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Non cercarsele

| 12 dicembre 2008 | 10 commenti » | personalmente

Non ho più pietà per la gente che, vivendo dignitosamente con il culo sul burro, va a complicarsi l’esistenza in assoluta autonomia d’intenti. Voglio dire, hai un cervello? Quando lo vuoi usare?

Manco a dire che viviamo in un’epoca tranquilla, dove una grana te la devi cercare con il lanternino: qui le vicissitudini si manifestano prima che si siano potute smaltire le precedenti!

Dunque, caro amico, se hai la fortuna di godere di buona salute, di avere una casa, un lavoro, e di poterti anche permettere quelle cose che per molti sono un lusso – tipo, chesso’, una cena fuori ogni tanto – perdonami se ti do del testa di minchia se te le vai a cercare.

Detto questo, altra maledizione scende su questo funesto anno: perciò no, io non me la sono davvero cercata.

Questioni di sensibilità

| 15 ottobre 2008 | 8 commenti » | personalmente

Ora, non è un gran momento, no? Intendo, aldilà della situazione di crisi economica mondiale, che è sotto gli occhi di tutti, poi ci sono anche quelle piccole e grandi noie che fanno parte della vita di tutti, no? Ok, non proprio tutti tutti, ma vogliamo dire la maggioranza? Ok, va bene, questi quattro sfigati.

E insomma, non è che uno sta li a spaccare le palle agli altri, quelli che invece i problemi o non li hanno o non intendono farsene una ragione. O peggio, sostengono che è meglio lasciar correre… e poi quando li risolvi, ’sti problemi? No, direi proprio di no, io almeno tendo ad affrontarli. Certo, sarebbe decisamente piacevole beneficiare di una dannata pacca sulla spalla, un sorriso, un “non ti ci faccio pensare per dieci minuti”, non dico tanto ma anche dieci minuti di allegria ti potrebbero giovare… Però, tutto sommato, uno si accontenta anche del vecchio e prezioso nulla, in periodi di magra, no?

Ecco, allora mi chiedo, a margine di tutte queste considerazioni: ma porca puttana, è così straordinariamente difficile riservarmi lo stesso trattamento? Essantoddio…

La sfiga ha voluto

| 17 febbraio 2008 | Commenti disabilitati | contestualmente

Solo di sfiga può trattarsi.

Nel breve arco di qualche ora, un novello Schumacher elvetico trapiantato all’ombra della Madonnina (o è il contrario?), e un Pavese, poco accorto alla presenza dei segnali di arresto sulla sede stradale, hanno procurato due incidenti coinvolgendo entrambi un autobus.

Diverse le sorti, fortunamente: nel secondo caso, infatti, non ci sono stati morti.

Ora, premesso che reputo il SUV in assoluto il concetto (nemmeno il veicolo) più assurdo che la mente umana potesse mai partorire, devo ammettere che questa crociata puzza di pretesto. Se mettete un vecchietto di 80 anni sopra a un Porsche (ed è successo) e gli consentite di sfrecciare a 200 all’ora su un’autostrada, non è che farebbe più danni se avesse sotto al culo un BMW X5. Anzi, forse con l’X5 non arriverebbe alla velocità del Porsche.

Quindi, il problema non è la dimensione della macchina, ma la dimensione del cervello di colui che la guida. Avere un incidente in auto può capitare, ma se ci scappa il morto vuol dire che qualcuno non ha tenuto un comportamento degno e rispettoso degli altri, così come dovrebbe essere quando si guida un veicolo in mezzo ad una città. Indipendentemente dalla dimensione del veicolo. Se entro in una vetrina con una Smart lanciata a tutta birra, sfondo, sfascio e ammazzo allo stesso modo.

Comunque, certo, lassu’ di SUV ne girano parecchi, eh…