Post con tag ‘aforisma’

Quando ti prende bene

| 4 dicembre 2008 | 8 commenti » | personalmente

Ci sono i momenti che ti prende bene, quelli in cui ti sembra che – cascasse il mondo – tutto riuscirà a funzionare alla meraviglia e le cose gireranno come pare a te.

Sono fottuti momenti che durano il tempo di una schiarita in mezzo ad una bufera di neve.

Così, dicevo ieri sera riaccompagnando a casa un amico, che ci sarebbe questa massima (sulla quale non vorrei rivendicare paternità che non ho, nel caso in cui l’aveste già sentita da qualche altra parte) che m’è venuta in mente così…

Bisognerebbe vivere poco, e solo quei bei momenti di felicità.
Invece ci tocca campare una vita, e accontentarci di rari momenti di gioia.
Perché siamo fatti oggettivamente male.

Buona giornata a tutti.

Non esiste più il futuro di una volta

| 29 ottobre 2008 | 11 commenti » | personalmente

Tengo a precisare che questo aforisma non è farina del mio sacco. Davvero, se c’è una cosa che odio è la gente che si prende meriti non suoi. E poi ha la maledetta abitudine di non rimetterli nemmeno a posto. E perciò, è giusto rendere merito al legittimo proprietario di questa frase, che potrebbe a sua volta averla sottratta con l’inganno ad un terzo, ma la cosa – capirete bene – è del tutto priva di importanza.

Comunque, se ci si pensa bene, è drammaticamente vero. Insomma, una volta mio padre considerava futuribili cose che la mia generazione da per scontate: c’è tutto, c’è il benessere, c’è la possibilità di fare più o meno quel che si vuole, al punto che uno la vita è costretto – in molti casi – a complicarsela da solo, per dargli quel minimo di frizzantezza. Oddio, c’è anche chi usa secchi interi di Idrolitina, ma se proprio non hai di meglio da fare, nella vita, capisco che devi trovare un diamine di passatempo!

Insomma, oggi mi ritrovo con un attrezzo che ogni venti minuti mi da una strizzata al braccio sinistro per verificare pressione e pulsazioni, un po’ come il computer di bordo delle autovetture moderne, con la differenza che se si buca questa, la gomma, sono cazzi. Ma grossi, pure. E così mi rendo conto che, in effetti, venti anni fa un attrezzo del genere non c’era, e finiva che ti ritrovavi al campo santo perché ti era scoppiata una arteria, così, da un giorno all’altro, senza una miriade di preoccupazioni sul dove e sul quando, l’accidente a cui eri predestinato fin dalla nascita, ti aveva colto.

Oggi, invece, c’è questo miraggio della prevenzione, che se conduci una vita sana e regolare riesci a rubare qualche mese al tuo tempo, che se non trascuri le buone abitudini (fare colazione, pisciare a intervalli regolari, non toccarti, usare spazzolino e dentifricio due volte al giorno, e ogni tanto dire una preghierina esattamente-a-chi-vuoi-tu) e fai i doverosi controlli, finisce che muori lo stesso, ma sapendolo un po’ prima: così ti puoi organizzare.

Tre piccole perle sulle donne

| 9 ottobre 2008 | 18 commenti » | velocemente

Ora, se lo ha pensato, scritto e detto Achille Campanile, io – tutto sommato – tendo a crederci:

Per andare d’accordo con una donna il segreto è uno solo: riconoscere di avere sempre torto.

E’ pur vero che Oscar Wilde, in tempi non sospetti, denunciava una questione leggermente diversa nella forma, tuttavia molto simile nella sostanza:

Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese.

In definitiva, pur essendo francese (e si sa che gli uomini francesi hanno sempre qualcosa da nascondere), Henri de Régnier ha teorizzato quella che ad oggi possiamo considerare una delle più eclatanti verità sull’argomento:

Le donne ricordano solo gli uomini che le hanno fatte ridere. Gli uomini le donne che li hanno fatti piangere.

Donne.

Pensierini della sera

| 3 ottobre 2008 | 14 commenti » | velocemente

Una piccola raccolta di massime, per tutti quelli che apprezzano la nobile arte dell’aforisma, specie quando viene così barbaramente applicata.

Lavorare stanca, ma non la famosa legge.

Nulla avviene per caso, ma se non hai qualcuno a cui dare la colpa, Caso la prende sempre volentieri.

A pagare e a morire si fa sempre a tempo, a meno che non sia strozzato dai debiti, suppongo.

Meglio un uovo oggi che un benemerito niente domani. (so che avrei dovuto usare la forma più gretta dell’aforisma, anche per rinforzarne il valore semantico, ma siamo ancora in fascia protetta)

Chi ha tempo, non aspetti domani per fare quello che poteva fare oggi, perché domani potrebbe anche essere morto e trovarsi senza nemmeno un uovo.

Se nel tuo futuro vedi solo oscurità, le cose sono due: o ti hanno staccato la corrente, oppure è semplicemente che hai una vita di merda. (anche detta massima dell’ottimismo)

Chi visse sperando, è morto da un pezzo. (anche detto corollario dell’ottimismo)

Chi trova un amico, trova un tesoro, ma non necessariamente nello stesso luogo.

Se qualcuno ruba un fiore per te, non far finta di non capire: ci sta provando, e più tu non vorrai concederti, più lui rischierà di farsi ingabbiare per furto di ciclamini… dai…

Buona notte a tutti.