Post con tag ‘storia’

Cicli vitali

| 22 luglio 2008 | 20 commenti » | personalmente

Post: Vita

Per una lunga serie di motivi che mi inducono a pensarlo, so che sta per arrivare questa mia fine.

No, non c’è nulla di cui preoccuparsi, riponete la cornetta del telefono al suo posto, non è certo con un post sul blog che annuncerò la mia dipartita: se non altro, il solo pensiero di non riuscire a vedere l’impennata di visite dal loculo, mi fa desistere dall’intento.

È che una vita è fatta di cicli, di fasi che si chiudono per dare vita a nuovi orizzonti e progetti, a nuove vite. L’unico progetto che non si può riaprire, per inciso, è appunto la vita terrena e materiale, il sangue in circolo nelle vene, il battito del cuore, quella roba li.

No, parlo d’altro. Parlo anche di stronzate, tipo, che so, il campionato di Serie C1 con l’ennesima promozione sfumata, le scuole superiori, la macchina nuova con le sue 374 comodissime rate, cose che comunque – prima o poi – una conclusione la devono avere. Inevitabilmente.

Lo so, ci sono altre cose, altri cicli che pensi non debbano finire mai, e che comunque prima di chiudersi dovranno chiederla la tua cazzo di opinione. Invece no, finiscono comunque, e per quanto tu ti possa sforzare di farle rimanere in vita, sei consapevole che – pure ci riuscissi – non avresti più quella cosa là, ma un posticcio di dubbio gusto a far da soprammobile.

Certo, se escludiamo il mutuo e le 374 comodissime rate della macchina nuova, ogni fine si porta dietro quell’amaro in bocca tipico dell’occasione sfumata. E con esso anche qualche rimorso, qualche rimpianto, qualche dannato pensiero sul “se solo avessi detto” o “se solo avessi fatto”. Rimpianti, rimorsi, cicli da chiudere e da riaprire.

Della prossima vita (o del prossimo ciclo) non so dirvi: avessi la sfera di cristallo la userei per cambiare questa, che tutto sommato mi piaceva. No, mi piaceva proprio. Ma se è vero che nulla accade per caso, non posso escludere che sarà migliore. Di certo, il mutuo rimane. Accidenti a lui.

Obnubilazione delle masse

| 31 marzo 2008 | 5 commenti » | politicamente

Ho scelto questo termine – obnubilazione – per dire la mia sulla ricorrenza del 25 Aprile, giorno dedicato al ricordo della liberazione dal nazifascismo del nostro amato italico stivale.

E l’ho scelto perché rappresenta con esattezza il concetto che vorrei far passare. Confusione mi andava stretto, mistificazione mi sembrava poco efficace: violentiamo troppo la nostra lingua, usando spesso e in malo modo termini con accezioni diverse dal loro reale significato, è il caso – ogni tanto – di rendergli giustizia.

L’ho scelto perché, con tutto il rispetto che posso avere per Beppe Grillo, non condivido – e mi indispone, in un certo senso – la scelta del 25 Aprile 2008 come giornata per il V2.

Purtroppo conosco tante persone che ignorano l’importanza di quel giorno, senza memoria storica, senza conoscenza storica: ne ignorano persino la natura, e sono persone della mia età, sovente, coscienze facilmente obnubilabili, dotate di percezione, capacità di di giudizio e di reazione fortemente indeboliti.

Capisco la scelta di coinvolgimento emotivo che si vuole rappresentare, tuttavia, in assoluta serenità, sarebbe necessario non confondere le due cose: perchè la Resistenza non ha nulla a che fare con il movimento, condivisibile o meno – ma peraltro rispettabilissimo -, di Grillo e dei suoi “seguaci”. Non vorremmo, spero, confondere il fascismo e il nazismo che hanno messo in ginocchio – devastandola – l’Europa del ‘900, con l’antagonista attuale del movimento di Grillo, vero? E’ una classe politica da ricambiare, siamo d’accordo, ma – almeno così sembra – non produce vittime e non semina terrore. Avrebbe un non so che di ridicolo e surreale.

Che io, poi, non voglio vedere la gente andare in giro a pensare che il 25 aprile si festeggia l’anniversario del V-day. No.


Con questo articolo, partecipo con grande soddisfazione all’iniziativa Radici Resistenti, nella speranza di riuscire nel duplice intento di sensibilizzare l’opinione (di chi, tapino, passa da queste parti…) senza prevaricazione, e di invitare anche altri conoscenti articolisti della rete (che saltuariamente si fanno due passi da queste parti, lo so, vi conosco!) a dire la loro sulla questione. Io, ad esempio, ho preso spunto da qui! Edit: per poi accorgermi che ce ne sono altri che la pensano come me!