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	<title>contrariaménte &#187; tristezza</title>
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	<description>avverbio, in modo contrario, diversamente. come dico io.</description>
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		<title>Finanza alternativa</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Oct 2008 12:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clockwise</dc:creator>
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Dio è solido. Sapevatelo. Senza di lui, tutto quello che oggi siamo, non sarebbe. Il che ci dovrebbe immediatamente portare a ragionare sulla non esistenza di tante altre cose, come ad esempio la guerra, la carestia, il buco dell&#8217;ozono, le fistole perianali, gli oroscopi, i telefoni, le sonde su Marte e &#8211; perchè no &#8211; [...]]]></description>
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<img src="http://www.contrariamente.info/wp-content/uploads/2008/10/post-finanza.jpg" alt="Post: Finanza" title="Post: Finanza" width="510" height="180" class="size-full wp-image-421" />
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<p style="clear: both;">
<a href="http://www.tg5.mediaset.it/cronaca/articoli/2008/10/articolo8028.shtml" target="_blank">Dio è solido</a>. Sapevatelo. Senza di lui, tutto quello che oggi siamo, <strong>non sarebbe</strong>. Il che ci dovrebbe immediatamente portare a ragionare sulla non esistenza di tante altre cose, come ad esempio la <em>guerra</em>, la <em>carestia</em>, il <em>buco dell&#8217;ozono</em>, le <em>fistole perianali</em>, gli <em>oroscopi</em>, i <em>telefoni</em>, le <em>sonde su Marte</em> e &#8211; perchè no &#8211; <em>Brigitte Nielsen</em>.
</p>
<p>
Non voglio dire che, insomma, si starebbe male senza tutte queste cose: io, ad esempio, non potrei proprio rinunciare ai <strong>Tegolini</strong>, sebbene lo abbia dovuto fare &#8211; involontariamente &#8211; per tutti questi anni, ormai saranno venti o giù di li. Probabilmente avrei vissuto senza particolari drammi la mia adolescenza anche privato delle <em>Replay</em> (&copy; Papermate), se non altro perché ricordo chiaramente che la maestra ci proibiva &#8211; con fare decisamente prevaricatore &#8211; di utilizzarle per il tema d&#8217;italiano: non gliel&#8217;ho mai perdonato, e come me una generazione di gente che ha dovuto imparare a maneggiare abilmente le gomme da cancellare per la penna, che tutti ricordiamo avere una controindicazione piuttosto sgradevole: bucavano il foglio, alla lunga.
</p>
<p>
Terribile, insomma, anche se l&#8217;oggetto del contendere non è ovviamente questo. Dicevamo, infatti, che secondo le alte sfere, questa grande questione del <strong>soldo</strong> è tutta una montatura, e che l&#8217;unica base su cui dovremmo fondare le nostre vite è questo <strong>dio</strong>. Non me ne voglia, ma lo apostrofo esattamente come il <strong>soldo</strong> perché entrambi non ho mai potuto apprezzarli al tatto: non a grandi livelli, insomma.
</p>
<p>
Io l&#8217;ho sempre pensato che, se alla base dei <strong>grandi imperi finanziari</strong> avessimo messo una <em>bibbia</em>, oggi come oggi non ci sarebbero milioni di risparmiatori a piangere per il <em>crack Parmalat</em>, o per i <em>bond argentini</em>, o per aver dissipato risparmi di una vita in <em>stock option</em>. Ma, tutto sommato, ho anche riflettuto che se al posto della bibbia avessimo messo, chesso&#8217;, una scodella mezza vuota di <em>rigatoni alla Amatriciana<sup>(va bene così?)</sup></em>, avremmo presumibilmente ottenuto lo stesso effetto.
</p>
<p>
Che io voglio vederlo, <em>Ricucci</em>, a barattare pezzi di ventresca in umido per qualche opzione su una azione <em>RCS</em>, e le grandi banche riempire di rigatoni i loro <strong>forzieri</strong>, scegliendo bene il tempo di cottura altrimenti ricrescono troppo (e &#8211; giocoforza &#8211; ce ne entrano meno). Con la <em>bibbia</em> sarebbe stata tutta un&#8217;altra cosa: ordinati pacchettini di <em>Genesi</em> disposti in fila per tre con il resto di due, i <em>Levitici</em> precisamente impilati in fondo a destra, <em>copertine in pelle</em> in stock da 15. Segnalibro, omaggio all&#8217;apertura del conto.
