta la loro autorità sulla gente, una sorta di minuetto blasfemo dove l&#039;unica cosa che conta è avere l&#039;ultima parola. Dove chi soffre realmente finisce per diventare mezzo per un loro fine, quasi non fosse nemmeno più centrale al valore della vera questione. Tutti ne hanno parlato, di tempo, più di un decennio, ne hanno avuto. Ma se guardiamo bene, in pochi, veramente pochi, di quelli che avrebbero potuto dire e fare, si son mossi a fronte di tutto il putiferio alzato. In sedici anni non si è avuta la forza, il coraggio nemmeno di dare una definizione precisa, chiara, che rappresentasse la realtà del fatto. Non si ha il coraggio nemmeno di definire, di accettare col proprio nome ciò che è. Non si ha il coraggio di concedere un diritto. E in nome di cosa? Non mi si venga a dire della fede, di Dio o della carità cristiana, perchè io mi ci spazzo le natiche la mattina con queste cose. In questo caso sono state aria nei polmoni gonfi e boriosi di chi parla e basta. Vergogna davvero.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tutto ciò dimostra come in Italia sia defunta da un bel pezzo la dignità del paese. La sua, permettetemi, vigliaccheria è invece in pieno boom. Perchè è facile parlare dallo scrano, molto meno lo sarebbe a trovarsi in quella situazione. E&#8217; innegabile, siamo un paese schifosamente bigotto e ipocrita. I primi cantori della morale sono spesso gli stessi che dietro i paraventi la infrangono, quando ci va bene e il minimo pudore rimasto si impossessa di loro. Hanno parlato di etica&#8230;di deontologia. Voi credete che l&#8217;etica e la deontologia possano permettersi di trascinare nello strazio una situazione del genere per 16 anni trasformandola in un circo mediatico? No, l&#8217;etica e la deontologia si son perse, fermate, se va bene, dopo quattro o cinque anni. Quello che ne segue è un braccio di ferro tra i soliti poteri per far prevalere le proprie ragioni, per mostrare ancora una volta la loro autorità sulla gente, una sorta di minuetto blasfemo dove l&#8217;unica cosa che conta è avere l&#8217;ultima parola. Dove chi soffre realmente finisce per diventare mezzo per un loro fine, quasi non fosse nemmeno più centrale al valore della vera questione. Tutti ne hanno parlato, di tempo, più di un decennio, ne hanno avuto. Ma se guardiamo bene, in pochi, veramente pochi, di quelli che avrebbero potuto dire e fare, si son mossi a fronte di tutto il putiferio alzato. In sedici anni non si è avuta la forza, il coraggio nemmeno di dare una definizione precisa, chiara, che rappresentasse la realtà del fatto. Non si ha il coraggio nemmeno di definire, di accettare col proprio nome ciò che è. Non si ha il coraggio di concedere un diritto. E in nome di cosa? Non mi si venga a dire della fede, di Dio o della carità cristiana, perchè io mi ci spazzo le natiche la mattina con queste cose. In questo caso sono state aria nei polmoni gonfi e boriosi di chi parla e basta. Vergogna davvero.</p>
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