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	<title>contrariaménte &#187; stato</title>
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	<description>avverbio, in modo contrario, diversamente. come dico io.</description>
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		<title>L&#8217;universo binario</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Jan 2009 21:03:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clockwise</dc:creator>
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<img src="http://www.contrariamente.info/wp-content/uploads/2009/01/post-binario.jpg" alt="Post: Binario" title="Post: Binario" width="510" height="180" class="size-full wp-image-564" />
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<p style="clear: both; display: block; margin: 10px 0 0 0;">
Dev&#8217;esserci senz&#8217;altro un motivo se dio, o chi per lui, ha deciso di creare la razza umana distinguendo solo due sessi: <strong>maschi</strong> e <strong>femmine</strong>. Sarebbe stato tutto decisamente diverso se avesse aggiunto anche un terzo elemento, chesso&#8217;, uomini, donne e <em>scalini</em>. Ma anche donne, <em>semafori</em> e <em>Basilicate</em>. Oppure <em>tassisti</em>, <em>ferraglie</em>, <em>statisti</em> e <em>viti</em>. Chiaramente, aumentando il numero di generi, aumentava la complessità, e qui sarebbe stato interessante vedere come avremmo organizzato le nostre relazioni interpersonali: tra l&#8217;altro, in che categoria avremo potuto classificare <em>Bruno Vespa</em>? E <em>Charlize Theron</em>? Onestamente, come <em>scalino</em>, non la so proprio vedere.
</p>
<p>
La verità è che anche la natura, per gli sforzi che possa aver fatto il creatore nel dare un certo movimento a quella squallida e maschia <strong>monotonia</strong> costituita dal solo <em>Adamo</em>, a suon di asportazioni di costole e rivisitazioni genitali, si è dovuta ben presto piegare alla logica binaria che pervade ogni aspetto dell&#8217;universo. Treni compresi, ovviamente.
</p>
<p>
Esempi? <strong>Una donna te la da o non te la da</strong>, non ci sono mezze misure: mai conosciuta una femmina che abbia concesso le sue grazie per il 42%. Anche a voler togliere l&#8217;IVA, certo. E lo stesso vale per l&#8217;<em>uomo</em>, ci mancherebbe: solo che si nota meno, e l&#8217;eventuale negazione è un fenomeno raramente osservabile.
</p>
<p>
I <strong>computer</strong>, beh, loro vivono di logica binaria da quando <em>Boole</em> ebbe la brillante idea di farci sopra un&#8217;<strong>algebra</strong>. So di pochissime persone in grado di fare algebre, e sono tutte morte. Conosco gente che sa fare ottimi risotti, aggiustare grondaie grondanti, dirimere questioni giuridiche, sabotare impianti di condizionamento, ma algebre, santoddio&#8230; <em>Boole</em>, quel giorno, poteva farsi le sue <strong>due</strong> solite uova al tegamino, ricamare orli su raffinate <strong>coppie</strong> di lenzuola di lino, sperimentare la validità dei postulati di <em>Newton</em> relativamente alla forza di attrazione gravitazionale sostituendo alla mela la sua dignitosa persona ed <strong>un paio</strong> di ginocchiere, ma invece no: decise di fare un&#8217;<em>algebra</em>. Scopare no, eh.
</p>
<p>
Il <strong>giorno è seguito dalla notte</strong>, e se è pur vero che possiamo suddividerlo in 24 sezioni chiamate ore, a loro volta riducibili a 60 porzioni denominate minuti e via discorrendo, beh, da che mondo è mondo non c&#8217;è mai stato un giorno seguito da un giorno. Si ricordano invece notti lunghe più del dovuto, ma quelli erano gli effetti degli stupefacenti, amici miei. E comunque <strong>mai due notti insieme</strong>&#8230; poi ci si affeziona e va la che son guai.
</p>
<p>
<strong>I piedi</strong>: ne abbiamo due perché son sufficienti a reggerci in equilibrio, e &#8211; per chi non ce la fa &#8211; vale sempre la questione degli stupefacenti. <strong>Le mani</strong>, idem. Le dita no, le dita ne abbiamo <strong>10</strong> per coppia di appendici. Ecco, appunto, <strong>uno zero</strong>. Tiè.