</p>
<p>
E&#8217; pur vero che <strong>il denaro non fa la felicità</strong>, ma alla naturale obiezione &#8220;<em>e allora figuriamoci la povertà</em>&#8220;, mi preme aggiungere la logica considerazione che &#8211; di certo &#8211; non farà la tristezza. Che io già me li vedo, poveraccio e ricco seduti alla stessa poltrona, la sera, a meditare sulla giornataccia passata, soli, con la televisione che trasmette <em>Porta a Porta</em> e il vicino di casa che &#8211; in evidente stato di appagamento sessuale &#8211; produce il classico rumore di giacigli cigolanti per oscillazione (dettagli, suppongo, del tutto trascurabili). E mi immagino che, per arrivare ad una simile condizione, al poveraccio sia bastato passare una giornata come tante, fatta di lavoro e poche soddisfazioni. Il ricco invece ha dovuto perdere 4 punti in borsa, andare in bianco con l&#8217;ultima ganza, perdere le chiavi di casa e doversi rifugiare nella stanzetta del garzone (cacciando, peraltro, il garzone).
</p>
<p>
Speriamo che almeno, o in grazia di dio o per intercessione della <strong>fattura</strong> da qualche centinaio di Euro che l&#8217;amministratore del condominio dove abito dovrà staccare al manutentore dell&#8217;ascensore, quel diavolo di attrezzo rifunzioni, stasera, che farsi cinque file di scale a piedi dopo dieci ore di lavoro&#8230; la bibbia la snoccioli a memoria (nonostante, in via del tutto consolatoria, il medico sostenga che fare le scale a piedi faccia bene al cuore).</p>
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		<title>Frazioni di sentimento</title>
		<link>http://www.contrariamente.info/2008/06/29/frazioni-di-sentimento/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 13:15:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Clockwise</dc:creator>
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Sapevatelo.
Che a me è giunta nuova.
Dopo dodici anni ho scoperto che i sentimenti si possono acquistare (e giustappunto rivendere) in frazioni dell&#8217;intero!
Sia S un sentimento qualsiasi (affetto, rabbia, gioia, dolore, culogiratismo, &#8230;): è dunque possibile provare un ottavo di S per una qualsiasi persona o cosa (questo sembra ormai accertato: chi non ha mai provato [...]]]></description>
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<img src="http://www.contrariamente.info/wp-content/uploads/2008/06/post-sentimenti.jpg" alt="Post: Sentimenti" title="Post: Sentimenti" width="500" height="242" class="aligncenter size-full wp-image-277" />
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<p><strong>Sapevatelo</strong>.</p>
<p>Che a me è giunta <strong>nuova</strong>.</p>
<p>Dopo <strong>dodici anni</strong> ho scoperto che i sentimenti si possono acquistare (e giustappunto rivendere) in frazioni dell&#8217;intero!</p>
<p>Sia <em><strong>S</strong></em> un <strong>sentimento</strong> qualsiasi (affetto, rabbia, gioia, dolore, culogiratismo, &#8230;): è dunque possibile provare <em>un ottavo</em> di <em><strong>S</strong></em> per una qualsiasi persona o cosa (questo sembra ormai accertato: chi non ha mai provato <em>un terzo</em> di rabbia nel vedersi svuotata casa dai ladri?); tuttavia, in casi eccezionali si può raggiungere anche, che so, <em>nove tredicesimi</em> di <em><strong>S</strong></em>, se proprio costui/costei/cotal cosa se lo merita! Bene, nella malaugurata ipotesi che si riesca a centrare il <em>punteggio pieno</em>, beh, è pur sempre possibile smarrire per strada qualche frazione: tipo che uno si sposa (per &#8211; diciamo &#8211; un buon <em>settannove ottantesimi</em> di <strong>amore</strong>, ben inteso, che mica stavamo li a pettinare <em>sette trentaduesimi</em> di bambole!) e dopo un po&#8217; scopre che &#8211; ma non è colpa di nessuno, ti pare&#8230; &#8211; da qualche parte ti sei perso questi <em>quattro quindicesimi</em> di amore, e che pertanto ti ritrovi in mano esattamente <em>centosettantatre duecentoquarantesimi</em> di sano, genuino, purissimo <strong>love-for-life</strong>. Che detta così, tutto sommato, non vedo nemmeno cosa ci sia da lamentarsi, ad aver per le mani grossomodo <em>tre quarti</em> della torta!</p>
<p>
E&#8217; chiaramente solo questione di farci l&#8217;<strong>abitudine</strong>: di diventare un po&#8217; meno <em>idealisti</em> e di capire che è tutta una questione di politica, che bisogna saper approfittare di tutto e tutti, sfruttare le occasioni, fregarsene delle persone e delle cose. Anche dei sentimenti, ovvio. E pisciarci sopra, mica tanto, qualche frazione di litro. Ma sarà dura, e non poco: prevedo almeno un <em>quattro quinti</em> di legittima <strong>tristezza</strong>.
</p>
<blockquote><p>
Se dovessi scegliere fra il tuo amore e la mia vita, sceglierei il tuo amore, perché è la mia vita.<br />
<small>(Jim Morrison)</small></p></blockquote>
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