<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>contrariaménte &#187; eutanasia</title>
	<atom:link href="http://www.contrariamente.info/tag/eutanasia/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.contrariamente.info</link>
	<description>avverbio, in modo contrario, diversamente. come dico io.</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 May 2010 08:52:07 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Eluana</title>
		<link>http://www.contrariamente.info/2008/11/14/eluana/</link>
		<comments>http://www.contrariamente.info/2008/11/14/eluana/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 14 Nov 2008 22:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clockwise</dc:creator>
				<category><![CDATA[contestualmente]]></category>
		<category><![CDATA[cervello]]></category>
		<category><![CDATA[chiesa]]></category>
		<category><![CDATA[diritto]]></category>
		<category><![CDATA[eluana englaro]]></category>
		<category><![CDATA[eutanasia]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[legge]]></category>
		<category><![CDATA[morte]]></category>
		<category><![CDATA[precedente]]></category>
		<category><![CDATA[vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.contrariamente.info/?p=499</guid>
		<description><![CDATA[



Eluana Englaro sarà lasciata libera di concludere la sua non-vita con la morte.


Qualsiasi cosa si possa sostenere in merito, oggi hanno perso tutti.


Il padre di Eluana ha perso una figlia, e l&#8217;arroganza di chi sostiene che in realtà questo era già accaduto sedici anni fa, denota solamente una crudeltà priva di qualsiasi significato: essere padre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center; margin: 10px 0 20px 0;">
<img src="http://www.contrariamente.info/wp-content/uploads/2008/11/post-eluana.jpg" alt="Post: Eluana" title="Post: Eluana" width="510" height="180" class="size-full wp-image-502" />
</div>
<p>
<em>Eluana Englaro</em> sarà lasciata libera di <strong>concludere</strong> la sua non-vita con la morte.
</p>
<p>
Qualsiasi cosa si possa sostenere in merito, oggi <strong>hanno perso tutti</strong>.
</p>
<p>
Il <em>padre di Eluana</em> ha <strong>perso una figlia</strong>, e l&#8217;arroganza di chi sostiene che in realtà questo era già accaduto sedici anni fa, denota solamente una crudeltà priva di qualsiasi significato: essere padre di un cadavere cerebrale, che sai essere carne della tua carne, è una esperienza che non può non segnare la tua vita, e nel peggiore dei modi; e lo farà per sedici lunghi anni, anni di battaglie e scontri, contro l&#8217;opinione pubblica, contro le idee di uomini che padri non sono (o al limite è meglio che non si sappia) e che pretendono di essere depositari della risposta giusta a qualsiasi interrogativo, contro la legge (o la sua presunzione), e anche contro se stesso &#8211; suppongo &#8211; perché voler sopprimere un figlio non è una questione su cui ci si mette l&#8217;anima in pace tra un pacco ed una estrazione del lotto. E nemmeno snocciolando un rosario.
</p>
<p>
La <strong>Chiesa ha perso la sua battaglia</strong>, sostanzialmente incentrata nel tentativo di dimostrare che la vita dell&#8217;uomo può essere schematizzata nella raccolta di <em>dieci massime di saggezza</em> chiamate <em>Comandamenti</em>: &#8220;<em>interrompere l&#8217;alimentazione significa uccidere, palese violazione del quinto comandamento</em>&#8220;. Violazione perpetrata nella storia anche da chi, di quel comandamento, si è fatto portavoce, e &#8211; quotidianamente &#8211; da persone che lo fanno di professione, il <em>violatore di quinto comandamento</em>. Peraltro, contestualmente si è persa anche l&#8217;ennesima eccezionale occasione per provare a tacere. Ad ogni modo, vivo nella speranza che taluni personaggi possano personalmente constatare la qualità della vita raggiunta a seguito dell&#8217;installazione di un sondino nasogastrico per alimentazione, rendendomi eventualmente disponibile ad idratarli.
</p>
<p>
<strong>Eluana ha perso</strong>, ha perso la sua battaglia contro la vita; e lei si che lo aveva fatto sedici anni fa, quando la corteccia cerebrale l&#8217;ha abbandonata, devastando l&#8217;unica cosa che ci distingue da una formica, o da una scatola di cioccolatini: <strong>il cervello</strong>. Nessuno saprà mai cosa (e con quali strazi) quel corpo immobile ha provato per tutto questo tempo: per quanto ne sappiamo, potrebbe aver sofferto i più atroci dolori e non essere riuscita a manifestare nessuna volontà, in quanto priva degli stimoli fisici per farlo. Questo ci dimostra come il corpo umano sia costituito da meccanismi di una atrocità unica: <em>ci mantiene in vita</em> nonostante la morte si sia già impossessata della nostra essenza, oppure <em>ci abbandona</em> mentre siamo nella massima espressione della nostra ragione.
</p>
<p>
<strong>Il sistema giuridico ha perso</strong>, perché forse questa era davvero la migliore occasione per dimostrare la maturità di un impianto che non ha &#8211; evidentemente &#8211; sistemi e metri di giudizio idonei alla questione: è come se decidessi della vita o della morte del mio cane ormai ridotto al lumicino, chiedendo l&#8217;autorizzazione all&#8217;<em>impiegato dell&#8217;ufficio postale</em>, e &#8211; una volta ottenuto il suo rifiuto &#8211; mi rivolgessi al <em>Direttore</em> per i ricorsi del caso. Grottesco. Di più: la decisione crea ovviamente un importante <strong>precedente</strong>, dal momento che nel caso specifico non è possibile nemmeno parlare di <em>eutanasia</em>, mancando il presupposto primo (l&#8217;espressione di volontà del paziente), e perciò potendo riassumere il tutto in &#8220;<em>dichiarazione del diritto di morte</em>&#8220;. Cosa che peraltro &#8211; a mio avviso &#8211; rinvigorisce la legislatura di uno Stato maturo e moderno: ma siamo sempre in Italia, e la fenditura aperta dalle decisioni sull&#8217;<em>affaire Englaro</em> tra il <em>mondo civilizzato</em> (o civilizzante) e la <em>Chiesa</em>, non passerà inosservata.
</p>
<p>
In tutto questo, potremo fare una dignitosa figura se ora riconoscessimo a quest&#8217;uomo ed a sua figlia, alla loro famiglia ed al loro dolore, il <strong>sacrosanto diritto</strong> di chiudere la questione senza insistere con l&#8217;<em>accanimento mediatico</em> che &#8211; sicuramente &#8211; la nostra pochezza di valori, invece, non gli risparmierà. Perché una morte in diretta, dopo una non-vita al buio, di certo le telecamere non se la faranno sfuggire. <strong>Vergogna</strong>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.contrariamente.info/2008/11/14/eluana/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>5</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
