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	<title>contrariaménte &#187; intenzioni</title>
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	<description>avverbio, in modo contrario, diversamente. come dico io.</description>
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		<title>Ti spiego, lettore</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 11:47:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clockwise</dc:creator>
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Ora ti spiego un paio di cose, amico, che l&#8217;esperienza mi ha insegnato a sua volta, amico. Come? Ah, si, ho capito, hai ragione, vuoi che ti chiami diversamente, amico&#8230; che so, vuoi che ti chiami lettore? Ecco dai, facciamo lettore e non se ne parli più, di questa questione del nome, lettore.


Dunque, caro lettore [...]]]></description>
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<p style="clear: both;">
Ora ti spiego <strong>un paio di cose</strong>, amico, che l&#8217;esperienza mi ha insegnato a sua volta, amico. Come? Ah, si, ho capito, hai ragione, vuoi che ti chiami diversamente, amico&#8230; che so, vuoi che ti chiami <em>lettore</em>? Ecco dai, facciamo <em>lettore</em> e non se ne parli più, di questa questione del nome, <em>lettore</em>.
</p>
<p>
Dunque, caro <em>lettore</em> e cara <em>lettrice</em>, dicevamo di questo paio di cose, che &#8211; ti anticipo &#8211; hanno a che fare con l&#8217;<strong>amicizia</strong>. Ma non solo. Anche con i soldi e le intenzioni, e comunque troverai un maggior dettaglio relativo agli argomenti di interesse nella zona solitamente preposta all&#8217;uopo, che tu sai essere l&#8217;area dei <em>tag</em>.
</p>
<p>
Delle due cose, dunque, la prima riguarda l&#8217;<strong>amicizia</strong>, caro lettore, ed il modo per sincerarti che colui/lei che te la sta dimostrando possa essere a buon diritto denominato/a <strong>buon amico/a</strong>, <strong>valido amico/a</strong>, <strong>ragguardevole amico/a</strong>, <strong>amico/a meritevole di particolare menzione e perciò degno/a di essere chiamato/a tale</strong>: c&#8217;è un solo modo, lettore, e devi aspettare un po&#8217; perchè devi vedere se alla fine il/la tuo amico/a aveva <em>un secondo fine</em>. Ora diciamo che mi sono rotto di mettere queste varianti dell&#8217;amico/a, quindi &#8211; d&#8217;ora in poi &#8211; parlerò d&#8217;<strong>amico</strong> e tu, lettore, intelligentemente, capirai. Insomma, lettore, non è che voglio metterti in guardia&#8230; ma non ti nascondo che sarà una cosa difficile e lunga, capire quando l&#8217;amico è buono o è così così, e &#8211; insomma &#8211; io smetterei di farmi amici dai quaranta in su, perchè un conto è prenderlo nel deretano a trentacinque, e un altro è prendercelo sopra i cinquanta&#8230; vabbè che i muscoli si distendono&#8230; ma ci sono muscoli e muscoli, via. Oh, è un consiglio.
</p>
<p>
Per dire, il buon amico ti presta casa per il <strong>weekend al mare</strong>, e anche se tu ti sentirai in obbligo (seppure sprovvisto di equipollente bene immobiliare) di contraccambiare al favore, egli non ti farà <strong>mai sentire in difetto</strong>: tu al massimo potrai recapitargli, a fornire pareggio, dell&#8217;ottima e finemente lavorata porcellaneria di Deruta, ed è solo a quel punto che si, dannazione, ti sentirai in forte difetto. Questo ci insegna anche che il detto &#8220;<em>se credi di star facendo una cazzata, non farla</em>&#8221; (inutile cercarlo giacchè coniato or ora da me medesimo) andrebbe seguito con una certa diligenza.
</p>
<p>
Un buon amico, inoltre, non ti fa un regalo da <strong>100€ per il compleanno</strong> nella convinzione che al suo (prossimo) ti presenterai con oggetti il cui valore complessivo sia stimabile in <em>118.45€</em> (calcolando la svalutazione media su base annua dell&#8217;Euro e l&#8217;indice di inflazione correnti); a quel punto hai due possibilità, che prevedono entrambe la <em>pessima-figura</em> fra le inevitabili conseguenze: 1) puoi <strong>non presentarti per niente</strong>, adducendo motivazioni poco credibili se non insostenibili, allorquando verrai rassicurato che la mancata contropartita economica andrà a fare da cumulo al regalo per l&#8217;anno successivo ancora, oppure 2) presentarti con dono di <strong>valore grossolanamente diverso</strong> dai primitivi 100€. Ecco, il buon amico non fa caso a questa roba, altrimenti c&#8217;è chi &#8211; in casi come questo &#8211; predispone una cassa continua, all&#8217;uscita, dove depositare la differenza in contanti. No VISA/MasterCard/Bancomat/PostePay.
