Portami a ballare
Ci sarà il vento caldo, quella sera, la brezza estiva che ti piace. Quella con la salsedine in mezzo, col profumo di mare, che ti spettina i capelli, tanto non stanno mai a posto e poi li dovevi lavare ma guarda che ti stanno bene così, credimi; quella che quando prendi il primo sole e la pelle brucia ti dà sollievo tutta la sera, e la mattina ti svegli bella, abbronzata, coi capelli spettinati e il profumo di mare addosso. E forse il mio, anche.
Ci sarà un sacco di gente ma in fondo saremo solo io e te, senza il pensiero del lavoro al mattino dopo, senza telefono e spiccioli, senza preoccupazioni, in un posto sconosciuto, ché nei posti sconosciuti nessuno si conosce e nessuno si disturba, mentre noi balleremo non so cosa ma tanto sarà lo stesso: io ballerò te, e tu ballerai da sola. E ti guarderanno tutti.
Ci sarà il tuo cantante preferito, le canzoni che non conosco e i ritornelli che t’accendono lo sguardo, che ti emozionano come io non riesco a fare e allora ti porterò lì apposta, per impararle a memoria e cantartele il giorno dopo, e ritrovare quello sguardo e andarne fiero, di esserne capace. Capace a farti bene, capace a farti bella. Quello solo io, non tutti.
Ci sarà il tuo profumo, ci sarà la carne che arrostisce su uno spiedo, in spiaggia, ci sarà un bicchiere di buon vino e il tuo trucco leggero, ci sarà la tua risata, e non sarai imbarazzata, e ci saranno un uomo e una donna a ballare insieme, bravissimi, complici, perfetti, e tu li guarderai sospirando.
E allora, ci saremo noi.





Però alla fine, lei ballerà te. Vero?
è quello che è legittimo sperare, no?
Ma questo è amore.
Che doooolce che sei.
ma dai, tu dici? ci voglio credere, eh.
Ho letto qualche riga qua e là. Troppo retorico, troppo serio. Belle foto però
Ma questa cosa dell’essere retorico posso considerarla un complimento? No perché quando m’hanno dato dell’epistemologo non ci credevo, allora ora comincio ad avere qualche dubbio. (per le foto, mi diletto. ma grazie comunque.)