Il 2008 in un pensiero
Non è affatto semplice descrivere con un solo pensiero quello che possono aver significato – per una persona – 365 giorni di un anno. Ho visto che ci hanno provato Julius e Napolux. Io userò qualche parola in più, anche se “Cazzo” mi pareva ugualmente appropriata!
E’ tutto da buttare, però dopo trentatrè anni posso dire di aver imparato un sacco di cose.
Ho imparato che sedersi sulla riva del fiume ed attendere il nemico passare è un’ottima strategia, ma quando passa, usare il bastone è meglio. Ne attendo ancora diversi…
Ho imparato che quando pensi di aver commesso l’errore più grande della tua vita, hai modo di ricrederti poco più tardi sperimentandone uno maggiore. Però una fine c’è, per tutti, fidatevi.
Ho imparato che anche nelle scelte più importanti della vita, quelle ragionate, quelle che avranno conseguenze per tutta l’esistenza, il fattore “sfiga” è sempre in agguato, e trovare chi si approfitta è un attimo.
Ho imparato che ad ogni errore c’è una soluzione, a volte dolorosa, ma in ogni caso esiste: tranne che alla morte. Che di per se è, tuttavia, una soluzione. (grattatevi pure)
Ho imparato che esistono amici buoni e buoni amici, differenza sottile ma non trascurabile. E che sono meglio i primi.
Ho imparato che non è mai tardi per ricominciare, anche da zero: motivo per cui l’inizio di un nuovo anno costituisce un ottimo punto di partenza. Compreso un po’ di culo, ‘stavolta.
Mi piacerebbe leggere il pensiero di molti, di qualcuno in particolare, ma non avrei modo di citarlo qui. Perciò lascio questo piccolo esercizio cognitivo a chi vorrà cimentarsi in questa sintesi. Anche nei commenti, se volete.
Questo blog va in ferie, per qualche giorno. Non escludo fulminee apparizioni in concomitanza di eventi particolari, ma il Papa mi sembra ancora in buona salute. Peraltro non so ancora se il nuovo anno mi vedrà immediatamente migratore verso le calde terre Dominicane: nel caso ve lo farò sapere, così che potrete darmi qualche utile indicazione sui locali meglio frequentati.
Vi lascio alle tombole, ai sette e mezzo alla veneziana (dunque piuttosto intrigante), ai Mercanti in fiera, ai pandori e ai panettoni, alle fette di ananas, ai soliti festeggiamenti. Basta che facciate alla svelta.





Tra una fetta di pandoro e l’altra sono passata per farti gli auguri
li trovi anche sul mio blog oppure qui
Le differenze sottili sono spesso le più rilevanti.
Buon riposo e buon inizio!
Gli auguri di Natale te li faccio ora da qui.
Quelli per il nuovo anno di persona tra qualche giorno.
@ventonellanotte: E la stessa che mi (e vi) auguro io. Chiaramente mi riferisco al tuo bigliettino, che – tosto – vado ad “esplodere” sotto al tuo commento. Auguri anche a te.
@sancla: Verissimo. Sul buon riposo devo ancora lavorare un po’ (in tutti i sensi…), ma sul buon inizio mi sto attrezzando. Auguri anche a te.
@Novecento: Grassie mille a Lei e Signora. Un abbraccio grande, per il momento, poi provvederemo di persona alla cena. Alla quale – tanto per fare un po’ di sano spam prenatalizio – sono invitati tutti coloro che, trovandosi in zona aprutina il 27 c.m., ed avendo a disposizione un navigatore satellitare, nonché un account Facebook, volessero aderire a ‘sto papocchio qua…
Carissimo passo anche io a lasciarti gli auguri di Natale, buon nuovo anno, e tante belle cose possibilmente. Un abbraccio
Complimenti per queste riflessioni di fine anno, colgo l’occasione per lasciare i miei auguri
Buon Natale e Buon Anno.
Le tue riflessioni mi sono piaciute molto…cercherò di meditare anche’io sul 2008
Ciao grande! Tanti auguri di buone feste!
siamo ancora al 24, per pubblicare questo post dovevi aspettare il 31: oggi si parla solo di cibo e strenne! Auguri!
ecco la frase che ho scelto
“esperienza è il nome che ciascuno da ai propri errori”
Buon natale speando che passi in fretta… che voli, proprio come babbo!
@paz83: I miei migliori auguri anche a te.
@slacko: Grazie, e buone feste anche a te.
@(Lady).Chobin: Sono riflessioni, frutto – tra l’altro – di pochissima meditazione. Son venute quasi da sole… Auguri a te.
@TheNorba: Eh, ‘mo… grande… dai, così mi monto la testa… Auguri a te, che davvero st’anno hai fatto i numeri, eh!
@Pepenero: Anche tu hai ragione, ma la volontà era quella di non riaccendere fino al 31. Già, un conto è la volontà e un conto è la necessità! Auguri.
@Noemi: Bellissima frase, verissima. Anche quella sul volo (pare che sia passato, comunque, dai…). Buone feste.
