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Competizioni condominiali

| 11 ottobre 2008 | 21 commenti » | contestualmente

Post: Condominio

Magari non tutti lo sanno, ma quotidianamente, in ogni condominio d’Italia, si svolgono una o più competizioni volte ad individuare – per la giornata in questione – i più rappresentativi personaggi per categoria. C’è, insomma, chi si trova ad essere il “Più civile ed educato®” solo perché ha evitato, per l’ennesima volta, di chiudere in faccia il portone alla anziana signora del primo piano (signora, però, suvvia, è gentilmente il caso di tirare le cuoia in santa pace nel suo loculo, via…); c’è poi chi porta a casa la palma di “Affissore di foglietteria inutile in bacheca®” per aver cosparso quel pleonastico quadretto piantato nell’atrio delle più curiose segnalazioni, tipo “smarrito Rolex d’oro originale di grande valore affettivo, chi lo trovasse è pregato di consegnarlo al condomino Marchesi“. Dai, non ci crede nessuno, su.

Ecco, oggi, nel bellissimo condominio in cui ho il privilegio di risiedere, è stato assegnato il prezioso titolo di Grande testa di cazzo®! Ad aggiudicarselo, per la centoventitreesima volta consecutiva (e – perciò – da quando è stato indetto il concorso) è sempre lui: si, lui.

Lui che non si trova casualmente con una sigaretta accesa mentre sta per entrare in ascensore, no. Lui ACCENDE appositamente la sigaretta POCO PRIMA di entrare in ascensore. A volte, persino, ne spegne preventivamente una precedentemente avviata: visto mai che si consumi del tutto nel breve tragitto di salita/discesa. Vaffanculo.

Lui che non manca mai, incrociandoti fino a sbattere il tuo cordiale mento sulla sua scontrosa fronte (perchè è pure un cazzo e un barattolo), di rispondere al tuo “salve“, no. Lui comincia a SCATARRARE esattamente quando ti ha nel campo visivo, per evitare proprio di porre le precondizioni affinchè possa pronunciare anche una mezza bofonchiata fesseria. No, davvero, vaffanculo.

Lui che è sempre attento, quando parcheggia la sua auto a fianco alla tua, ad aprire il suo sportello in modo che non possa – a meno di eventi eccezionali – urtare la tua vettura, no. Lui si ACCOSTA appositamente alla tua macchina, anche se dall’altra parte ci sarebbe spazio a sufficienza per far scendere lui e tutta la carrellata di teste di cazzo che solitamente si porta in macchina, cane compreso. Ed ovviamente, con la grazia che contraddistingue il Grande testa di cazzo®, non mancherà di lasciare sulla tua portiera un grazioso ricordo in forma di profonda fenditura. Riga. Graffio. Bozza. Oh, guarda, non per insistere, però vaffanculo, su.

Lui che non permetterebbe mai al suo cane bagnato di entrare e lasciare in terra tracce permanenti ed indelebili del suo passaggio, pisciate comprese, no. Lui INZACCHERA forzosamente il suo cane poco prima di accedere all’atrio condominiale, ed impedisce alla povera bestiola di pisciare tranquillamente – chesso’ – sulla tua preziosa borchia, acciochè la sua vescica si mantenga intatta del pregiato carico da rilasciare non appena varcata la soglia del portone. Vedi, cioè, ehm… si, vaffanculo.

Mi spiace, perchè proprio oggi mi ero aggiudicato il titolo di Giornataccia di cacca®, che portarselo addosso è un peso. Forse si vede, eh?

Tutto ciò è stupendo…

| 27 settembre 2006 | Commenti disabilitati | televisivamente

…per chi non riesce a scaricarsi in streaming questo pezzo di storia della televisione, e comunque per chi preferisce la versione integrale senza censure…

Antefatto:
Sgarbi e la Mussolini nella giuria di Pupe e secchioni (o qualcosa del genere…); la Mussolini punzecchia ripetutamente Sgarbi (che, si sa, è uno che sa stare al gioco); poi comincia ad apostrofarlo con toni acuminati e si arroga il diritto di metterlo a tacere con una mano davanti alla bocca; non paga, e questo accade più volte, smanacciando davanti al volto di un infuriante Vittorio, provoca la caduta dei suoi occhiali.

