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Così, per farvelo sapere…

| 25 febbraio 2009 | 11 commenti » | tecnicamente

Post: Radio SNJ

Volevo tacere, ma la folla mi reclama a gran voce: vogliono la mia testa. Mai nessuno che si accontenti della mia croce, insomma. Guardate che è una bella croce, sapete, quasi croce e delizia. Ho capito, non vi interessa il genere.

D’altronde lo sapevo che divulgare a mezzo stampa i redditi di un intero comune del centroitalia avrebbe potuto avere dei risvolti poco piacevoli. Scherzo, ho divulgato solo quelli del mio vicino di casa, il quale ha la gradevole abitudine di copulare, rumorosamente ma in tempi record, tra le 23.25 e le 23.40 di ogni santo giorno. Beato lui, direte voi, peccato che spesso inizi ai 38. Volevo capire se guadagnava a sufficienza per potersi permettere una diversa femmina per notte o se era semplicemente un pirla. È un pirla che può permettersi una femmina a notte. Sempre ammesso che siano femmine.

Sto divagando. La verità è che mi sono messo a scrivere di musica e dintorni, specialmente dintorni, facendo anche finta di capirci qualcosa, dei dintorni. Una prima bozza potrete trovarla qua. Del resto, potevo esimermi da una collaborazione di simile pregio, visti i tempi che corrono? Certo che potevo farlo, ma un dispetto non si nega mai a nessuno, figuriamoci a questo centinaio di lettori.

Voi siete veramente matti. E detto da me…

L’ora muta delle fate

| 21 agosto 2008 | 18 commenti » | personalmente

Il tempo è una trappola, è come la sabbia all’interno della clessidra, è come l’acqua nel mare, è come l’aria: esiste da sempre, è presente anche in questo momento, e ci sarà fino alla fine.

Ma è quando ti serve, che non riesci a prenderlo: che come la sabbia ti scorre tra le dita, che come l’acqua si perde nell’oceano, che come l’aria respiri e consumi… ma ritorna… in aria…

E senza darti il tempo di spiegare, di dire la tua, lui corre, impassibile, inarrestabile. Silenzioso. Vorace, anche, nel divorare quel che è stato, e misurato nel partorire quel che sarà. Come la notte chiude il giorno, impassibile: e non ne resta niente, se non il ricordo.

C’è un tempo perfetto per fare silenzio,
guardare il passaggio del sole d’estate,
e saper raccontare ai nostri bambini quando
è l’ora muta delle fate.

C’è un giorno che ci siamo perduti,
come smarrire un anello in un prato,
e c’era tutto un programma futuro
che non abbiamo avverato.

È tempo che sfugge, niente paura
che prima o poi ci riprende:
perché c’è tempo, c’è tempo c’è tempo, c’è tempo,
per questo mare infinito di gente.

I sei piaceri

| 16 aprile 2008 | 20 commenti » | psicologicamente, tecnicamente

Meme: ma chi l’ha inventato? Karl Popper sosteneva che era possibile resistervi, ma probabilmente si riferiva ad altri concetti.

Il ContePaz83, invece, ha deciso che era d’uopo solleticare l’attenzione del sottoscritto, introducendomi all’ultima (in ordine di tempo) divagazione tecnologico-sentimentale sulla natura e i comportamenti dei blogger compulsivi.

E’ inutile premettere che non sono appassionato ai meme, e peraltro – in questa sede – risulterebbe anacronistico: e che fai, li odi e poi li segui? sarebbe l’osservazione più immediata. La verità è che a un amico non si può dire di no, a meno che quest’ultimo non avalli richieste a sfondo sessuale: e no, nemmeno quelle di carattere economico/amministrativo. Insomma, se ti accontenti del meme, bene, altrimenti ciccia.

Questa è la volta delle sei cose che mi piace fare, in generale, nella mia vita. Ci ho dovuto riflettere un bel po’, perchè non possono essere solo sei, ovviamente. E tra tutte, selezionarne sei diventa difficile: e poi perchè sei e non otto, perchè sopra e non sotto, perchè detto e non fatto? Non lo so, perciò questo è quello che sono riuscito a tirar fuori:

  1. Scrivere: è la mia passione, altrimenti – suppongo – non lo farei qui; ma ho la tendenza a farlo ovunque, con qualsiasi mezzo e in qualsiasi maniera; persino con il sangue sul muro, se fosse necessario, ma prima ci sono in ogni caso le penne, i lapis ed altri strumenti opportunamente studiati per la funzione, direi.
  2. Inculturarmi: che a prima vista potrebbe apparire una pratica onanistica di dubbio gusto, ma non è così; non si nasce imparati e nella vita bisogna esser sempre pronti a fare tesoro di nuove cose che si apprendono, si disconoscevano in precedenza, o addirittura se ne aveva una conoscenza errata; ecco, quando mi capita poi quest’ultima cosa, ho proprio un godimento estremo, come di orgasmo culturale, finànco ai tremori, pensa…
  3. Parlare: lo puoi scrivere, lo puoi leggere e studiare, ma finchè non ne parli non ne hai la piena consapevolezza; di questo ho fatto tesoro in tante discussioni avute con tante persone: nulla può sostituire la parola agli strumenti di comunicazione, e nulla ha più potere della parola nell’esternazione delle proprie idee e delle proprie posizioni, nulla.
  4. Elisabetta Canalis: non poteva mancare; le ho dedicato un post, e condivido il piacere – mi sembra – con un po’ di altra gente, nel mondo; il problema è che è bella, che se fosse – che so – la figlia di Fantozzi, probabilmente non avrebbe lo stesso effetto. Mi vergogno.
  5. I Live di Yahoo: c’è certa gente, che non immaginate: personaggi dai più discutibili orientamenti politici ed intellettuali, articoli dalle più inquietanti tendenze sessuali, uomini, donne, maschi, femmine, adulti, anziani, giovinastri, bianchi, rossi, neri, verdi, Bossi, Tremonti e Maroni: in pratica il Governo, per dirla tutta. E io mi ci diverto, come un bambino.
  6. Sentire musica: più o meno di tutti i generi; non comprendo esattamente gli Einstürzende Neubauten, ma mi adeguo; ho difficoltà ad ascoltare certi autori italiani, ma soprassiedo senza tristezze; è anche possibile che in un solo giorno mi muova dai Massive Attack ad Enya, passando per Francesco De Gregori e non disdegnando qualcosa di Prezioso. Ma giusto qualcosa.

Chiaramente anche a me sembra strano di non aver citato il sesso, il cibo, i blog, le corse di Formula 1, il calcetto, gli amici, le bacche e le radici (per molti ma non per tutti) ma come detto non c’è possibilità alcuna di estrarre sei cose dal mondo dei piaceri e scriverle qui, a rappresentanza di tutte.

Non distribuirò il meme a nessuno. No. Ma se qualcuno lo vuole raccattare, può farlo senza problemi: non mi offendo mica!