La cognizione del tempo
| 27 agosto 2008 | 15 commenti » | personalmente
Non che ne sentissi il bisogno, per carità, ma insomma: qui tutti a far le ferie, a divagarsi, a divertirsi e riposare, a fare la Settimana Enigmistica sotto all’ombrellone, a mettere le terga a mollo in acque biologicamente compromesse, a cospargersi di creme solari protezione 70, ed io ad abbronzarmi davanti ad un monitor LCD (che, vi assicuro, pure se non conforme TCO’03, ci mette i suoi buoni 15 anni a risvegliare la melatonina dell’epidermide).
Questo blog non è andato in ferie, il suo “tenutario” non è andato in ferie, l’alacre lavoro di redazione (vabbè) non si è arrestato, e – soprattutto – le cellule celebrali dello scrivente non si son prese nemmeno mezza giornata di permesso, una libera uscita, una licenza premio, niente: stakanoviste fino in fondo.
Il fatto è che mancano ancora 3 lunghissimi giorni, che – per una serie di motivi – sono arrivati a durare la bellezza di 72 ore solari l’uno, per un complessivo di 216 ore, equivalenti a 9 giorni di attesa psicofisica: considerando che il tempo passato “in vacanza” ha la straordinaria proprietà di scorrere ad una velocità tripla, invece, in pratica mi resta di aspettare ancora una settimana e due giorni per stare in ferie 48 ore.
Non male. Questo significa vedere le cose con ottimismo: perciò non è escluso un passaggio da UniEuro.
Se vorrete, potrete lasciare comunque un segno del vostro passaggio: la segreteria resterà in funzione durante tutto il periodo di vacanza contrattuale. Non dovete sentirvi obbligati, sia chiaro, ma certo ne terrò conto nel testamento.
Del blog, cosa avevate capito?