Fatto:
Sgarbi: Comunque, lui è perfetto, lei lo ha fatto diventare un uomo…
Mussolini: …e te straparli…
Sgarbi: Ma chi cazzo sei tu? Capra! Oca! [tono di voce alterato]
Mussolini: Ma come ti permetti [smanacciando, spintonando]
Sgarbi: Ignorante! [si aggiusta con livore la capigliatura]
M: Tu straparli, cretino! [aggiusta i fogli smanacciati]
S: Ma vai a fare in culo, merda secca! [quasi rassegnante]
M: Ma tu straparli… ma che scherziamo? Ma questo è matto [incredula]
S: Merda secca, hai rotto il cazzo! Cretina.
M: E’ matto.
S: Mi hai rotto i coglioni: parla per te e non toccarmi!
M: E’ matto.
S: Vaffanculo.
M: Ma tu sei matto, veramente!
S: Mi hai rotto i coglioni.
M: Ma tu sei matto, veramente, ma questo, ma io…..
S: M’hai rotto pro…. pensa per te, ignorante… [poi ci ripensa] … e fascista!
M: Ma vaffanculo, stronzo! [e via a tirare oggetti] e ‘tte ne vai allora….
S: Che non sei fascista?
M: Mhcshdhfgshdn…. [dannati beep che coprono il meglio!]
S: Cretina di un pezzo di merda, FASCISTA!
M: Non ti permettere, non ti permettere, non ti permettere…
S: Fascista!
M: Tu sei matto. Ma è matto? Ma è matto?

[nel frattempo Sgarbi si prende a spinte e parole con la produzione, poi fa per riprendere il suo posto, giustappunto accanto alla Mussolini]

M: No… io non mi siedo qui! No no, mi dispiace, questo è pazzo. Se è matto io non ci sto, so’ cazzi suoi. Ma che è matto? No ma a me non me ne frega niente. Scusami, un conto era la cosa, un altro conto… è il gioco… un altro conto vaffanculo, eh… scusami, eh… che me ne frega a’mme… mi devo fa… me metto lla’, tiè! Non ci sto, io, ecco. In mezzo a Rampinelli, tiè. [si siede in mezzo a Rampinelli...?!?!?] No, la pace no, con uno stronzo non se fa la pace! Che c’entravo, scusami? Io non lo so! Che c’entra fascista, la cosa… ma proprio è drogato [perchè c'hanno messo il beep, su drogato?] ()()()()()()()()() boh!
S: No, lei ha menato me, cara! [riappare la voce, finalmente, censurato con chiusura del microfono!] Mi ha toccato [è vero, l'abbiamo visto], chiuso la bocca [è vero, l'abbiamo visto], spinto [è vero, l'abbiamo visto]… Non rompere i coglioni! [ma chi? boh!] Io parlo, non tocco, io parlo, lei è fascista e mi ha toccato, spinto e tolto gli occhiali [beh questo è vero, l'abbiamo visto :-D ] Io non ho toccato nessuno, io ho parlato. [un po' ad alta voce, però, dai...]

[continua la gag... dura un po'... frasi inutili... poi l'epilogo]

M:
Io voglio sapere che è successo… [ma lo dice lontano, Sgarbi nemmeno la sente...]
S: E io vi giudico meglio di tutti, brutta troia [credo, anzi spero, fosse una della direzione/produzione, che domani, oggi, lo querela, povero disgraziato :-) ]

[pubblico: booohhhh, fuori fuori fuori fuori]

M: Ammazza, e questo è l’assessore alla cultura (a Milano, n.d.r.)… tenetevelo!

Se non è stupendo tutto questo, ditemi cos’altro manca per fare un vero reality show!
Il concetto di “merda secca” rompe tutti gli schemi in merito ad appellativi ingiuriosi, il “fascista” in crescendo di tono è da chapeau. E poi dare del “drogato” a Sgarbi è quanto di più innovativo ci sia in questo piatto mondo televisivo. D’agostino non avrebbe saputo far di meglio, lui si era accontentato di qualche cc di minerale…

Ho deciso: da grande voglio fare la Panicucci (almeno certe cose le vedo in diretta).