Post con tag ‘gente’

La peggio gente

| 6 novembre 2008 | 10 commenti » | velocemente

Peggio di quelli che cambiano corsia senza avvertire chi li precede attraverso l’uso degli appositi indicatori di direzione, ci sono solo quelli che lo fanno anche senza guardare chi sopraggiunge.

Che cristo li abbia in gloria il giorno che al mio posto troveranno – a precederli – un autotreno (non necessariamente carico di sale), specialmente se sprovvisto del performante impianto frenante di una normale recente autovettura.

Aggiungo alla categoria, anche se può sembrare fuori luogo, coloro che picchiano sulla tastiera come un carpentiere martella l’acciaio: a questi è evidentemente ignoto il meccanismo che regola il funzionamento della keyboard, il quale non prevede alcun miglioramento delle prestazioni in funzione dell’energia impressa su quella povera barra spaziatrice.

La noia

| 3 novembre 2008 | 14 commenti » | psicologicamente

Post: Noia

La noia è una brutta malattia. Se dovessimo collocarla in una ipotetica classifica di brutte cose, proporrei di situarla tra le infradito e la riunione di lavoro indetta per l’ultima mezz’ora del venerdì (per chi non lavora il sabato, ovviamente).

La noia, solitamente, si impossessa di te quando sei stanco, stanco della tua vita e delle tue solite abitudini, stanco del solito giro con il cane la mattina, stanco della solita filetta all’olio, stanco del tuo solito compagno, stanco del solito lavoro, stanco dello solito stesso identico spettacolo del sabato sera. E potrei continuare. Ma non stanco fisicamente: quello – ti confondi, amico – si chiama sonno. E nemmeno quando sei stanco di ascoltare le solite parole di insofferenza dell’amico o del collega: quello – ti confondi, amico – si chiama semplice scassamento di palle.

Ma la noia non è, ad ogni buon conto, una soluzione: c’è chi si impicca, c’è chi va in giro a dar fastidio agli altri, c’è chi tira la coca, c’è chi lancia sassi dal cavalcavia, ma non si ha notizia di qualcuno fattosi sovrastare da una genuina e sanissima noia priva di controindicazioni. Di quelle, ad esempio, che non dai fastidio a nessuno, e non complichi la vita a nessuno: ti metti da una parte e vivi la tua noia per i santissimi fatti tuoi… no, mai visto.

Dalla noia ci si cura, ad esempio, trovando qualcosa da fare; ma anche continuando a far nulla, però facendolo bene, come si deve, non in modo grossolano. Alla peggio, insomma, amico, c’è sempre il video-noleggio sotto casa con l’ultima grossa prestazione di Jenna Jameson. E se sei donna, tranquilla che qualcosina per passare il tempo, in cucina, la trovi. [Questa era sottile: chi l'ha capita, bravo.]

Dimenticavo: la noia è contagiosa. Intere generazioni si annoiano di colpo, ma anche intere famiglie, e i condomini… santa miseria, quelli sono i peggio, quando si annoiano intere palazzine, di gente che non trova di meglio da fare che scannarsi per lo stendino di quella del secondo piano.

Tutto questo, per dire che non è così difficile trovare in giro gente annoiata, gente vuota, gente senza stimoli. Ma vi dico, a voi annoiati: ma non conoscete questo prezioso strumento (che è il blog) che riesce a tenere impegnate le vostre menti ed i vostri polpastrelli, così, per qualche minuto al giorno, senza combinare danni di alcun tipo?

P.S.: Per chi ha voglia, o si sente un pochino annoiato, ho partecipato a questa rubrica… se vi va di farci un salto.

Travirgolettifici

| 17 marzo 2008 | 7 commenti » | psicologicamente, velocemente

Praticamente, stamattina mi sono ricordato di un post di qualche tempo fa dell’amico azael.

E non è successo per caso, è successo perchè c’è stato un elemento scatenante (mi può pure capitare di pensare cose per caso, suppongo sia normale, ma se c’è un motivo è meglio, credo). Più che uno, circa una settantina, questa mattina (di gente impiegata nel pubblico, sai… n.d.r.)…

In effetti, ragionavo, il motivo per cui la gente mette tutto tra virgolette è uno solo: lo fa quando non sa più cosa dire.

E quando non sai più cosa dire, almeno relativamente all’oggetto della discussione, ti metti a citare gli altri. Quello che la gente mette tra virgolette, ce lo mette perchè non lo direbbe mai, perchè prima di lei o di lui l’ha detto o pensato qualcun’altro: in pratica si fa del citazionismo nel parlar comune. La qual cosa non è detto che sia sbagliata a priori, del resto non si può essere sempre originali nel parlare e nel sostenere le proprie teorie, tuttavia risulta davvero ansiogena se di questo strumento ne viene fatto un uso sconsiderato.

E’ un po’ come se stessero li a quotare tutto il santo giorno roba detta da altri. Un Tumblr viaggiante, che, direi, potremmo chiamare – tra virgolette – un travirgolettificio.