Le stagioni dell’amore

Ti chiamavo amore come a Gianni lo chiamavo Gianni. Ma Gianni è rimasto Gianni e io, per coerenza, continuo a chiamarlo Gianni. Che magari arriverà un giorno che Gianni cambierà nome, o che magari io proverò sensazioni forti e incomprimibili per lui, così intense da considerarle amore, e allora a Gianni lo chiamerò amore. Però guarda, onestamente, questa seconda ipotesi io la vedo poco probabile.

Ti chiamavo tesoro come di solito faccio con le robe scovate (no, scavate) sotto enormi X (ics) rosse disegnate sul terreno, ma spesso quei tesori si rivelano pacchi. Pacchi con dentro la sorpresa, il coccodrillo, la busta nera, il mini-pimer, la 500.000€. E già trovare le X rosse è un casino, senza il telefono col GPS. E tu potevi chiedermi tutto, ma non di gioire dopo aver scoperto che dentro al pacco c’era la fregatura.

TI chiamavo gioia, ma dopo che ti sei incazzata perché pensavi avessi un’altra che si chiamava Gioia ho deciso di smettere, e questo m’è costato tanto, perché di gioia ce ne avevo. Non di ragazze chiamate Gioia, ma di gioia come sentimento. E trovare altra gioia quando non sei più in grado di chiamare gioia niente, nemmeno chi si chiama Gioia per davvero, boh, insomma, è difficile. Le chiamavo hm, alle Gioia, ma non capivano: che casino che hai combinato.

Ti chiamavo quando staccavi la sera dal bar, era difficile chiamarti “quando staccavi la sera dal bar”, specie durante l’amore, lasciatelo dire. “Allora, che facciamo stasera, Ale, andiamo a vederci un film?”. “Certo, quando staccavi la sera dal bar, sicuramente.”. “Infatti sono fuori, adesso!”. “Ah, ecco, facciamo allora che ti chiamo fuori, adesso! e risolviamo, credo.”. “Tu sei tutto matto…”. “No, io sono Alessio, tu fuori, adesso!”. E mi lasciasti. Dicesti che te l’avevo detto io di farlo. Mi dissi, tra me e me: “ti fossi chiamata Claudia, vedi che tutto ‘sto casino non veniva fuori…”. La risposta era probabilmente “si”.

Ora non ti chiamo più, né amore, né tesoro, né gioia, né quando staccavi la sera dal bar. Semplicemente, in rubrica, c’ho un casino che nemmeno te lo immagini. E così, vedrai, finirà che non chiamerò nessuna più amore, o tesoro, o gioia. Di certo, fuori, adesso!. E comunque non durante l’amore.