P.S.: Ho regalato CommentLuv a questo blog. Il quale non ha detto niente, in merito. Ingrato.
L´ultimo post di Clockwise… Il 2008 in un pensiero
La felicità è come un cartellone pubblicitario, a volte andiamo troppo veloci per farci caso, ma magari ci siamo passati proprio davanti. Conviene andare piano e godersi il paesaggio, a volte si scoprono cose a cui di solito non facciamo caso.
Auguri brotha.
eh, caro Clock.
anch’io vorrei racchiudere in una sola parola il 2008.
ma sarebbe turpiloquio, per educazione lascio perdere va.
c’è sempre tempo per migliore, c’è sempre tempo per accorgerci che le persone che abbiamo vicino, beh, è meglio allontanarle. ma non tutte.
insomma, ovunque si vada nella vita dovremmo ricordare che, pur schifosamente schifosa che sia, vale la pena di viverla ogni fotuttissimo attimo.
miiii, che frase utopica!
L´ultimo post di LaKris… Del perché condivido il saggio proverbio: “Christmas with the yours. Easter with who you want”
beh, hai imparato un sacco di cose, sei a buon punto
L´ultimo post di il dino & l’idolo… waitin’ in the snow
Parole molto sagge, le tue.
Buon Anno!
L´ultimo post di matteoplatone… Sproposito
Ho imparato che sedersi sulla riva del fiume ed attendere il nemico passare è un’ottima strategia, ma quando passa, usare il bastone è meglio. Ne attendo ancora diversi…
io nun m’arialzo più, da quella riva…
ciao, ho notato che da qualche tempo qui scrivo minchiate serie invece di minchiate e basta, non so se nella via verso la guarigione sia un peggioramento od un miglioramento lo chiederò al mio analista quando troverò un analista che non mi è amico ma che non mi fa pagare.
Nel frattempo dalla mia crisi depressiva costante che oramai non si può manco più chiamar crisi (come si può definire una crisi perenne?)
Ho imparato una cosa e da sola.
Ogni fine giornata fare un bel respiro e citare le cose belle accadute, ieri ad esempio è stato farmi l’autoritratto,guardare le opere di una pittrice che non conoscevo, sfoggiare giubbotto nuovo e figo, mangiare pizza a taglio con amiche.
Ho imparato anche che le cose inutili sono indispensabili.
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L´ultimo post di illa,essa, idda… BABBO’S
@Rey: Ce li siamo già fatti, ma te li rinnovo qui. Auguri. Bella la storia del cartellone, e la condivido appieno. Mi spiace solo per tutte quelle volte che uno si volta a guardare i cartelloni che non puo più tornare indietro a godere…
@LaKris: Invece no, è proprio un modo di vivere salutare, quello. La vita è meravigliosa, viverla nel pieno della gioia ancora di più. E’ che si ha l’occasione di essere veramente felici così poche volte, nella vita, che a volte ti stanchi di andarteli a cercare, questi momenti. Perché da soli, ahimè, non arrivano mai. :-/
@il dino & l’idolo: Conosco gente che ne sa un decimo e campa decisamente meglio, comunque! Auguri anche a te.
@matteoplatone: E se ci aggiungi che le ho scritte e pensate tutte in autonomia, beh, questo dovrebbe far di me un saggio. Tse’… sono un uomo, pieno di contraddizioni come tutti. Ma lo so, la saggezza è come a volte ci piace chiamare l’esperienza, quella brutta. Auguri.
@FulviaLeopardi: Oh, io mi ci son messo seduto da poco. Pochissimo. Perciò mi dici che dovrò pazientare a lungo? Auguroni.
@illa, essa, idda: Per me stai migliorando. E per la legge del contrappasso, evidentemente, c’è qualcuno che peggiora. Me sa io. Ok, proverò a seguire il tuo consiglio, ma siccome in tempi non sospetti provai già questa strategia, ti posso dire che alla lunga hai sempre la stessa piccolissima stronzata che ti fai tornare come “buona” per la giornata trascorsa. Questa finisce per essere autocommiserazione, e dio (o chi per lui) ce ne scampi. Niente, guarda, io c’ho studiato e ristudiato sopra come un matto e sono giunto all’unica inattaccabile soluzione che l’unico modo per essere felici, nella vita, è avere culo. In tutto. Stop. La fortuna esiste, gli puoi dare una mano ma quella fa sempre il cazzo che vuole. E se aspetti a lei, stai fresco. Perciò o lo sei (fortunato, intendo) e ti ritroverai anche felice, oppure alla lunga farai la conta delle cose buone che ti ha dato la vita e ti accorgerai che ti bastano le mani (a volta anche una sola), che – confrontato con l’elenco delle cose brutte e odiose – fa ridere, e che se nascevi donna era meglio (stesso dicono le donne dell’uomo). Ah, auguri!
non so, le donne hanno la scadenza come lo yogurt, quindi a questo punto meglio nascere yogurt direttamente, così non hai rimpianti.
L´ultimo post di illa,essa, idda… BABBO’S
cazzo il mercante in fiera mi manca