</p>
<p>
E poi: le <strong>serrature</strong> sono aperte o chiuse, c&#8217;è il <strong>buono</strong> e il <strong>cattivo</strong>, c&#8217;è il <strong>tutto</strong> e c&#8217;è il <strong>niente</strong>. Dualità che <em>Mietta</em> e <em>Minghi</em> avevano fatto loro, preceduti da <em>Al Bano</em> e <em>Romina</em> e seguiti poi dai <em>Jalisse</em>: ah, i <em>Jalisse</em>. Niente, non mi ricordano niente. Pochissimo.
</p>
<p>
Perciò, insomma, era <strong>naturale</strong> che per evitare tanti problemi anche il genere umano si sarebbe ridotto ad una squallida dicotomia, tarpando di fatto le ali ai più creativi. E comunque, accoppiarsi con una <strong>centrifuga</strong>, effettivamente, sarebbe risultato improponibile per chiunque.</p>
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		<title>Soluzioni geniali, for dummies</title>
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		<pubDate>Sun, 26 Oct 2008 20:06:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clockwise</dc:creator>
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E&#8217; davvero geniale, nonché sinceramente innovativa, l&#8217;idea venuta in mente al vicedirettore di Bankitalia di proporre un innalzamento dell&#8217;età pensionabile per gli italiani che godono di buona salute e che trovansi in sana e robusta costituzione. Ma anche no, se ci rimettono le penne a lavorare in fonderia per 40 anni, tutto sommato, è quasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>
E&#8217; davvero <strong>geniale</strong>, nonché sinceramente innovativa, l&#8217;<a href="http://ansa.it/site/notizie/awnplus/topnews/news/2008-10-25_125255254.html" target="_blank">idea venuta in mente al vicedirettore di Bankitalia</a> di proporre un <strong>innalzamento</strong> dell&#8217;età pensionabile per gli italiani che godono di buona salute e che trovansi in sana e robusta costituzione. Ma <em>anche no</em>, se ci rimettono le penne a lavorare in fonderia per 40 anni, tutto sommato, è quasi un guadagno: non dovremo corrispondere loro la retta mensile costituitasi con decine d&#8217;anni di versamenti contributivi.
</p>
<p>
E&#8217; pur vero che la proposta potrebbe nascondere il <strong>virtuoso intento</strong> di farci arrivare a guadagnare, in una vita, quanto un deputato ha raggranellato dall&#8217;inizio di quest&#8217;anno: in questo caso è da riconoscere come l&#8217;impegno a non toccare un centesimo delle laute diarie di cui beneficiano i nostri governanti sia stato perfettamente atteso. Tuttavia, a conti fatti, una vita non basta comunque.
</p>
<p>
Già, il problema chiaramente <strong>non si pone</strong> per il deputato, che per il solo fatto di aver scaldato per qualche anno una poltrona a Montecitorio (ammesso che le presenze maturate su quello scranno siano state sufficienti a intiepidirla) si troverà comunque in tasca, ogni mese, una pensione che l&#8217;operaio di fonderia di cui sopra, nemmeno campando cent&#8217;anni, riscuoterà in tutta la sua vita.
</p>
<p>
Nel frattempo, i <strong>cento milioni</strong> e passa del Jackpot del Superenalotto, sono stati <a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_792755063.html" target="_blank">assegnati a Catania</a>: in questi tempi di congiuntura economica, perdonatemi il legittimo dubbio, potrebbe anche sembrare un&#8217;abile manovra per erogare fondi al mezzogiorno disagiato senza dare troppo nell&#8217;occhio.
</p>
<p>
Ora, sebbene possa sembrare off-topic (e vi confermo questa impressione, insomma), mi vorrei congedare con una perla enigmistica che devo ancora comprendere appieno: la <strong>CRITTOGRAFIA SINONIMICA</strong>. Vista così, sulle prime, è comunque assimilabile alla donna: contorta, criptica, vuol dire e non dice, e comunque finisci per <em>non capirci una sega</em>. Alla prossima.
</p>
<blockquote><p>
<u>Crittografia sinonimica</u><br />
(6, 5 = 4, 7)<br />
<strong>RAPIDO RAPIDE</strong>
</p></blockquote>
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		<title>Otto per mille</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Mar 2008 00:17:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clockwise</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Volevo fare una piccola riflessione sull&#8217;otto per mille. E partire dal presupposto che l&#8217;87% e passa degli Italiani lo devolve alla Chiesa cattolica.