</p>
<p>
E&#8217; vero, l&#8217;assenza del fine ennesimo è un <strong>indicatore</strong> abbastanza valido delle qualità socio-sentimentali del nostro amico, ma non per questo l&#8217;unico. Per questa volta, lettore, accontentati di questo e non aver timore: dirimerò approfonditamente le questioni che ti crucciano tra qualche altro tempo. Fidati, davvero.
</p>
<p>
Oh, la <strong>seconda cosa</strong> che va detta, lettore, è che tu puoi anche credere che <em>Madonna</em> (e mi riferisco alla cantante) sia giunta virginea al concepimento di <em>Lourdes Maria</em>, beneficiando dell&#8217;intercessione di un qualsivoglia <em>Spirito Santo</em> (del resto, un nome significherà pure qualcosa), ma dovrai convenire con me sul fatto che tra uomo e donna non possa esserci <strong>amicizia</strong>, pura, disinteressata, genuina, legittima amicizia. Ecco, lo sapevo che ti saresti allarmato, lettore, ma fammi spiegare un po&#8217;, dai&#8230;
</p>
<p>
Cioè, tu non puoi pensare che l&#8217;amico che ti riaccompagna a casa la ragazza all&#8217;uscita dalla discoteca perchè &#8220;<em>tanto è di strada</em>&#8221; lo stia facendo solo per <strong>amicizia</strong> tua, dai&#8230; qui non c&#8217;è un secondo fine, c&#8217;è proprio che <em>te la vuole ciùlare</em>: ora che a te stia bene son fatti tuoi, e se sta bene anche a lei, buona camicia a tutti, ma lui <em>te la vuole ciùlare</em>, fidati.
</p>
<p>
Cioè, tu lettore uomo o donna che sia, mettiti nei panni di una donna, non è che puoi sperare che un uomo si subisca tutti i tuoi <strong>drammi esistenziali</strong> di donna, senza che a margine nutra serie &#8211; e tutto sommato giustificate &#8211; pretese di giungere ad una risoluzione positiva dei <strong>suoi</strong> conflitti ormonali, n&#8217;evvero? Si sa che il buon samaritano esiste, è vero, ma in una parabola. Pure vecchiarella&#8230;
</p>
<p>
Cioè, non ti nascondo, caro lettore, che come in tutte le cose <strong>esiste una eccezione</strong> a questa regola non scritta: ma la regola rimane. Oh, è un consiglio, poi se vuoi farti riaccompagnare a casa la fidanzata dall&#8217;amico&#8230; sei liberissimo di farlo. <strong>Chiamami</strong>, nel caso.</p>
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		<title>Se solo sapessi</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 06:19:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clockwise</dc:creator>
				<category><![CDATA[personalmente]]></category>
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		<description><![CDATA[Tanto lo so, ti conosco.
Ed è tutto qui il tuo errore, persino duplice.
Primo: non puoi conoscermi. Ho delle serie difficolta a conoscere io, me stesso, che dubito seriamente che qualcun&#8217;altro possa anche solo immaginare di aver azzeccato un decimo di tutte le possibili spiegazioni che posso darmi. E poi, da animale mutevole, in ogni caso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Tanto lo so, ti conosco.</p></blockquote>
<p>Ed è tutto qui il tuo <strong>errore</strong>, persino duplice.</p>
<p>Primo: non puoi <strong>conoscermi</strong>. Ho delle serie difficolta a conoscere io, me stesso, che dubito seriamente che qualcun&#8217;altro possa anche solo immaginare di aver azzeccato un decimo di tutte le possibili spiegazioni che posso darmi. E poi, da animale mutevole, in ogni caso potresti conoscermi per la durata di un istante, che è un po&#8217; poco per sparar sentenze.</p>
<p>Secondo: non puoi <strong>saperlo</strong>. E, aggravante, non puoi saperlo pensando erroneamente di conoscermi. Perchè il giudizio sulla persona &#8211; ammesso che sia necessario e corretto &#8211; deve essere necessariamente basato sul fatto e non sull&#8217;intenzione. Altrimenti saremmo tutti potenziali psicopatici, o forse benzinai, ma pure onesti impiegati di banca. Nelle intenzioni.</p>
<p>Ma, mi chiedo, se nell&#8217;arte di predire il comportamento delle persone sei così capace, non potresti farne un <strong>lavoro</strong>? Ti basta poco, peraltro, a conoscere le persone e a capirne e prevederne i comportamenti, che tutto sommato un lavoro da talent-scout non te lo rifiuterebbe nessuno.</p>
<p>Se solo ti <strong>conoscesse</strong>, e &#8211; chiaramente &#8211; lo <strong>sapesse</strong>.</p>
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