Gengive mobili
| 12 maggio 2008 | 17 commenti » | psicologicamente
Pensavo, usandola, che la scala mobile è una metafora esatta della società italian-style. Il concetto, infatti, è che pur stando fermo, sanza fare nulla, ti ritrovi a salire, mentre altri si affannano a fare scale e ad arrivare sistematicamente dopo, affranti, sfiniti, persi. Non è una bella cosa.
Ma poi si verificano eventi che confermano certe impressioni, le rafforzano, facendo loro assumere i connotati della realtà nuda e cruda. E ti fanno intendere che, in fondo in fondo, non avevi pensato una cazzata.
Ed è così che spunta, dalla cima, il pirla della situazione, giovanotto di poche pretese col pantalone alla zuava. Si precipita giù per le scalette controversamente semoventi, ridente ed allegro come pochi. Per poco, anche. Che quando atterri rovinosamente sulle gengive dopo un volo di qualche metro, certi alimenti solidi cominci ad avere le tue difficoltà, a sgranocchiarli.
Così ho capito che quella metafora era sorprendetemente compiuta: non solo chi non fa un caspita si eleva senza problemi, ma quel pirla che si affanna a remare contro – solitamente – ci rimette in salute!

![Scale mobili Scale mobili, su gentile concessione di Rob And [flickr]](http://www.contrariamente.info/wp-content/uploads/2008/05/post-gengivemobili.jpg)