Viviamo in un paese (teoricamente) libero, in cui ognuno è (teoricamente) libero di scegliere in coscienza cosa farsene dei propri soldi, tanto non sono già più suoi da un bel po&#8217;, quando mette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo fare una piccola riflessione sull&#8217;<strong>otto per mille</strong>. E partire dal presupposto che l&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Otto_per_mille#Scelte_dei_contribuenti" target="_blank" title="Otto per mille - Wikipedia">87% e passa</a> degli Italiani lo devolve alla <strong>Chiesa cattolica</strong>.</p>
<p>Viviamo in un paese (teoricamente) libero, in cui ognuno è (teoricamente) libero di scegliere in coscienza cosa farsene dei propri <strong>soldi</strong>, tanto non sono già più suoi da un bel po&#8217;, quando mette la X sopra alla casellina della dichiarazione dei redditi: anzi, non li ha proprio mai visti, toccati, palpati, odorati, quei soldi. Erano già tassa prima di diventare inutili, perciò tanto vale buttarli.</p>
<p>Ora, questo gioco dell&#8217;otto per mille porta &#8211; nel già pingue forziere Vaticano &#8211; una cifra che si aggira intorno al <strong>miliardo di Euro</strong>, una cifra da capogiro di questi tempi, pari a un sedicesimo dell&#8217;ultima manovra finanziaria. Almeno servisse&#8230;</p>
<p>Scartabellando l&#8217;articolo <strong>48 </strong>della <strong>Legge 222/1985</strong>, che reca le disposizioni in materia, si scopre che la somma ricevuta dalla Chiesa cattolica deve essere impiegata &#8220;per esigenze di culto della popolazione, sostentamento del clero, interventi caritativi a favore della collettività nazionale o di paesi del terzo mondo&#8221;.</p>
<p>Ecco: che la CEI indichi il <a href="http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/politica/verso-elezioni-11/cei-in-campo/cei-in-campo.html" target="_blank" title="Legge elettorale, scuola, mafia, ecco il programma politico della Cei">programma</a> del futuro governo del paese, ho cercato di collocarlo in una qualsiasi delle destinazioni dettate dall&#8217;articolo di legge, ma &#8211; nonostante la buona volontà profusa &#8211; non ci sono riuscito. Il che significa che la Chiesa non è <strong>obbligata</strong> (per contratto stipulato con lo Stato) a intrufolarsi e suggerire orientamenti e programmi politici, e quando lo fa è in totale autonomia d&#8217;intenti. E questa è già una prima importante conclusione.</p>
<p>Da questa riflessione ho però dedotto un sacco di corollari alla mia personalissima (e quindi opinabile) tesi che l&#8217;<strong>otto per mille</strong> è una assurdità:</p>
<ol>
<li>che il <em>micro-balzello</em> è valutato sull&#8217;<strong>IRPEF</strong>, quindi più paghiamo tasse noi e più ci guadagna la Chiesa, perciò &#8211; alla fine &#8211; avere un governo di cacca che ti alza le tasse può anche tornare utile a Bagnasco &amp; Co;</li>
<li>che il <em>micro-balzello</em> aumenta all&#8217;aumento del <strong>PIL</strong>, quindi più produciamo più la Chiesa ci guadagna, perciò &#8211; alla fine &#8211; avere un ottimo governo che fa crescere il paese può anche tornare utile a Bagnasco &amp; Co;</li>
<li>che il <em>micro-balzello</em> è studiato in modo che se non ti esprimi, e la maggioranza si esprime per destinarlo alla Chiesa, automaticamente anche tu lo destini &#8211; proporzionalmente &#8211; alla Chiesa (insomma, se a qualcuno &#8217;sti soldi li devi dare, che se ne prenda di più chi ne ha già presi di più, dai&#8230;): anche conosciuto come <em>algoritmo della democrazia dei più</em>;</li>
<li>che per i punti 1., 2. e 3. non è importante ne che tu ti esprima oppure no, ne che il prossimo sia un buon governo o un governo di cacca, perchè la Chiesa ci guadagnerà <strong>comunque</strong>;</li>
<li>che in ogni caso, se il prossimo Consiglio dei Ministri (o, insomma, uno qualsiasi) farà una considerazione circa le modalità di svolgimento del <strong>Conclave</strong>, a Bagnasco &amp; Co. non potrà che importare poco più di niente;</li>
<li>che prima o poi dovran decidersi a fare &#8217;sto <strong>partito</strong> e presentarsi alle Elezioni Politiche, così oltre all&#8217;<em>otto-per-mille</em> potranno contare anche sul <em>rimborso elettorale</em>.</li>
</ol>
<p>Intanto io, domani, vado a lavorare un po&#8217; di <em>otto-per-mille</em>, che ne hanno bisogno, &#8217;sti ragazzi&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
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