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Arriva il giorno

| 17 febbraio 2009 | 17 commenti » | personalmente

Post: Giorno

Prologo

Dovevi capirlo che la vita non era così come l’avevi immaginata. No, hai fatto di peggio, hai proprio immaginato la vita, hai visto cose che non esistevano, hai creduto così fortemente a quel che avevi sapientemente decorato intorno alla realtà dei fatti che l’hai fatta diventare una nuova realtà. Ma nella tua immaginazione. Bella, eh, non c’è che dire. Quasi perfetta.

Ci hai messo troppo impegno, troppa dedizione, troppi sacrifici anche, che il sacrificio fa parte del mestiere di vivere, questo lo sappiamo entrambi, ma vale la pena sacrificare una vita per la vita? No davvero, vale la pena sacrificare la tua vita per un’altra vita, che non sia quella di tuo figlio o del sangue del tuo sangue?

Perciò hai scelto la strada che reputavi migliore: non per te, certo, ma per il disegno. Hai costruito ed inseguito le tue aspettative – naturale – facendo diventare tuo quello che in realtà è sempre stato di altri, è sempre stato suo. Solo suo. Ed hai sbagliato: come l’uomo sbaglia, hai sbagliato anche tu. Ripetutamente.

Ed hai inevitabilmente finito per idealizzare tutto, e per farti andare bene anche l’intollerabile, purchè soddisfacesse il disegno, purchè ti garantisse equilibrio e stabilità, purchè assecondasse la tua effimera tranquillità: i suoi gesti, le sue parole, le sue azioni. Ecco, la sua vita.

Poi arriva il giorno in cui apri gli occhi.

Epilogo

E così arriva il giorno che la sua sgradevole supponenza nel dirti le cose ti scivola addosso, che pensi “e dunque?” di fronte all’ennesima provocazione, e che il suo odiosissimo “fare superiore” ti appare esattamente nella sua penosità di fondo. Ma non è immediato, lo ragioni solo dopo. Solo dopo aver visto la vita con occhi diversi, che in fondo sono solo i tuoi occhi, prima annebbiati dal sentimento, dalla quotidianità, dal conformismo e dalle innegabili necessità di sopravvivenza.

Ora invece è nuda, ogni suo gesto percettibile, ogni espressione evidente, ogni parola soppesabile, ogni azione ineludibile e – cosa meravigliosa – quell’essenza prima celata ora non è più nascosta ne trascurabile, ora vedi tutto così com’è. Forse non lo sai ma la tua vita inizia adesso, adesso che vedi le cose come stanno e non come te le sei sempre immaginate.

Arriva il giorno che prendi la tua vita in mano e la guardi. E’ bella.