Quando ti prende bene
Ci sono i momenti che ti prende bene, quelli in cui ti sembra che – cascasse il mondo – tutto riuscirà a funzionare alla meraviglia e le cose gireranno come pare a te.
Sono fottuti momenti che durano il tempo di una schiarita in mezzo ad una bufera di neve.
Così, dicevo ieri sera riaccompagnando a casa un amico, che ci sarebbe questa massima (sulla quale non vorrei rivendicare paternità che non ho, nel caso in cui l’aveste già sentita da qualche altra parte) che m’è venuta in mente così…
Bisognerebbe vivere poco, e solo quei bei momenti di felicità.
Invece ci tocca campare una vita, e accontentarci di rari momenti di gioia.
Perché siamo fatti oggettivamente male.
Buona giornata a tutti.





Buongiorno a te…
Cmq è nella contrapposizione che tu puoi gustare appieno la gioia di quei momenti. Prova a pensarci: se tu vivessi soltanto momenti felici, non sapresti distinguerli dai momenti tristi, e per questo diventerebbero momenti normali, perchè non ci sarebbe nulla a far da contrappeso.
Invece più vivi male, più riesci ad apprezzare quei momenti felici: ma questo soltanto se sei abbastanza furbo e saggio da non rovinarti quei momenti felici con la rabbia dei momenti tristi.
Insomma, tutta questione di come si prende la vita…
sì ma che noia se fossimo fatti oggettivamente bene
Siamo fatti male, ma è solo questo che ci porta a desiderare di essere migliori (almeno spero)
Buona giornata a te!
Pessimismo e fastidio. Pessimismo e fastidio…
Quando “ti prende bene” è perchè era roba buona, dopo ecco che casca il mondo.
Tra alti e bassi si procede verso l’abisso, ciò potrebbe far rimpiangere anche i bassi.
adesso ho finito di sproloquiare e ti auguro un buon Weekend
@HoldMe: Bel commento, ma dal vago retrogusto retorico… insomma, è un po’ come se per apprezzare una cosa dolce dovessimo necessariamente sperimentare prima quella amara appestata. Per dire che non so come sarebbe vivere di soli momenti felici, ma anche la costante presenza di momenti di cacca non è così piacevole. Comunque, su con l’ottimismo e… lavoriamo! (si, lo so, è sabato mattina…) :-/

@il dino & l’idolo: Questa è una gran verità. E’ che io me ne sono un po’ approfittato… (dell’essere fatto male, intendo)
@sancla: Su questo sono pienamente daccordo. Anche se non sempre (cercare di) “essere migliori” paga. Almeno non così nell’immediato…
@Pepenero: E pensa, questo è uno dei miei momenti di ottimismo!
@ventonellanotte: Ahimè, non mi sono calato un bel niente! E direi che la tua visione pessimistica della cosa mi induce a farlo, non c’è che dire. Vado.
Mi spiace che tu ci abbia intravisto della retorica, ma le mie parole nascono dalla mia esperienza e dalle mie considerazioni, e non puoi immaginare come io possa aver capito affondo cosa vuol dire davvero che “capisci il valore di una cosa nel momento in cui non ce l’hai più”. E questo è il succo del mio commento.
@HoldMe: Ma io adoro la retorica! E – a parte tutto – il tuo commento è senz’altro una perla di saggezza, ma l’esperienza mi ha insegnato anche che di sola saggezza non si vive bene (anche se vivere con saggezza aiuta senz’altro a vivere meglio). Ok, sono pronto per un colpo
indi testa (ma bello forte, eh!)